Se la destra è morta di mediocrità

Non si è estinta per eccesso di identità o saluti romani ma per le imitazioni maldestre degli avversari. E ha perso senza gloria e senza la gratitudine dei suoi elettori

Il sindaco uscente Gianni Alemanno

La destra in Italia non è sparita perché ha fatto troppo la destra; non è caduta su progetti, imprese, idee connotate con i propri colori. È morta d'anemia, si è spenta perché si è resa neutra e incolore, perché si è uniformata per confondersi; perché non ha inciso, non ha lasciato segni distintivi del suo passaggio. Non è morta d'identità ma di nientità, non è morta di estremismo ma di mediocrità. Non è morta di saluti romani ma d'imitazioni maldestre. La sua scomparsa non lascia tracce di sé. Nessuna delle critiche di gestione mosse alla destra si può attribuire alla sua storia, alla sua indole e ai suoi valori; anche gli aspetti peggiori, come quelli che hanno preso il nome e il faccione simbolico di Fiorito, non nascono dalla sua storia. Erano modi di adeguarsi all'andazzo, tentativi di mostrare che erano uomini di mondo, sapevano stare al potere e in società, sanno come si usa, non sono mica fessi.

A volte si sono adeguati alla caricatura del berlusconismo, uniformandosi al suo lato peggiore. A volte hanno cercato di compiacere la sinistra, i poteri che contano, i media ostili. Senza peraltro riuscirci. Hanno avuto paura di spingersi troppo, di osare. Temevano di perdere il posto, ma l'hanno perso lo stesso, perdipiù senza gloria e senza la gratitudine dei loro elettori di sempre.

Prendete il caso di Alemanno a Roma. Non è caduto sul fascio ma sulla neve. Non gli hanno rimproverato i vigili col manganello, semmai le cartelle di Equitalia e le solite accuse di sempre: il traffico, la sporcizia, le buche. Non gli hanno rinfacciato di voler rilanciare la romanità e i littoriali della cultura ma gli abusi nelle società controllate e alcune nomine aumm aumm. Promettendo con le casse vuote ben 25 milioni di euro per fare il museo della Shoah a Villa Torlonia - quando esistono già a Roma il museo di via Tasso e delle Fosse Ardeatine, che riguardano direttamente la città - ha irritato la sua gente senza guadagnarsi il consenso altrui; anzi hanno esultato per la cacciata del «fascista» dal Campidoglio; proprio mentre i fascisti, sconsiderati, esultavano per la cacciata del traditore... Certo, hanno attribuito ad Alemanno i mali storici di Roma, gli acciacchi di ogni metropoli e i malesseri del presente, che non ha creato certo lui o la destra. Lo hanno massacrato mediaticamente. Non sarebbe bello ora fare processi, dimenticando le difficoltà gigantesche di un momento nazionale drammatico e di un Comune lasciato dalla sinistra pieno di debiti. A onor del vero, se si fosse votato a Milano o a Napoli, anche i sindaci di sinistra sarebbero stati bocciati perché il clima è anti-potere. E poi, con quell'elettorato votante così ristretto, la democrazia è falsata: la motivazione che spinge a votare contro era più forte di quella d'andare a votare a favore.

Ma il problema della destra sparita resta, la delusione del suo elettorato è sacrosanta. Dicendo che la destra non ha pagato per la sua identità, non intendevo sostenere l'inverso, cioè che se fosse stata coerente e cazzuta avrebbe vinto alla grande. Forse avrebbe perso con maggior dignità, avrebbe un punto da cui ripartire, avrebbe almeno la fiducia dei suoi cari. Ma con le identità non si governano gli Stati; si fanno partiti di nicchia o al più larghi movimenti d'opposizione come è il caso di Marine Le Pen, ma non si va al governo. Però a questo punto mi chiedo: ma ha senso andarci se poi si va via in modo disonorevole senza lasciar traccia di sé né un buon ricordo tra la tua gente?
Non sto parlando di Alemanno, questo è un bilancio di vent'anni di destra al governo. Non mi va tornare ancora sulla loro inadeguatezza, ma si sa che quello è il problema numero uno.

Dovrebbe rinnovarsi, la destra, riaccorparsi, ripartire da quel che ha di risorse, giovanili, collaterali e patrimoniali. Azzerare, selezionare, riunire, rilanciare. (A proposito, avete visto il prototipo della donna tra 100mila anni diffuso ieri dai media? Occhi grandi e sporgenti, fronte spaziosa, corporatura minuta - impressionate, è identico a Giorgia Meloni. Si è portata avanti nella specie, sarà lei la donna del futuro?).
Qualcuno però obietterà: ma serve ancora una destra o qualcosa che ne continui il ruolo, con altro nome? E serve una destra a parte, con un suo distinto movimento? Io penso di sì, penso che serva un movimento con un corpo aerodinamico e un'anima tradizionale; penso che serva a chi la pensa così, ma anche ai suoi alleati, soprattutto se in futuro non ci sarà un leader che avrà la forza di sintetizzare, senza polverizzare, le varie componenti del centrodestra.
Intanto chi viene da destra abbia il coraggio di fare un bilancio impietoso di questi anni. È stata al potere ma cosa ha lasciato per la destra, per le città, per l'Italia? Un pugno di mosche più qualche zanzara. Riparta da zero, con volti nuovi, teste capaci e cuori intrepidi. Se ci sono.

