Il ristorante che assume, ma non trova gente

L'imprenditore Beretta: "Quando scoprono che si lavora la sera e il sabato, scappano"

Silvio Beretta

In Italia è «foodies-mania». Ma poi mancano cuochi e camerieri. O meglio, si sogna di diventare i nuovi Cracco però di fronte ai sacrifici imposti dalla ristorazione si preferisce seguire percorsi più comodi. Continuando a guardare Antonino Cannavacciuolo o Ernst Knam, ma esclusivamente in televisione, dal divano di casa.

Tra il sogno e la realtà c'è di mezzo la formazione professionale, l'orario «spezzato» (si lavora negli orari di apertura del ristorante, che possono lasciare una finestra libera e prolungata nel pomeriggio tra i due servizi), la disponibilità a lavorare la sera o nei giorni di feste e nei week end. Ecco quindi che, nonostante la disoccupazione giovanile sfiori il 40%, chi cerca personale con un minimo di esperienza, e formazione, in una grande città può trovare più ostacoli del previsto.

«Apriremo un ristorante di cucina italiana di alta qualità ed elevato standard entro i primi di aprile e, al momento, non siamo ancora riusciti a completare la creazione del nostro staff. Delle 40 persone previste per i 150 coperti del nuovo locale, ne mancano una quindicina tra personale di sala e di cucina. Fortunatamente comunque l'executive chef c'è» racconta Silvio Beretta, figlio di Maria Antonietta Berlusconi, sorella, scomparsa nel 2009, di Silvio e Paolo Berlusconi, direttamente coinvolto con il fratello Paolo ed altri soci nella prossima apertura di Paper Moon Giardino, in Via Bagutta a Milano.

«Ci siamo affidati a un'agenzia di selezione del personale specializzata nel settore, oltre alla rete dei nostri soci di Paper Moon, ma nulla da fare. Abbiamo fatto slalom tra candidati privi di formazione, curriculum falsi e alcuni arrivati accompagnati dai fidanzati e persino dalle mamme. A volte mancava l'idea stessa della tipologia di impiego proposto che, inevitabilmente, necessita della disponibilità a lavorare quando le altre persone vanno fuori a cena».

Esperienze realmente particolari, continua Beretta: «Altri candidati, giunti alla proposta formale dopo diversi colloqui preliminari, si dissolvevano nel nulla senza neppure avvertire».

Di fronte ai possibili punti interrogativi sull'offerta economica Beretta precisa: «Proponiamo, in tutta trasparenza, i contratti nazionali di categoria». E poi sottolinea: «A lasciarci stupiti non è stata l'eventuale e legittima richiesta degli interessati di poter contrattare la proposta economica, ma la tendenza di un grande numero di loro a cercare impieghi adattabili alle loro esigenze personali e di vita: week end liberi, no «orario spezzato» e tanto meno notturno: nella ristorazione, un vero controsenso».

Commenti

Dordolio

Ven, 02/03/2018 - 09:42

Ho notevole disistima del prossimo, e questa notizia potrebbe essere vera. Ma mi piacerebbe che qualche cronista ONESTO e sotto mentite spoglie si presentasse per conoscere VERAMENTE quali sono i reali termini dell’offerta.... Quando ancora srudente lavoravo (in regola) nei cinema non c’erano feste né week di riposo (ovviamente) e gli orari quelli che potete immaginare. E nessuno faceva storie. Camibiato così tanto il mondo in così poco tempo? Forse, ma non ne sono ancora del tutto sicuro....

ghorio

Ven, 02/03/2018 - 09:48

Questa è la solita notizia tutta da verificare e s'inquadra con quelle dove gli imprenditori cercano figure professionali e non li trovano. La realtà è poi molto diversa in un mercato del lavoro dove gli imprenditori , vecchi e nuovi, vogliono persone con esperienza, con grande professionalità e pensano che essa si acquisti per scienza infusa e non con la possibilità d'iniziare a lavorare.

kallen1

Ven, 02/03/2018 - 10:39

Mah! Ho dei seri dubbi sulla veridicità di quanto ci racconta questo imprenditore....Per me la questione fondamentale è quella economica che forse non tiene conto del particolare ed impegnativo orario di lavoro.

Ritratto di tangarone

tangarone

Ven, 02/03/2018 - 11:14

Se il RISTORANTE non trova personale significa che il titolare pretende di pagare uno stipendio da FAME

luca123

Ven, 02/03/2018 - 11:14

Eccone un altro. Il solito datore di lavoro che non trova lavoranti. Tempo fa mio figlio disoccupato a cercato un posto da semplice cameriere. Ha fatto vari colloqui, non aveva nessun problemi di orario ,non è stato mai richiamato. Motivo: mancanza di esperienza e età superiore a 30 anni. Gli imprenditori si lamentano che non trovano nessuno con esperienza e non hanno ancora capito che sono loro che devono dare la possibilità ai giovani di farsela assumendoli. Ma non ci sentono da quell'orecchio. E chi ha l'esperienza lavora già oppure è in pensione. Vorrebbero persone esperte da pagare come apprendisti. Col cavolo!

luca123

Ven, 02/03/2018 - 11:22

Come quelli che cercano ingegneri e dicono che non li trovano. Esempio di offerta di lavoro: ' cercasi ingegnere elettronico non più di 28 anni di età, votazione non inferiore a 110/110,conoscenza inglese e altra lingua fluenti, che abbia alcuni stage presso ditte del settore e di cui almeno una all'estero.Residenza in zona.

