Ecco le follie burocratiche che ammazzano un'impresa

Oltre alle tasse che attanagliano le imprese, c'è tutta una serie di adempimenti burocratici che ostacolano, rallentano e aumentano i costi per le aziende nostrane

Vuoi esportare delle sedie? Devi dichiarare che non vengano utilizzate per torturare qualcuno. Vuoi importare metalli? Devi compilare un modulo che attesti che la merce non sia venuta a contatto con peli di cane e gatto. O di foca.

Non stupitevi: non sono battute di cabaret, ma la pura e cruda realtà con la quale tutti i giorni sono costretti a fare i conti gli imprenditori italiani. È la burocrazia, bellezza. Quel “gigantesco meccanismo azionato da pigmei", così descritto da Honoré de Balzac. Che, se avesse fatto i conti con quella italiana, probabilmente avrebbe reso più caustica la sua citazione.

Oltre alla marea di tasse che attanagliano le piccole e medie imprese (nel 2011 il peso del fisco sulla busta paga era al 47,6%, superiore di 5,5 punti alla media dell'Eurozona), a complicare il quadro c'è tutta una serie di adempimenti burocratici che ostacolano, rallentano e aumentano i costi per le aziende nostrane.

Semplici documenti, alcuni richiesti solo nel nostro Paese. Nel settore dell'import-export, i moduli da compilare possono arrivare fino a 68. E non c'è da stupirsi poi se nel 2010 il nostro paese si sia piazzato al ventesimo posto su venticinque nella classifica sul grado di complessità della burocrazia a livello internazionale.

Operazioni che in Germania o in Olanda vengono fatte con un clic – lì la digitalizzazione e l'informatizzazione dei sistemi di comunicazione non sono una chimera ma una realtà – da noi vengono fatte a mano, con carta e penna, o con l'ausilio, costoso, di dipendenti.

Un esempio su tutti? Lo fornisce Paolo Federici, da più di 30 anni nel settore dei trasporti internazionali e autore di un blog (lanavedeisogni.wordpress.com) in cui affronta tutte le problematiche del settore.

“Per i pagamenti dei dazi doganali noi dobbiamo andare in banca, far fare un assegno circolare, prendere un’automobile, arrivare dove c’è la dogana, fare la fila, versare e consegnare gli assegni e tornare indietro. Con tutte le spese connesse: dall'autostrada, alla benzina passando per il personale utilizzato per un'operazione che in Germania e in Olanda fanno in 30 secondi al pc”, spiega Federici.

Che poi aggiunge un dettaglio non trascurabile: “Dal 1991, c'è una legge che stabilisce che anche in Italia possiamo pagare i dazi doganali tramite bonifico, ma il problema è che tra Agenzia della dogana, Agenzia delle entrate e Banca d’Italia non sono riusciti a mettersi d’accordo per aprire un conto in banca”. E sono passati 21 anni...

Hai voglia a parlare di snellimento della macchina burocratica. E se si passa ad analizzare la lista delle dichiarazioni da sottoscrivere per importare ed esportare, la situazione diventa paradossale. Come dicevamo, i moduli da compilare possono arrivare a 68. C'è la scheda di trasporto, un documento che “vantiamo” di avere solo noi. C'è la dichiarazione Black list, (anche questa l'abbiamo solo noi in Italia) cioè una comunicazione da fare all’Agenzia delle entrate ogni qualvolta si effettua o si riceve un pagamento nel rapporto con un’azienda residente in uno dei circa 70 Stati che rientrano nella lista nera.

Noi esportiamo i metalli in foglia e per un carico del valore di 150 euro spedito a Malta abbiamo dovuto fare la dichiarazione black list. Ci sembra una cosa aleatoria”, denuncia Carlo Magani, componente di giunta di Confapi industria e responsabile del distretto sud est di Milano.

Dal 2010, è stata estesa anche alle aziende di servizi la dichiarazione Intrastat, con la quale si elencano tutti gli acquisti e le cessioni di beni mobili e servizi.

Poi c'è la dichiarazione cane-gatto, in cui si attesta che il prodotto non contiene peli di cane e/o di gatto. "Questa è la dichiarazione più richiesta. Noi importiamo merci che comportano circa 12 milioni di operazioni doganali all'anno e su circa 3milioni e mezzo dobbiamo fare la dichiarazione cane e gatto", lamenta Federici.

Oltre al cane e al gatto, c'è anche la dichiarazione sui peli di foca. Il secondo documento più richiesto. Poi ancora c'è la dichiarazione legata al nichel. Quella in cui si attesta che la merce non è stata a contatto con le bustine di muffa.

Poi c'è la dual-use. In pratica, se esporti o importi sedie destinate a un bar devi dichiarare che non siano utilizzate per torturare qualcuno, se importi o esporti tubi per gas devi assicurare che non verranno usati per costruire la bomba atomica. Follie burocratiche a cui gli imprenditori si sono ormai abituati. Ma la lista non finisce qui. C'è la dichiarazione sui beni culturali, quella sulle merci che potrebbero essere utilizzate per infliggere trattamenti crudeli, quella sulle specie minacciate di estinzione, flora e fauna, quella sulle sostanze chimiche pericolose, quelle sulle sostanze che riducono lo strato di ozono e quelle sulla radioattività (dopo Fukushima). Solo per citarne alcune.