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Mer, 12/06/2013 - 15:15

Concordo Veneziani, ma anche dagli Intellettuali di destra più acuti come lei, a volte si è dato il messaggio di destra "moderna"..il famoso viatico per la "sciacquetta rincorrente il corretto..pensiero" ed eccoci qua, il famoso "sdoganamento" della destra che passa per l'annacquamento dei valori, per il "presentabile" dove "presentabile" vuol dire POLITICAMENTE CORRETTO e guarda cso il "politicamente corretto" non coincide coi VALORI DELLA VERA DESTRA, riconosciamolo..il politicamente corretto..era per la destra accettare le politiche dell'integrazione..lo ius sanguinis venduto.." ormai l'immigrazione è ineluttabile" i gay vanno accettati, la famiglia è anche quella, accettare le istanze della chiesa cristiana DEVIATA dei Don Gallo..Caro VENEZIANI il concetto di "destra moderna" glielo consiglio è un concetto da maneggiare con "cura"..sà perchè? perchè si rischia di uccidere i valori della Destra quella VERA.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 12/06/2013 - 15:28

Analisi perfetta e indiscutibile. L'unica cosa positiva che si puo' dire é che ha fatto meno danni della sinistra, magra consolazione!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 12/06/2013 - 15:42

Una destra non nostalgica, irriverente sul passato, perchè gli attori di 50 anni fa non ci sono più. Questo è uno dei casi in cui la tradizione va condannata senza se e senza ma. La Meloni? Non male!!!

vince50

Mer, 12/06/2013 - 15:55

Profonda incapacità di manifestare le proprie idee e,assenza totale di concretezza e manie di protagonismo.Insomma da uomini mediocri si avranno risultati ancora più mediocri,una delusione su tutti i fronti di conseguenza purtroppo la fine.

tzilighelta

Mer, 12/06/2013 - 15:58

Rapax è andato più in fondo di Veneziani stesso, secondo me la fine della destra è cominciata con lo sdoganamento di Fini da parte di B. li hanno conosciuto un mondo nuovo, ammuffìti da sempre all'opposizione, ascoltati da nessuno, fuori dall'arco costituzionale, con lo sdoganamento sono saliti in superficie, e sono diventati subito democristiani, ipocriti e con orecchi naso e bocca tappati per non vedere e non sentire gli odori nauseabondi che avevano intorno, la destra con quelle idee puo trovare spazio solo all'opposizione, al governo le chiacchiere stanno a zero e se non sei capace fai solo brutta figura, appunto!

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 12/06/2013 - 16:00

Tutto giusto! Il solo guaio è che per il futuro prossimo non si vede all'orizzonte nessun capace uomo di destra, tranne forse la Meloni che uomo non è!

Libertà75

Mer, 12/06/2013 - 16:07

Tirava aria brutta, come giustamente si dice nell'articolo anche a Milano e a Napoli e allora perché arroccarsi alla sedia? Alemanno ha incarnato a destra l'attaccamento alla poltrona sentendosi l'uomo solo al comando. Se faceva spazio alla Meloni ora forse starebbe suonando la stessa musica, ma almeno la virtù di aver compreso i cittadini, almeno i propri, vi sarebbe stata

Holmert

Mer, 12/06/2013 - 16:14

La destra, quella dei proclami, ci faceva credere che avrebbe messo un freno alla immigrazione incontrollata e ad libitum, che si sarebbe battuta per dare una svolta a questo perdonismo-garantismo di maniera e dare la giusta pena agli assassini e delinquenti, che avrebbe agito per garantire un governare onesto e privo di ruberie, che avrebbe ridato slancio alla meritocrazia etc. etc. Invece ,una volta al potere si è dimostrata una fuffa, a volte si è messa a fare una politica di sinistra. Forse per compiacere le sinistre, che continuano ad accusarla di fascismo. Fino a quando si è liquefatta. Pensate a Fini che è stato quello che l'ha disintegrata.. ed Alemanno? Ha creduto di essere stato lui a vincere le elezioni a Roma e di avere chissà quale seguito, senza contare l'apporto fondamentale di Berlusconi, tanto che pensava di fare un suo partito, contrapposto al PDL anche se della stessa area. Per la città non ha concluso niente, piena di extracomunitari, rom, borsaioli, bancarelle ovunque con l'immancabile extracomunitario, accattoni, vu' cumprà. Locali pubblici, ristoranti, tassisti pronti a prendere per la gola il "povero" turista etc. Giusto, cosa avrebbe fatto pensare che quella di Alemanno fosse la destra che dicevano? Più che destra, una sinistra compiacente e permissiva. Insomma, un ibrido senza capo né coda. Certo la destra si è liquefatta ed il processo è iniziato dalla morte di Almirante in poi e nessuno potrebbe farla risorgere. Forse era meglio se restava come MSI sebbene fuori dall'arco costituzionale. Una destra "di piazza".