VittorioMar

Ven, 02/03/2018 - 11:27

..NON CI CREDO !!

jaguar

Ven, 02/03/2018 - 11:34

Se tanti rifiutano vuol dire che c'è anche un problema di stipendio non adeguato.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Ven, 02/03/2018 - 11:51

una domanda..... la paga ??? sarebbe utile saperlo per vedere se davvero la gente non ha voglia o non accetta in quanto vien SRUTTATA . Grazie.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 02/03/2018 - 11:58

che modo sbagliato di pubblicizzare un ristorante, io che sono mangione, e il cameriere da ragazzino l'ho fatto, non andrò in un posto dove so hanno avuto problemi a trovare personale. perché i casi sono due: o sono cialtroni i padroni o si sono adeguati ai cialtroni per completare l'organico.

Ritratto di bimbo

bimbo

Ven, 02/03/2018 - 12:07

Con tutta la gente che cerca lavoro, sarà forse che il locale puzza?

cir

Ven, 02/03/2018 - 12:22

mandiamogli i "GIUSTI" . non aprira' piu' il locale per ameno un anno.

yulbrynner

Ven, 02/03/2018 - 12:31

tante supposizioni... conosco un signore, ai tempi proprietario di una pensione in liguria che mi racconto' lo stesso problema, non trovava giovani x la campagna estiva di camerieri perchesi lavorava il sabato e la domenica nonostante lo stipendio di € 2000 al mese

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 02/03/2018 - 13:02

----ma siete gnorri?---dall'articolo si evince che ad un certo punto non hanno badato più nemmeno ai curricula e all'esperienza----e per la paga c'è scritto a caratteri cubitali che si adeguano ai contratti nazionali di categoria----non diamo sempre la colpa ai datori ---qui sono i pischelli che vogliono il week libero per andare a zompare in disco---

Ritratto di bimbo

bimbo

Ven, 02/03/2018 - 13:04

Già fallito prima di iniziare?

jaguar

Ven, 02/03/2018 - 13:13

luca123, sono d'accordissimo, stessa situazione per mio figlio laureato, svariate domande di lavoro e molte risposte del tipo: servono almeno 5 anni di esperienza. Ma se nessuno offre loro un'opportunità di lavoro, come possono fare esperienza? Evidentemente i titolari di aziende che pretendono esperienza, ai loro tempi erano dei geni e si sono fatti da soli.

Tombolo

Ven, 02/03/2018 - 15:16

elkid ma tu hai mai fatto il cameriere sai quanto guadagna per 40 ore settimanali comprese indennita' per turni spezzati,ore notturne e festive 1.150 euro al mese.Il problema di lavorare negli week end non e' per andare a zompare in disco ma per fare servizi extras che sono possibili solo i fine settimana ed integrare il modesto stipendio e poter campare in una citta costosa come Milano. Il problema si puo' risolvere offrendo retribuzioni adatte ad una realta' come Milano e benefits tipo l'alloggio. La proprieta' ha bisogno di una buona consulenza e tu elkid non puoi pretendere di parlare sempre di tutto ed emettere sentenze talvolta e' bene tacere.

venco

Ven, 02/03/2018 - 16:20

La legge di mercato vale dappertutto, quanto paga questo?

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Ven, 02/03/2018 - 17:16

Avevo un'azienda negli anni 80/90, era per me un dramma riuscire a trovaredei magazzinieri, deglil impiegati. La prima cosa che chiedevano era il fuori busta, di media pretendevano dalle Lire 200.000 in su. Ovviamente in nero. alla fine decisi di chiudere e vendeti il tutto. Basta , dissi, che si arrangino, solo pretese, pretese e sempre solo pretese. Com'era il detto? " Voglia de lavorà sarteme addosso ch'io scappo a più non posso "

Libertà75

Ven, 02/03/2018 - 17:20

@tombolo, elkid non ha mai lavorato un giorno in vita sua, però sa bene cosa dovrebbero fare gli altri. Lui surfa sulla rete e scopre tutto in pochi secondi.

venco

Ven, 02/03/2018 - 17:44

La legge di mercato vale dappertutto, nel settore pubblico per 10 assunzioni ci sono 10mila concorrenti, qui è tutto il contrario, perche? perche sono ben pagati a vita anche se fanno niente.

jaguar

Ven, 02/03/2018 - 17:56

elkid, vatti a leggere il contratto di categoria, e guarda bene la paga base.

davide11

Sab, 03/03/2018 - 11:53

Prima di fare la morale sarebbe opportuno conoscere davvero i reali termini dell'offerta di lavoro. Come spesso avviene nella ristorazione, con la scusa 'nella ristorazione funziona così' si chiede ai candidati di lavorare anche più di 12 ore al giorno, a fronte della retribuzione minima sindacale. Cioè sul contratto a cui fa riferimento il datore di lavoro suppongo ci sia si scritto "1000-1200 euro al mese", ma anche "40 ore settimanali" no??? Per fare la morale bisognerebbe come minimo stare nella legalità. Poi si, esistono ristoranti di grande prestigio dove i giovani sono disposti a farsi sfruttare per imparare, ma non mi sembra questo il caso.