Oltre il danno, c'è poi la beffa. Perché mentre in Germania e in Olanda e in altri paesi Ue hanno realizzato lo sportello unico per compilare tutti questi moduli, da noi ci sono diversi uffici che hanno orari e sedi differenti. “Dobbiamo ogni volta andare in 5-6 uffici per fare una operazione e per avere altrettanti documenti”, tuona Federici, aggiungendo come tutto questo comporti ulteriori costi relativi al personale e alle spese di compilazione. In Italia, al momento di unico c'è solo il paradosso.

Commenti

Maxximm

Sab, 10/11/2012 - 10:55

Mi viene male. Ma come si fa a dichiarare l'uso che farà l'acquirente delle sedie che gli fornisco ? Dobbiamo anche dichiarare il falso ? E se quello poi tortura qualcuno ci vado di mezzo io che gliele ho fornite ? Basta, non leggo più. Però vorrei di saperne di più sui peli di cani e gatti perchè ormai mi avete incuriosito.

cgf

Sab, 10/11/2012 - 10:55

qualche mese fa avevo visto un'ottima opportunità per importare un blocco di alcune apparecchiature nuove/imballate ad un prezzo veramente vantaggioso da un Paese membro della CEE. Non ho potuto farlo, prima dovevo richiedere l'autorizzazione all'import all'ufficio delle entrate e solo dopo a loro insidacabile giudizio avrei potuto farlo, ma questo è niente, avrei anche dovuto aspettare anche 30 giorni pee un eventuale diniego. Inutile dire che ho perso l'opportunità, non solo io, anche il fisco in quanto si sarebbe preso il 21% solo di IVA ed oltre il 50% del mio ipotetico guadagno del 350% se avessi venduto a listino. Siamo in un regime di polizia fiscale, nemmeno durante il medio evo si usavano tali sistemi.

st.it

Sab, 10/11/2012 - 10:55

Solo che dopo ci piove dai mercati orientali ogni sorta di prodotto tossico senza che nessuno si sogni di verificare,controllare e mettere idonei paletti all'ingesso selvaggio di meranzie di varia origine.le centinaia di milioni di euro di prodotti di contrabbando che raggiungono i nostri negozi non fanno riflettere e anzi sequestrarli diventa solo una seccatura seguita a brevissimo dal dissequestro e allora fate largo alla slealissima concorrenza uccidere le aziende nostrane è un hobby di questo governo:andate pure dai cinesi a incassare tutte le gabelle che imponete.

Pigi

Sab, 10/11/2012 - 11:03

Almeno eliminare o ridurre questi cavilli i governi di centro-destra lo avrebbero potuto fare. Invece no. Perché? La risposta è: perché anche nel centro-destra travano larga rappresentanza coloro che di queste angherie nei confronti dei cittadini ci vivono. A cominciare da Schifani per continuare con Tremonti, Frattini e tanti altri. Colpa di Berlusconi non aver selezionato le persone in base alla loro mentalità antiburocratica. E gli scarsissimi risultati dei suoi governi ne sono la conseguenza. Poi i burocrati, se trovano di meglio, ti mollano.

Cassandraprof

Sab, 10/11/2012 - 11:03

LA SCOPERTA DELL' ACQUA CALDA ANZI CALDISSIMA. AHAHAHAH.... PIU' BUROCRAZIA=PIU' POSSIBILITA' DI CHIEDERE DEGLI "AIUTINI" PER VELOCIZZARE LE PRATICHE.... SEMPLICE..... NEI TRIBUNALI INVECE COSA PENSATE ACCADA??? BUROCRAZIA FOLLE + PROCEDURE DA INCUBO... VIVIAMO IN UN PSEUDOPAESE DOVE CHI LEGIFERA FA LEGGI DEL TIPO.... PER FARE LA PASTASCIUTTA SI DEVE METTERE A BOLLIREL' ACQUA.. POI QUANDO L' ACQUA BOLLE ANZICHE' BUTTARE GLI SPAGHETTI NELL' ACQUA ... LA NORMA DEL PINCO PALLINO (FATTA DI PROPOSITO) TI OBBLIGA A BUTTARE L' ACQUA E RICOMINCIARE DA ZERO IL TUTTO ... OVVIAMENTE PER ALMENO 4-5 VOLTE..... IN SINTESI PER FARE 100 METRI LA LEGGE DI OBBLIGA A FARE 10 METRI IN AVENTI POI 9 INDIETRO POI ALTRI 20 IN AVANTI POI 19 INDIETRO POI ALTRI 30 IN AVANTI E 29 INDIETRO.......... ALTO CHE IL GIOCO DELL' OCA... IL GIOCO DEL FESSO FISSO CHE NON HA SANTI IN PARADISO PER ... SALTARE TUTTI I PASSAGGI GRAZIE A DELLE "CONOSCENZE"... BEL OLIATE. AHAHAHAH