Libertà75

Mer, 12/06/2013 - 16:14

@luigipiso è difficile comprenderla, legge mai l'articolo prima di commentare? si parla di una destra moderna di valori moderni, crede che qualcuno pensi a bruciare ebrei e gay? Guardi che parlarne con uno psicologo può aiutarla di più che scrivere su un blog. Non c'è persona di destra che consideri giuste le leggi razziali fasciste, mentre non vedo a sinistra nessuna condanna per il Forteto.

Raoul Pontalti

Mer, 12/06/2013 - 16:15

Questa volta concordo in toto con Marcello: la "nientità" dei colonnelli che li ha portati a liquidare una tradizione politica di tutto rispetto nel partito delle olgettine per avere più che delle poltrone dei truogoli. Certuni facevano i porci con le minorenni, questi con le prebende: giusto spazzarli via tutti con il voto.

paolonardi

Mer, 12/06/2013 - 16:21

C'è una destra che e' maggioranza nel paese ma che subisce il martellamento di una stampa schierata e una magistratura rossa. Persone che si lasciano suggestionare dalle bugie ripetute come un mantra; ricordate: "calunniate, calunniate qualcosa resterà". E' quello che fanno da 20 anni; Berlusconi entrava in politica per nascondere e ripianare i suoi debiti (anche se e' il maggior contribuente italiano), era ricco perciò rubava, non poteva non sapere ciò che accadeva nelle più recondite pieghe del suo impero, faceva festini a base di minorenni (anche se operato di prostata) ecc. Purtroppo anche fra i miei amici di centrodestra tutto questo ha lasciato il segno e molti non vanno più a votare con i risultati che vediamo. Spero che questo apra loro gli occhi. Continuo a consigliare a tutti la lettura de "I protocolli dei savi di Sion" perché davvero illuminante.

rotto

Mer, 12/06/2013 - 16:27

i segni del suo passaggio li ha lasciati eccome, sono sotto gli occhi di tutti! e per favore, non chiamatela destra...

bruna.amorosi

Mer, 12/06/2013 - 16:35

POVERO ALMIRANTE SE SOLO POTESSE SENTIRE !!

Giacinto49

Mer, 12/06/2013 - 16:38

Gent. Dott. Veneziani, nonostante tutte le pochezze addebitabili ad una destra mal rappresentata ai vertici della politica, bisogna quanto meno riconoscerle il merito di aver messo freno al degrado sociale ed economico (non politico) verso cui da sempre spinge la sinistra. Fosse per questa avremmo già metabolizzato il matrimonio gay e si discuterebbe ormai di parto maschile ed amenità equivalenti.

Ritratto di fabiobonari

fabiobonari

Mer, 12/06/2013 - 16:42

La destra è morta perché è un'idea debole. Non difende la libertà dell'individuo, e del popolo. Vuole solo scegliene il padrone. E' debole come la sinistra, ma questa spravvive, perché sa sfruttare meglio le debolezze umane, come l'invidia della proprietà, e la paura dell'intelligenza altrui. Per un muro che crolla a Berlino, si ergono muraglie ovunque.

jeanlage

Mer, 12/06/2013 - 16:42

Vivo a Roma da oltre cinquant'anni ed Alemanno è stato senza alcun dubbio il sindaco migliore (o almeno di gran lunga il meno peggio).Purtroppo, come molti altri della destra non ha capito che, visto che non te li puoi fare amici, li devi combattere colpo su colpo, rinfacciando loro, anche in maniera inelegante le porcate e gli sprechi che veltronismi, rutellismi, arganismi e petrosellismi hanno riversato su Roma. fare il buonismo, davanti a tetri e squallidi figuri alla Marino che, moralisti senza morale, pontificano sulle virtù che non hanno, è perdente. Bisgona imparare da Togliatti: attaccare senza vegogna, anche negando l'evidenza. Qusto è l'atout vincente da sempre della sinistra

Giacinto49

Mer, 12/06/2013 - 16:44

P.S. Naturalmente "non politico" nel senso che al degrado politico hanno contribuito tutti quanti i partiti.