Ritratto di ADM

ADM

Sab, 10/11/2012 - 11:05

Noooooo, ragazzi...questa è roba di Marte!!! Ma, siamo sicuri, che gli imbecilli, quando decidono e scrivono e impongono certe C****te,non sia no sotto l'effetto di coca,non cola,o affini!!! O...lo fanno apposta??? Buona domenica.

m.m.f

Sab, 10/11/2012 - 11:08

......quando ci sono degli ignoranti depravati frustrati mentalmente ,contorti mentali che hanno la possibilità di scriverle il risultato è questo! pggio chi le approva. questo è un paese da capovolgere a 360 gradi bisogna buttare via tutto cancellare tutto e rifare tutto. nel fratempo vedere di delocalizzare in un paese civile!!!!!!!!!!

m.m.f

Sab, 10/11/2012 - 11:09

qui non si riesce nemmeno a immatricolare un auto una barca ,in gemrania o in francia basta un'ora. SCEMO CHI RESTA!!!!!!!!!!

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 10/11/2012 - 11:12

Quanto più i regimi sono corrotti, tanto più la burocrazia è mostruosa. Le sue pastoie spingono chi lavora a corrompere per evitarle. Le sue complicazioni fanno lavorare chi ne deve gestire i meccanismi, garantendo un buon posto fisso ad una marea di clientele.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Sab, 10/11/2012 - 11:15

da quanti anni si dice della truffa italiana della burocrazia . avete mai tentato di aprire una partita iva , e conseguentemente camera di commercio per lavare le scale di un condominio ? ce la laurea in chimica ? no , allora non puoi iscriverti al corso che costa una badilata in mezzo agli occhi , poi però arriva l'extracomunitario , e per lui porte aperte . ieri per caso ho visto un documentario come si costruiscono le lavatrici tedesche della miele , orbene hanno il forno per fondere i metalli nella fabbrica . e noi chiudiamo l'ilva , ma per favore , idiota studia il mercato internazionale e poi tu e la cgil con i verdi , andate a scopare il mare .

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Sab, 10/11/2012 - 11:17

Certo che poi ci lamentiamo se le industrie le trasferiscono altrove. Ecco i motivi. Siamo indietro anni luce dalla Germania o da qualsiasi altro paese d'Europa. E ci vantiamo di essere la 8ª potenza economica. Da ridere. Qui si preoccupano a fare una legge ad oc per insegnare l'inno nazionale nelle scuole, invece di sentire questi imprenditori che chiedono solo una cosa: sburocratizzare, rendere piú agili gli investimenti. In fin dei conti sono essi che producono ricchezza, danno lavoro alla gente, fanno girare il denaro ecc. ecc. Conosco imprenditori che qui hanno chiuso ed hanno aperto in Austria, Polonia, Rep`.Ceka, Bulgaria. Lí, gli hanno fatto ponti d'oro. Qui ti fanno perdere solo tempo e denaro per compilare scartoffie inutili, laddove basterebbe un clic per eseguire tutto. Con la nostra mentalitá non ne usciremmo mai fuori. Sono sempre piú convinto che il nord imprenditore deve smarcarsi quanto prima tagliando innelutabilmente le catene di un matrimonio divenuto ormai insopportabile. Volete un esempio: circa 20 anni fa, piú o meno, andai alla sede provinciale della banca d'Italia per riscuotere alcuni ordinativi. L'impiegato, o cassiere, faceva i conteggi a penna su un pezzo di carta e trascriveva poi i dati sul librone mastro. Non avevano neppure le calcolatrici laddove ormai ogni banca, ogni istituto di credico, faceva funzionare il tutto con il computer. Spero che le cose siano cambiate.

sempredipiù

Sab, 10/11/2012 - 11:21

Oppure l'impresa ammazza noi? Se c'è burocrazia da vendere è perchè ci propinano, tra l'altro, cibo avariato per pregiato, adulterato etc.. Allora ben vengano le certificazioni, anzi, ancora di più per frenare il liberismo sfrenato.

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Sab, 10/11/2012 - 11:25

Pigi, ma quante stronzate scrivi!!! Impara a fare i conti. In 20 anni il centrodestra ha governato 10 anni, il centrosinistra 9 anni, il resto da governi tecnici. Se c'é una colpa questa deve essere divisa fifty fifty. Poi, i governi di centrodestra hanno sburocratizzato tutto quello che potevano; per quello che non é stato fatto la causa e´da ricercare nei lacci e lacciuoli che ha interposto l'opposizione. Leggiti correttamente le cronache e lascia perdere un po' repubblica e C.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 10/11/2012 - 11:29

Ma queste cose il PROFESSORE esperto bocconiano le sa o non le sa?? Per non parlare di tutti i nostri eroi della casta che si preoccupano solo della loro poltrona,e della magistratura che è solerte sulle bazzecole colle sue sentenze e dell'europa specializzata sulle misure dei piselli,ma purtroppo questa è l'italia (minuscolo)paese CIVILE!!!!

marcothai

Sab, 10/11/2012 - 11:31

Se esporto mutandine o perizomi devo dichiarre che non siano state già a contatto con qualche pelo di pat...za? Bravi continuate così, l'italia sarebbe da rivoltare come un calzino e rifarla completamente.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Sab, 10/11/2012 - 11:34

Forse io non ho la cultura e l'intelligenza che ha lei sig. DOMENICO FERRARA , però leggendo l'articolo mi è venuto un dubbio . Mi spiega perchè il governo precedente con una maggioranza bulgara si occupava un giorno sì e l'altro pure di leggi ad personam e non ha messo mano a queste cose ? Poi non capite perchè la gente non vi vota più e non vi voterà mai più ?

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Sab, 10/11/2012 - 11:37

Caro pigi, c'è un solo commento da fare al tuo tentativo di addossare a Berlusconi le disfunzioni della burocrazia in Italia. Ma vaff......!

vacabundo

Sab, 10/11/2012 - 11:45

Fino a quando i nostri beneamati politici non si mettono bene in testa di lavorare e non pensare solamente di salvare il loro partito e le loro sedie,mai e poi mai in italia avremmo una burocrazia snella,veloce e senza preamboli.Questa italia è la nazione dei se e dei ma,Così non si può andare avanti.Per essere grandi nazioni bisogna essere grandi statisti e non ce ne sono stati e ragionando così come stiamo facendo mai ci saranno.Mai, avremmo una burocrazia democratica ed efficiente, avremmo sempre degli ostacoli e la gente che vuole aprire una impresa già in partenza si stufa di quanto adempimenti,carte e nulla osta di quasi tutti gli uffici anche della stessa materia.I nostri politici, sia comunali, provinciali, regionali, statali ed europei NON LAVORANO E SE LAVORANO NON SANNO A CHI DEVONO UBBIDIRE PER PRIMO.QUALCUNO MI DICA SE COSì COME SIAMO RIDOTTI ESISTE ANCORA IN ITALIA LA DEMOCRAZIA?ESISTE LA BUROCRAZIA E QUESTA E' ANTI DEMOCRAZIA.POLITICI, SIATE SERI ED ONESTI,AL LAVORO, C'è DA RICOSTRUIRE L'ITALIA E NON DI DEMOLIRLA COME AVETE FATTO E FATE TUTTORA.AMEN

Ritratto di afrikakorps

afrikakorps

Sab, 10/11/2012 - 11:48

Ecco finalmente una battaglia che il giornale potrebbe combattere finoi in fondo: quella contro la burocrazia;

Ritratto di mina2612

mina2612

Sab, 10/11/2012 - 11:49

E poi dicono che c'è la fuga di cervelli... ma se le cime stanno tutte là dentro il nostro parlamento... In qualche modo i signori parlamentari devono giustificare gli introiti che hanno.. e lo fanno nel migliore dei modi: i poverini si devono scervellare giorno e notte per pensare alle cose più strane e improponibili per dimostrare la loro grandezza cervellotica!

Ritratto di gattomannaro

gattomannaro

Sab, 10/11/2012 - 12:05

Talvolta, leggendo, mescolo fondendole involontariamente le parole di due righe. Succede anche a voi? Stavolta, nelle due righe del sottotitolo mi è venuto uno splendido "torturocrazia". Freudiano?

blackbird

Sab, 10/11/2012 - 12:08

Non è burocrazia italiana, è demenza EU (lo fanno anche Germania e Olanda! Al pc, ma lo fanno!). E adesso devi anche garantire che l'appaltatore e i sub-appaltatori abbiano versato l'IVA e i contributi IMPS/INAIL per i propri dipendenti relativamente all'oggetto dell'appalto o alla fornitura di beni e servizi!

Ritratto di Y93

Y93

Sab, 10/11/2012 - 12:15

come mai i "cinesi italian" non hanno tutti questi problemi per importare ed esportare.....egregi impresari italiani ..volete un consigli per poter lavorare ? ...Chiedete la nazionalità CINESE e potrete fare tutto quello che volete !!!!

Ritratto di Suor Paolina

Suor Paolina

Sab, 10/11/2012 - 12:31

...scusate figlioli,ed in tutto questo che CA..CAPPEROTTO ha fatto il pdl? ed ora... preghiamo per noi

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Sab, 10/11/2012 - 12:32

IN iTALIA E' TUTTO DA RIVEDERE IN SERIA PROFONDITA'. Ma la regola del "Tira a campare" sussiste ancora. Solo frottole e sempre tasse e supertasse. La famosa ricrescita ? Non ci potrà MAI essere alcuna ricrescita quando è stata distrutta l' economia interna di uno Stato. Ma non solo è stata distrutta l'ecomia ma è stata anche distrutta l ' INIZIATIVA . il CORAGGIO e la SANA INTRAPRENDENZA del popolo italiano. Aspettare la ricrescita è come aspettare per vedere la Luna ...nel pozzo.