Roberto Casnati

Mer, 12/06/2013 - 16:51

Certo che quando si schierano personaggi come Alemanno, come la Moratti e simili la sconfitta è certa.

lunisolare

Mer, 12/06/2013 - 16:56

Il problema non riguarda solo la destra è il sistema politico in generale che ha fallito mostrandosi impreparato ad affrontare la crisi e proporre delle soluzioni. L'antipolitica ha fallito anch'essa poiché non ha colto il momento per presentare dei rimedi ma si è limitata ha polemizzare in un contesto che richiedeva azioni concrete. Ormai è chiaro che siamo in presenza di una situazione paradossale non abbiamo idee per risolvere e ci lasciamo trasportare dalla corrente sperando che finisca bene limitando i danni. La destra è fallita da quando si è convertita al liberismo che ha prodotto lo sfacelo attuale, da quando ha rinnegato la sua funzione sociale allontanandosi dalla base. La nuova destra deve percepire in anticipo il cambiamento in atto, deve rinunciare alla poltrona facile e proporre progetti validi per il futuro, se invece si limita ad un restauro perde tempo.

Amelia Tersigni

Mer, 12/06/2013 - 16:56

Mi dispiace per Alemanno che forse non lo meritava. Ma la destra Italiana fu sdoganata da Berlusconi e pochi di loro gliene furono grati. L'ingratitudine è un brutto...difetto !!!.

Renatino-DePedis

Mer, 12/06/2013 - 17:03

Veneziani ma cosa dice, la destra italiana non è mai esistita, quella che esiste in tutto il mondo intendo. voi siete mediocri, anzi meno che mediocri: degli ipocriti orrendi. la destra nostrana è rappresentata, degnamente, da chi posta su questo giornale. PERINCIOLO, solo per fare un esempio, ma lo sai che negli ultimi undici anni chi ha governato, e portato il Paese al disastro, siete stati proprio voi? ma quali risultati il vostro sultano ha mai avuto? i dati economici sono sempre peggiori di quando ha governato la sinistra. Pure d'alema ha fatto meglio di voi. per non parlare del fatto che Voi non riuscite mai a criticare l'innominabile e cercate, sempre, scuse e capri espiatori. no, la realtà è che quella cosa fatta da ex (fascisti, comunisti, socialisti e democristiani) che votate voi è composta, per la maggioranza, da incapaci e ladri, addirittura peggiori di quelli del PD. Veneziani, finchè in questo Paese c'è un elettorato ignorante, becero, ipocrita, meschino, razzista e omofobico come il vostro una destra Moderna non ci sarà MAI!

bisesa dutt

Mer, 12/06/2013 - 17:20

grazie a silvio berlusconi il KOMUNISTA migliore d'Italia, ha eliminato la destra svuotandola di ideali e spirito, è stato un assissinio-suicidio politico

Ettore41

Mer, 12/06/2013 - 17:21

Caro Dott. Veneziani, ottima analisi. Se questi politicanti da strapazzo fossero in grado di fare delle analisi ponderate e senza veli sul perche' delle loro sconfitte staremmo gia' risalendo la china. Purtroppo stiamo ancora annaspando nelle sabbie mobili.

Raoul Pontalti

Mer, 12/06/2013 - 17:25

No, Amelia! Berlusconi non sdoganò un bel nulla: il MSI era già stato sdoganato dagli elettori e da solo correva ai ballottaggi di Roma e Napoli, oltre ad aver conquistato diversi comuni, nell'autunno del 1993 e solo allora Silvio esternò la famosa risposta, fattasi fare dal giornalista, che tra Rutelli e Fini a Roma avrebbe scelto il secondo. Casomai è vero il contrario: a cani rotti del vecchio pentapartito, socialisti, democristiani e repubblicani che avevano rivestito ruoli di terza e quarta fila nei rispettivi partiti il MSI concesse il salvacondotto morale per continuare a circolare nella società politica, parafrasando un'immagine di Teodoro Buontempo (recentemente scomparso, RIP).

Atlantico

Mer, 12/06/2013 - 17:26

Incredibile che Veneziani sia riuscito a scrivere questo articolo senza riuscire a dire che la destra ha cominciato a squagliarsi quando ha accettato di entrare nel PdL. E questo Veneziani sarebbe un intellettuale ?

Beraldo

Mer, 12/06/2013 - 17:28

Nun ce state a capì più un cazzo.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 12/06/2013 - 17:31

L'analisi di Veneziani e' corretta. Inoltre vorrei aggiungere che la destra ha cominciato a morire quando e' finita nel bidone socialista democristiano messo in piedi da Berlusconi. Tutti appiattiti, i valori dimenticati, nessuno scatto d'orgoglio, fatti zero. Anzi la folle pratica di sposare luride tesi di sinistra. Autodistruzione. Certo poi che alcuni ciarlatani di destra si sono impegnati per demolire quel poco che restava, vedi il traditore infame fini, da Mussolini statista del secolo, a fascismo male assoluto. Quindi il problema non sono le buche di Roma.