Ritratto di Snefer

Snefer

Sab, 10/11/2012 - 12:34

ma cose c'entra " il PROFESSORE esperto bocconiano" !!?? Perchè i Ministri della Semplificazione degli ultimi Governi lo sapevano ? Non è che dopo essersi sciacquati la bocca per ANNI di semplificazioni e snellimenti burocratici almeno su questo possiamo attribuire qualche colpa e responsabilità ?

Sacchi

Sab, 10/11/2012 - 12:35

Il male dell'italia è che sia la destra che la sinistra è socialista. (Mussolini è stato il primo propulsore dello stato dio in italia, sulla falsa riga di quelli communisti dell'est). Cosa c'è di meglio per dare lavoro a miglioni di parassiti che inventarsi procedure astruse alla parte della popolazione che lavora? Se diminuissimo la burocrazia in italia potremmo ridurre del 25% le spese ordinarie dello stato, consentendo un conseguente abbassamento delle tasse. Ma guai, in uno stato socialista la burocrazia è tutto, perchè se no come controlli?. Poi è chiaro che per oviare alle lentezze della PA nasce la corruzioe. SNELLITE LA BUROCRAZIEA = ELIMINERETE LA CORRUZIONE. Altro che legge contro lA corruzione che aumenterà a sua volta la burocrazia, aumentando la corruzione. E poi ci sono quei troioni di ministri che dicono che il governo ha fatto la sua parte, ora le imprese devon fare la loro! Le imprese italiane gareggiano in una gara ciclistica con biciclette dal peso di 50kg, e percorsi in salita, con imprese straniere con biciclette di 3kg e strade in discesa. Non avevo mai creduto alle classifiche sulle Università più competitive al mondo che mettevano le migliori università italiane al 100° posto nel mondo. Questo governo mi ha fatto ricredere, i professori italiani sono totalmente mentecatti se i loro migliori rappresentati sono questi ministri che non capiscono letteralmente un acca di quello che stanno facendo e stanno mandando l'italia alla rovina.

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 10/11/2012 - 12:39

@marino.birocco. Provo a spiegarglielo io. 1) napolitano contro che non firma o minaccia di non firmare i decreti e di rimandare le leggi in parlamento 2)Boicottaggio dei sindacati, scioperi e agitazioni continue 3) Attacchi della magistratura politicizzata contro i principali esponenti del governo per causarne la paralisi dall'attività 4) Campagna denigratoria concertata dai maggiori organi di informazione e conseguente lavaggio del cervello degli individui non abituati a pensare in modo autonomo.

cgf

Sab, 10/11/2012 - 12:44

negli USA funziona CHE QUELLA È LA LEGGE, la quale DEVE essere scritta in modo da essere capita anche nei più remoti angoli meno istruiti in un Paese di 9.372.614 kmq, chi sgarra CHIUDE! Quindi se produci non conforme ed anche solo non paghi le tasse, ti tocca di pagare notelvolmente maggiorato e ti chiudono l'attività. Non emetti ricevuta fiscale? SUBITO CHIUSO. Ha immesso sul mercato sostanze nocive SUBITO CHIUSO. Poi produci, prospera finché vuoi, comprati anche 100 Ferrari!! perché più produci e più prosperi paghi E FAI PAGARE più tasse federali, statali, della contea e della città, cmq tutte insieme raramente arrivano alla metà di quanto si paga in Europa, spesso la somma non raggiunge l'IVA del 21% che abbiamo noi.... ma nessuno evade, non conviene. btw lo fanno con molto meno personale per tutti i 50 stati di quanti impiegati solo in Italia.

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Sab, 10/11/2012 - 12:45

Tanti, troppi. Sto parlando non solo dei burocrati, ma anche dei politici naturalmente: non solo gente che costa, ma che si sente in dovere, quando non timbra per poi andare poi a fare i fatti suoi, si sente in dovere di sputacchiare a raffica leggi, leggine, regolamenti, moduli e moduletti. Mi chiedo perché anche questi soggetti ( ripeto, compresi i polici e politicanti ), dato che non si riesce a prendere provvedimenti più drastici, non possano almeno essere messi in CASSA INTEGRAZIONE per impedir loro di NUOCERE.

hector51

Sab, 10/11/2012 - 12:50

Ma il governo attuale e quelli che lo hanno preceduto, le sanno queste cose?????????

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 10/11/2012 - 12:51

@marino.birocco. Provo a spiegarglielo io. 1) napolitano contro che non firma o minaccia di non firmare i decreti e di rimandare le leggi in parlamento 2)Boicottaggio dei sindacati, scioperi e agitazioni continue 3) Attacchi della magistratura politicizzata contro i principali esponenti del governo per causarne la paralisi dell'attività 4) Campagna denigratoria concertata dai maggiori organi di informazione e conseguente lavaggio del cervello degli individui non abituati a pensare in modo autonomo.

antonio54

Sab, 10/11/2012 - 12:54

L'articolo fotografa in modo implacabile da che razza di politici siamo stati governati fino adesso. Ci hanno resi ridicoli in ogni angolo del pianeta. Sono dei falliti di professione.

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 10/11/2012 - 13:01

Uccidere ?Casomai come ti fallisce una impresa.E mai possibile che tuuto quello che l europa in negativo ci propina l assorbiamo subito, ma le cose molto positive vengono rimandate alle calende greche.Se non fosse per il nostro passato mi vergognerei di essere Italiano;questo grazie a ud un manipolo di incapaci a governare , ma capaci di Magnare a 4 ganasce.

deltadue

Sab, 10/11/2012 - 13:03

Dato per scontato che gli adempimenti burocratici sono sicuramente tanti (troppi), nel caso delle esportazioni "dual use" citate nell'articolo, è doveroso sottolineare che tale materia è regolamentata non da norme nazionali, ma comunitarie: esistono infatti diversi Regolamenti UE (1334 del 2000, 423/2007, 428/2009 ed altri)e lo stesso vale alche per altri tipi di documentazione citati nell'articolo. Purtroppo il problema è che alla burocrazia nazionale si aggiunge quella europea, e la colpa non è certo della dogana... non diamo sempre addosso alla pubblica amministrazione anche quando non ha colpe.

vitripas

Sab, 10/11/2012 - 13:09

delocalizzate in ungheria e polonia, olanda e lussemburgo quelli son Paesi civilizzati e saggi. Scappate dall'Italia fin che siete in tempo.

Pigi

Sab, 10/11/2012 - 13:11

Bartuldin Le cose spiegate nell'articolo mica sono state introdotte da Monti, erano già vigenti da prima. E chi c'era prima, per due anni? Non era mica il governo Berlusconi? Qualcuno dirà: due anni sono pochi. Per fare una legge bastano un paio di settimane. Non si vuole fare perché è tutto un sistema che vive di burocrazia: dagli avvocati amministrativi agli impiegati, dai magistrati agli esattori ai notai. E non stanno certo tutti a sinistra.

demoral

Sab, 10/11/2012 - 13:22

Manieri,è tutto fiato sprecato.

Angel59

Sab, 10/11/2012 - 13:24

Ma se non ci fosse tutta questa burocrazia, come passerebbero il tempo senza far niente le centinaia di migliaia di persone impiegate nel pubblico impiego? La burocrazia è stata creata ad arte per giustificare lo sproporzionato numero di dipendenti pubblici e questo a scapito della modernità del nostro paese e delle imprese che vi operano. Gli impiegati in eccesso al fabbisogno del disbrigo delle pratiche burocratiche, non avendo nulla da fare si dedicano a seconde attività rigorosamente in nero oppure perdono tempo nei bar o a fare shopping o altre incombenze familiari.Dite che il voto a Grillo è sprecato, infatti altro che Grillo ci vorrebbe in Italia un personaggio peggio di Mussolini per rimettere a posto le cose. Ma se pendiamo ancora dalle labbra di vecchi rimbambiti che hanno passata tutta la loro vita a demolire le cose che altri costruivano e solo per interessi di quel stramaledetto pci la cui finalità era di instaurare nel nostro bel paese un regime sotto l'egida sovietica, ed il buffo che questi vecchi demolitori del nostro paese oggi ricoprono ruoli di primo piano e tutti i giorni si abbandonano a sermoni su come risanare l'Italia dopo che loro stessi l'hanno distrutta e il popolo bue va anche orgoglioso di simili biechi individui.

claudio faleri

Sab, 10/11/2012 - 13:29

la sinistra non h mai voluto i piccoli imprenditori e gli artigiani, oppure persone che lavorano in modo indipendente il sogno comunista era di fare una italia come la russia, tutti sotto a mamma stato con mega industrie statali, sempre in passivo ma con i dipendenti perfettamente tesserati e la domenica in piazza con la bandiera, poi la burocrazia ha altri due scopi,mantenere tanti parassiti negli uffici che non servono e permettere quelle porcherie, tipo i soldi della coop al pc ed altre sovvenzioni rubate che servivano per mantenere l'apparato, pratico e ideologico con spettacoli e lancio di artisti che diventavano comunisti, con i soldi di tutti

claudio faleri

Sab, 10/11/2012 - 13:32

questi pezzenti penzano all'inno d'italia nelle scuole ma chi se ne frega, penzino a rubare meno e a dare i servizzi che spesso fanno schifo, siamo indietro di 50 anni

ltani

Sab, 10/11/2012 - 13:33

La burocrazia e' la rovina di tutti meno che degli emeriti inconmpetenti che hanno posto le regole per potttere lucrare su tutto. In questo povero paese , l'unica cosa da fare e' bruciare la costituzione e buttare al macero tutte le leggi fatte da questi ignobili esseri

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Sab, 10/11/2012 - 13:33

Tanti, troppi. Sto parlando non solo dei burocrati, ma anche dei politici naturalmente: non solo gente che costa, ma che si sente in dovere, quando non timbra per poi andare poi a fare i fatti suoi, si sente in dovere di sputacchiare a raffica leggi, leggine, regolamenti, moduli e moduletti. Mi chiedo perché anche questi soggetti ( ripeto, compresi i polici e politicanti ), dato che non si riesce a prendere provvedimenti più drastici, non possano almeno essere messi in CASSA INTEGRAZIONE per impedir loro di NUOCERE.