Ettore41

Mer, 12/06/2013 - 17:32

@ FABIOBONARI...... Lei ha sulla Destra (nel senso universale della parola come si evince da quello che scrive) poche idee, molto confuse e ben sparpagliate. Le consiglio di andare a leggersi un po di libri(specialmente di autori stranieri) che trattano dei valori e pricipi della destra come cardine del liberalismo e promotrice di benessere. Per Lei "Destra" e sinonimo di "Dittatura" La compatisco per l'ignoranza che trasuda da tutti i pori della sua pelle. Buona lettura.

Rossana Rossi

Mer, 12/06/2013 - 17:33

E' innegabile sia finita così, dal dopoguerra ad oggi la pressione della sinistra ha inculcato nella maggioranza delle teste deboli che qualunque cosa fosse di destra era il male supremo da sopprimere. Va bene il pugno ma la mano è condannabile, va bene il Che sulla maglietta ma non Berlusconi, va bene Bella ciao ma non Faccetta nera, va bene stalin che ne ha ammazzato migliaia ma il male è solo Hitler ecc.ecc. E ancora oggi è così, cosa pretendiamo dopo un tale lavaggio del cervello? Alla fin della fiera la destra solo per sopravvivere si è dovuta adeguare e lentamente estinguersi soffocata da una sinistra invadente e prepotente. Oggi se ti dichiari di destra sei alla stregua di un malvivente da eliminare.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 12/06/2013 - 17:34

A capo della destra c'era un pesce lesso che è politicamente affogato senza lasciare traccia. Chi seguiva dietro alle sue spalle? Praticamente il nulla: solo piccole persone con piccola identità, dei borghesucci, tendenzialmente mediocri. I valori della destra? Quel che è rimasto dei "valori" sono solo i beni accumulati dalla celebre fondazione, di cui per altro non abbiamo più saputo nulla dopo la celebre svendita della casetta di Montecarlo. Veneziani è uno dei pochi segni di vivida intelligenza ancora presenti, ma non a caso ormai "parla" raramente, salvo che scriva su altro giornale.

uprincipa

Mer, 12/06/2013 - 17:36

Se continuate ancora a parlare di toghe rosse, di cooperative rosse, di comunisti mangiatori bambini, continuando a difendere il padrone che attualmente vi sovvenziona è ovvio che sprofonderete nel calderone delle non-idee, delle veline, delle ballerine e delle igieniste dentali di turno...ritornate a parlare di politica e di senso civico e dello stato e ad ammettere di sbagliare ogni tanto e forse qualcuno continuerà a seguirvi....

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 12/06/2013 - 17:45

Ho riletto il mio sfogo rabbioso e non ne sono contento. Credo che i "valori" della destra esistano ancora ed alberghino quasi nascosti nelle case di gente comune, non corrotta dalla politica ed ancora forte nella sua morale. Ho letto anche il commento di Rapax, primo della lista: lo condivido e mi ci riconosco.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mer, 12/06/2013 - 18:06

Condivido le argomentazioni di Veneziani e lo apprezzo per aver stimolato questa discussione. Distinti saluti. Roby

TONI-GARATTI

Mer, 12/06/2013 - 18:06

La destra avrebbe bisogno di eroi senza paura e un po' pazzi visionari, dove sono i Muti, i Marinetti e i D'Annunzio? Ora abbiamo piccoli ras che curano il loro orticello e i loro interessi, tengono tutti famiglia!!! Credo purtroppo che l'ultima guerra abbia spazzato via un mondo che mai più tornerà, la globalizzazione, il capitalismo-progressista(sic) ci ha fatto affogare in un mare di stupidità, noia e servilismo, è vero, chi la pensa in un certo modo è destinato ad essere una nicchia dell'umanità, fare un partito è tempo perso!!!

Altaj

Mer, 12/06/2013 - 18:07

Se l'ultimo segretario è stato tale Fini, il tutto si spiega. Con un pagliaccio del genere, nemmeno il più grande partito del mondo poteva continuare ad esistere.

TONI-GARATTI

Mer, 12/06/2013 - 18:09

Aspettiamo che i vincitori si autodistruggano da soli, non è passato neanche un secolo e sono già allo stremo!! Ci aspetta un nuovo medio-evo dell'umanità .....

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mer, 12/06/2013 - 18:10

@stock47: Perché la Meloni sarebbe capace? Non mi ricordo sue gesta memorabili.

Ritratto di Sal1846

Sal1846

Mer, 12/06/2013 - 18:23

E' sempre questione di statura. Dagospia parla di palle. (Quelle del papa) Se devi dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande. Con un pennellino puoi solo fare ritocchini. Sia se è di SX che di DX. e oltre un cero limite non si cresce più. Questione di DNA.

Pelican 49

Mer, 12/06/2013 - 18:44

A Roma Alemanno ha subito dimenticato come e perchè aveva vinto le elezioni; cosa ha fatto per contenere zingari, clandestini, abusivi e via di seguito? Niente. In compenso ha distribuito posti ad amici e parenti ... giusto come fa la sinistra! E allora? Dov'è la differenza? Un po' come è avvenuto su scala nazionale, sempre a strapparsi le vesti per compiacere anche l'ultimo giornalistuncolo di sinistra ... invece di accentuare rottura e mostrare serietà e attributi! Che DELUSIONE.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 12/06/2013 - 19:44

@Libertà75 "con un corpo aerodinamico e un'anima tradizionale". Legga meglio Lei, se vuol capire il mio commento al revisionista Veneziani, che vuol revisionare solo la sinistra. Io vado dallo psicologo, ma Lei vada al bar a rilassarsi. Qui dentro c'è qualcuno che ancora stima Almirante.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 12/06/2013 - 19:48

@Libertà75 "con un corpo aerodinamico e un'anima tradizionale". Legga meglio Lei, se vuol capire il mio commento al revisionista Veneziani, che vuol revisionare solo la sinistra. Io vado dallo psicologo, ma Lei vada al bar a rilassarsi. Qui dentro c'è qualcuno che ancora stima Almirante.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 12/06/2013 - 19:52

Dr. Veneziani, un altro intervento lucido e utile per capire la situazione attuale. Tra i vari interventi serpeggia una forte delusione per Alemanno e per la Destra in generale, ritenuta incapace di reggere il confronto con una Sinistra che riesce a incanalare l'invidia sociale e il desiderio di apparire intelligenti. Altri interventi riscontrano che la Destra è maggioranza in Italia, ma soffre "carsicamente" gli attacchi di una Sinistra più abituata ad aggredire e coprire di bugie; si arriva quindi ad essere considerati "malviventi". La cosa, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Cosa possiamo opporre a tutto ciò? Una Destra c'era una volta, ed era, lo vogliate o no, la DC, un partito a forte caratura cristiana; l'unico blocco che poteva opporsi al PCI con una certa presentabilità. Naturalmente la "presentabilità" può essere un'arma a doppio taglio, può degenerare nel banale "politicorrect" senza arrivare a definire, come dice bene Veneziani, una necessaria identità. Molti post identificano aspetti reali del problema. Una nuova Destra dovrà quindi essere "di massa" (come lo era la DC) e, nello stesso tempo, identitaria, ma di una identità come se fosse un fatto "elitario", con un occhio alla libertà di impresa, vista come espressione della libertà al servizio della collettività, che apprezza l'imprenditore, mentre lo Stato non deve criminalizzare il profitto. Ma come ci si contrappone ad una ideologia (perchè tale è ancora il PD, SEL e il boldrinismo)? Difficile che una tale Destra si trasformi in ideologia: il fatto è che ai mediocri le ideologie piacciono e fanno comodo!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 12/06/2013 - 19:55

@Toni-Gratti, su D'Annunzio ci rifletterei un pò su.

gi.lit

Mer, 12/06/2013 - 20:06

Concordo con le tesi di Veneziani e aggiungo che le medesime considerazioni valgono, per tanti versi, anche per il Pdl.

mariolino50

Mer, 12/06/2013 - 20:48

Quali sarebbero i valori della "vera" destra, per caso intendente quella nostalgica del balcone, ricordatevi che di quel genere è esistita solo qui e in crucconia, dalle altre parti la destra era Churchill, oppure Kohl in Germania o De Gaulle in Francia, vi sembrano anche soltanto simili.

janry 45

Mer, 12/06/2013 - 21:26

Troppi mosci senza coraggio,hanno subito la politica degli avversari.In seno al PDL per paura di svelare l'anima di destra e doverne rendere conto agli avversari, non hanno saputo nemmeno difendere Berlusconi.Non servono a nulla erano per la destra solo degli impostori,messi li dal loro amico capo degli impostori.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 12/06/2013 - 21:33

@mariolino50, Lei chiede quali sono i valori della vera Destra (ma dov'è il punto interrogativo?): è presto detto: 1) Difesa dei valori cristiani, 2) Difesa della famiglia, 3) Identità e cittadinanza da concedere a forti condizioni, 3) Libertà di impresa e creazione di lavoro, 4) Presenza sul territorio per creare, nelle specifiche situazioni, collaborazione attiva tra le persone; invito chi vuole ad integrare queste componenti e, se lo ritiene, a correggermi. Come vede, @mariolino50, tutte queste cose non hanno alcuna relazione (o pochissima) con i balconi! Cordialità

roberto78

Mer, 12/06/2013 - 21:39

concordo completamente con veneziani e proprio per questo non posso non appuntare come questo stesso articolo soffra della stessa medietà e mancanza di identità che attribuisce alla destra. forse sono polemico io... ma è possibile che non venga mai citato chi ha causato questa deriva? chi ha insegnato a combattere le campagne elettorali giocando solo sulle tasse, sull'imu, sul ponte sullo stretto o altre magnifiche promesse, mettendo in testa a tutto il semplice tornaconto economico piuttosto che l'affermazione di principi?