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Sab, 10/11/2012 - 13:35

Tanti, troppi. Sto parlando non solo dei burocrati, ma anche dei politici naturalmente: non solo gente che costa, ma che si sente in dovere, quando non timbra per poi andare poi a fare i fatti suoi, si sente in dovere di sputacchiare a raffica leggi, leggine, regolamenti, moduli e moduletti. Mi chiedo perché anche questi soggetti ( ripeto, compresi i polici e politicanti ), dato che non si riesce a prendere provvedimenti più drastici, non possano almeno essere messi in CASSA INTEGRAZIONE per impedir loro di NUOCERE.

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Sab, 10/11/2012 - 13:37

Tanti, troppi. Sto parlando non solo dei burocrati, ma anche dei politici naturalmente: non solo gente che costa, ma che si sente in dovere, quando non timbra per poi andare poi a fare i fatti suoi, si sente in dovere di sputacchiare a raffica leggi, leggine, regolamenti, moduli e moduletti. Mi chiedo perché anche questi soggetti ( ripeto, compresi i polici e politicanti ), dato che non si riesce a prendere provvedimenti più drastici, non possano almeno essere messi in CASSA INTEGRAZIONE per impedir loro di NUOCERE.

silverio.cerroni

Sab, 10/11/2012 - 13:40

@- Stim.mo Domenico Ferrara! Lei ha scritto il suo "bell'articolo", ma io non credo ad una sola parola di ciò che ha scritto. Chiarisco e mi domando. Se fossero vero le notizie da Lei fornite, in Italia, non ci dovrebbe essere più alcun imprenditore-esportatore in quanto, tutti avrebbero de localizzato con le proprie imprese. Ossia, se le sue informazioni fossero vere, visto che le imprese esportatrici esistono ancora in Italia, ai titolari delle medesime andrebbe concessa una medaglia d'oro per la "cocciutaggine". Ed ancora, possibile che in passato i cittadini italiani siano stati così imbecilli da eleggere propri rappresentanti-legislatori che abbiano prodotto disposizioni legislative così cretine e che vi siano tuttora altri che continuano a mantenerle in vita? Mi auguro fermamente che Lei si sia sbagliato. Auguri ai coraggiosi imprenditori-esportatori.

Arruffato

Sab, 10/11/2012 - 13:57

Non c'è speranza, chi può emigri.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Sab, 10/11/2012 - 14:03

Per quanto mi riguarda ho tagliato la corda nel 2001 quando già l'aria era divenuta pesante, da quanto sento dai (pochi) miei amici imprenditori rimasti in Italia ora l'aria è proprio irrespirabile.

Marcello58

Sab, 10/11/2012 - 14:05

le solite idiozie burocratico-amministrative di stampo borbonico, coadiuvate da un assoluto stato di polizia fiscale che hanno ridotto all'asfissia qualunque buon proposito di far crescere l'economia e la capacità produttiva del nostro Paese. R O T T A M A R E ! D I S O B B E D I R E ! E' un dovere di libertà !

Marcello58

Sab, 10/11/2012 - 14:20

tempo addietro ho passato una mezza giornata per poter attraversare il valico svizzero mentre ero diretto in Germania. ero alla guida di un furgone che conteneva due scatole di penne biro e due scatole di depliant illustrativi. (ero diretto ad una mostra, ed il materiale era esclusivamente dimostrativo). Fermato alla dogana italiana mi è stato imposto di tornare indietro di 30Km, rivolgermi ad un'agenzia PRIVATA che espletava le pratiche doganali. Ho dovuto fare una fila di DUE ore, pagare circa 40 Euro di parcella per ottenere la documentazione necessaria, per poi tornare al valico e poter passare, dopo aver fatto due file ai vari sportelli per consegnare le 'pratiche'. Due cose mi rimasero impresse: la prima fu che sia in Svizzera che in Germania le copie delle italiche dichiarazioni vennero distrattamente 'gettate' in un contenitore, e la seconda che la parcella dell'agenzia PRIVATA era ESENTE IVA ! Poi, in seguito, seppi che in quell'agenzia ci lavorano part-time persone che lavorano presso le dogane, oppure finanzieri fuori turno..... Quindi chi 'assiste' le pratiche doganali non è soggetto ad IVA.... Ma non è una delle solite TRUFFE ?