Roberto Casnati

Mer, 12/06/2013 - 21:41

La destra è implosa così come stanno facendo i komunisti, bravi a dire no a tutto ma assolutamnete incapaci di governare. La destra, andata al potere solo grazie a Berlusconi, s'è accorta, a proprie spese, ch'è molto più facile stare all'opposizione salutando romanamente ed indignandosi per mille cose piuttosto che fare.

roberto zanella

Mer, 12/06/2013 - 22:07

caro Veneziani chi ha idolatrato Fini per un ventennio dimostra il suo spessore politico,messi alla prova tutti gli ex AN sono stati una frana.

ney37

Mer, 12/06/2013 - 22:50

colpa di quel cialtrone pro-casta e voltagabbana di La Russa, perchè non si ritira assieme a quell'altro traditore milionario maxi-evasore fiscale di Fini-Montecarlo formerebbero un bel duo!

peter46

Mer, 12/06/2013 - 23:12

Egr commentatori di dx(quelli di sx o di cdx o di csx potrebbero ogni tanto farsi i cxxxx loro)...quelli di cui stiamo parlando,nel 94,2001,nel 2006 quasi,nel 2008 alla grande e nel 2013 quasi,sono stati sempre quelli che Vi hanno portato a "sognare"...dove cxxxx stavate fino ad ora per svegliarvi con gli incubi?Perchè siete rimasti al caldo giudicando solo ora la loro scarsezza politica e morale?Ci deve essere una...nuova stagione?Ci sarà.Chi vorrà ri-partecipare(soprattutto chi non ha firmato niente con il buon Dio)non si aspetti che,stavolta,gli sarà inviato il taxi a casa.Così come d'ora in poi per la cura, dal vecchiume responsabile delle sconfitte,non si accetteranno le solite "supposte",ma andremo direttamente a comprarci le "pillole".

Ritratto di gian td5

gian td5

Mer, 12/06/2013 - 23:14

Manca un giudizio sul danno prodotta da Fini, quanto ai mali della destra, quasi tutti derivano dal non aver tenuto conto del miglior consiglio mai dato da Leo Longanesi "non bisogna rifiutare gli applausi della sinistra, occorre proprio non meritarli". Qualcuna ha voluto "sdoganarsi" per farsi accettare dai comunisti, questo è il risultato.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 13/06/2013 - 00:29

Il più grosso difetto della destra è di aver dato credito alla panzana dei sinistri che si sono autoeletti progressisti. NON SI SA IN COSA LO SIANO. HANNO OSTACOLATO QUALSIASI INIZIATIVA A FAVORE DEL NOSTRO PAESE. SOPRATTUTTO PERCHE' LA PROPONEVA BERLUSCONI.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 13/06/2013 - 02:18

Reinhard, ho avuto modo d'ascoltare attentamente quello che diceva la Meloni, tempo fa, durante una conferenza tenuta al Capranichetta, vista in video. Mi ha colpito la sua chiarezza d'idee e di capacità logica. Non so quanta capacità decisionale abbia; tuttavia, nel panorama dei politici di destra non c'è nessuno alrettanto valido come lei. Storace è un politico di piccolo cabotaggio, La Russa andrebbe bene solo per fare l'intrattenitore dei villaggi turistici, Gasparri è un burocrate che più di quello non sa fare, Alemanno sembra un becchino che ha perso la salma, la Mussolini, nonostante il nome illustre, è solo capace di fare sceneggiate napoletane buone per farci la birra e lo stesso è per la Santanchè, anche se è più sofisticata e le sceneggiate le fa alla milanese. E' per questo che Veneziani ha perfettamente ragione. La Meloni, se avese coraggio delle decisioni e un pò di carisma, potrebbe diventare la Le Pin italiana ma è finita con i rimasugli di una destra abbondantemente annacquata. Migliori di lei non ne vedo ed è per questo che dico che l'unica è la Meloni, se riuscisse a crearsi un partito più deciso sui valori tradizionali della destra e con gente che non sia da salotto.

brunog

Gio, 13/06/2013 - 08:27

Con una miriade di partiti e' difficile trovare quello con le caratteristiche di rappresentare la destra o la sinistra. Bisogna arrivare ad un bipolarismo dove le varie anime confluiscono in soggetto politico di stampo conservatore e l'altro di identita' socialdemocratica. Questo e' ancora un momento di transizione dove le forze politiche sono ancora alla ricerca di una identita; politica.