vincenzo_ferro

Sab, 10/11/2012 - 14:24

Parlando con un tedesco che fa impresa (in Germania) e spiegandogli certi meccanismi cui obbligatoriamente ogni impresa (italiana) deve adempiere è rimasto stralunato. Per non parlare del numero esagerato delle tante tasse e imposte, dichiarazioni, attestazioni, registrazioni che comporta, per l’azienda, enorme spreco di tempo e denaro. Un esperto in materia tributaria e aveva fatto notare che, da parte del fisco, in Italia le ispezioni avvengono a sorpresa, con le conseguenze che ne possono derivare (perché è impossibile essere in regola con tutti gli adempimenti e balzelli cui un’azienda è sottoposta), mentre in Germania ti contattano, anche telefonicamente, per comunicarti che in tale giorno, se all’azienda va bene, vengono a fare il controllo e su che cosa. Il tedesco ha confermato ciò, dicendo che mai in Germania sarebbe avvenuto il comportamento del fisco fatto in Italia, perché lì un’azienda è una risorsa per lo Stato e non una mucca da mungere il più possibile. È intervenuto un muratore, arrabbiatissimo, che portava un pacco di documenti che, ha spiegato, servivano per effettuare una riparazione da neanche mille Euro. Era arrabbiato perché tutta la documentazione prodotta gli veniva a costare non meno di 500 Euro, senza contare il tempo perso, e con il cliente ormai il prezzo era stato concordato; ha spiegato che simile documentazione è uguale sia per un lavoro di cento Euro che per uno di centomila Euro. Diceva che non ce la face più ad andare avanti a causa della concorrenza sleale degli stranieri, che se ne infischiano di tutte le normative. Questi sono alcuni esempi di burocrazia e comportamenti tipici della macchina statale italiana.

il veniero

Sab, 10/11/2012 - 15:52

la semplice verità è che la politica sta a sentire solo i forti:sindacati,grandi industrie ...il poveraccio che non ce la fa e chiude lui e i suoi2 dipendenti non frega a nessuno , in primis alla società che vede il lui l'evasore,il fortunato ...quello da biasimare.E siamo arrivati a questo punto...

m.m.f

Sab, 10/11/2012 - 16:05

....non bisogna farsi uccidere da questo paese. da questo paese bisogna andarsene,i sacrifci vanno fatti per reinvestire in zone sicure anche vicine,non per restare qui a morire.......o a veder morire le proprie aziende. opportunità tantissime è pieno il mondo di opportunità,basta volere. se no se si sceglie di restare qui si rimane ma allora si sta zitti tanto lamentarsi non porta nulla.

Ritratto di pietrom

pietrom

Sab, 10/11/2012 - 17:57

"se esporti o importi sedie destinate a un bar devi dichiarare che non siano utilizzate per torturare qualcuno" - Legge disumana, che si spinge fino a costringere i torturati a stare in piedi!

ristabil

Sab, 10/11/2012 - 18:01

Faccio l'imprenditore da 20 anni e credo che sia arrivato il momento in cui é ormai impossibile fare impresa. Almeno per i comuni mortali. Tutti incolpiamo questo e quello e certamente a ragione la classe politica, non penso però si possa negare che noi italiani si sia molto diversi dagli individui che, appunto, abbiamo,legislatura dopo legislatura, noi stessi eletto.

Ritratto di pietrom

pietrom

Sab, 10/11/2012 - 18:03

Le leggi italiane sono ormai irriformabili; ci vorrebbe un secolo. Dobbiamo fare un atto di umilta': la culla del diritto deve bruciare tutto, e importare i codici di qualche altro paese.

groverio

Sab, 10/11/2012 - 19:51

anni fa stavo uscendo dalla dogana di Chiasso Svizzera con un campione di valvola sezionata, quindi assolutamente invendibile........ho dovuto fare la coda come un TIR, mi dissero che esportare un camion intero o un solo pezzo è la stessa cosa, gli adempooinmenti doganali sono gli stessi......esperienza pazzesca.....

brunicione

Gio, 07/11/2013 - 14:36

Letta e compagnia "FANNULLONI SpA" di queste cose non sa nemmeno l'esistenza. I SINDACATI vorrebbero raddoppiare la burrocrazia per creare posti di lavoro, fare nuove tessere ed avere più soldi da spartirsi, i partiti mettono nei posti chiave i loro trombati che così si riempiono le tasche con la corruzzione....e giorno dopo giorno il paese sprofonda nella povertà e nella miseria

salcatal

Gio, 07/11/2013 - 14:48

Ma il proprietario del Giornale queste cose non le ha mai dette al fratello ? Fratello che, mi pare, negli ultimi venti anni ha governato per un bel pò di anni.

franco.cavola

Gio, 07/11/2013 - 17:32

MAMMA MIAAAAAAA! COSA SI ASPETTA A BUTTARE FUORI DALLA FINESTRA QUESTI POLITICI CON TUTTI I SUOI BUROCRATI?

leserin

Gio, 07/11/2013 - 18:34

E che dire del piano di evacuazione per un locale di pochi mq fronte strada? Ennesima follia burocratica! La burocrazia è strumento di potere, consente di tenere 'occupate' tante persone che altrimenti sarebbero per strada. Qui l'Europa potrebbe darci una mano, e invece aggiunge agli adempimenti nostri, quelli europei.

cgf

Gio, 07/11/2013 - 20:17

e poi ci domandiamo perché non siamo più competitivi sui prezzi come lo eravamo una volta? Ovvio che tutti questi costi si riperquotono, oggi conviene molto di più comprare in Francia o Germania, alcune cose anche in Svizzera, una volta era il contrario. BTW non solo prodotti d'importazione, molti prodotti italiani costano meno!!