Stratocaster

Gio, 13/06/2013 - 08:33

Articolo da "lode", ha cenrato in pieno il problema, quando dice "Non è morta d'identità ma di nientità, non è morta di estremismo ma di mediocrità" niente di più vero. Sebbene io non sia di destra, ritengo che in Italia ce ne sia l' assoluta necessità per avere il giusto equilibrio.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Gio, 13/06/2013 - 10:27

Non è una questione di personaggi mediocri, è che qui non ci siamo ancora decisi cosa vuol dire "destra", se quella fascio nostalgica e dirigista tutta Dio, Patria (solo, ahimè, nel senso di statalismo a piè sospinto) e Famiglia o quella che vede il primato dell'individuo sulla società e la prevalenza del "laissez faire" sulla regole, quindi, in buona sostanza, liberista e liberale, con tutto quello che comporta il termine, specialmente nella rinuncia a ogni velleità, da parte del "potere pubblico" di dirigere ed indirizzare comportamenti che invece attingono alla morale ed alle libere scelte delle persone. In breve uno stato che mi guardi il meno possibile nel portafoglio e per niente nelle mutande. Guardandomi attorno, come punti di riferimento vedo solo il prof. Martino, tessera n°2 di Forza Italia (aliievo di Friedmann e che votò quattro SI al referendum sulla procreazione assistita); poi vorrei citare il dimenticato Aznar, che diede già dieci anni fa alla Spagna le unioni civili(non mi convincono molto, ma costui è personaggio di destra, fate voi) e poi, ai giorni nostri, mi piace assai l'euroscettico Nigel Farage, il cui gruppo all'europarlamento non ebbe problemi ad espellere quel triste personaggio che risponde al nome di Borghezio: scegliete voi che destra volete essere...

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Gio, 13/06/2013 - 10:30

Un commento criticava il fatto che Alemanno aveva favorito l'assunzione di associati ideologici. La campagana elettorale permanente italiana ha denunciato questo, ovviamente fatto dai giornali maggioritari italiani (affini alla Sx). Vuol dire cio' che a sinistra non si sistemano persone in modo analogo? niente affatto. Vuol solo dire che le trombe della Sx sono piu' efficienti. Hanno una TV RAI assegnata a vita (RAI3 TV), dove i vari Floris, Gabanelli, Fazio possono gestire il tempo a piacimento (picchiare a Dx). Non soltanto la RAI3 TV gioca di parte, i vari RaiNwes (con Mineo adesso parlamentare Sx); Santoro (fino a poco fa in RAI2 TV). Aggiungete come hanno cacciato Minzolini. Vedete signori come le zecche sono attive. Cosa fa la destra dal canto suo? ZEROOOOO, poi si pagano questi errori. Se a questo si aggiunge il partito Repubblica, Corsera, Stampa, cosa rimane? ringraziate il cielo che non hanno ancora chiuso Il Giornale. Oggi leggo che la RAI greca sparisce, forse qualcosa di buono verra' dall'Europa bruselliana.

berserker2

Gio, 13/06/2013 - 10:59

buon articolo, bravo.....non ho votato l'ex sindaco , il ricattuccio che se non li voti poi vince la sinistra non regge piu. tanto marino o alemanno quasi la stessa cosa sono. Un vero sindaco di destra non è certo quello che persegue e prosegue politicucce sconsiderate delle precedenti gestioni. Avrebbe dovuto chiudere il "festival del cinema" voluto da veltroni e che ci costa un botto di soldi (non vi fate prendere per il culo che pagano gli sponsor...) buono per far fare vetrina ai soliti guitti di sinistra o terzomondisti vari, però ar sindaco e consorte piaceva tanto andà sul tappeto rosso che non se la sono sentita. nomina un assessore alla cultura (che non voglio nemmeno nominare quanto è insulso, che assomiglia tanto a Bluto quello di braccio di ferro) il cui unico scopo era piacere e compiacere a sinistra e infatti appena gli hanno dato il benservito con un bel calcio nel culo la prima cosa che ha fatto è andare a pietire da zingaretti prima e marino dopo.... bravo alemanno li sai proprio scegliere bene i tuoi collaboratori.....ah dimenticavo, questi fanno danni, perdono elezioni su elezioni ma stanno sempre nei posti ben retribuiti, tipo la spolverini che dopo averci fatto perdere la regione viene pure premiata, o appunto la moglie dell'ex sindaco che (ovviamente per i suoi grandi meriti e capacità) viene assunta come consulente di alfano dopo essere stata cons.regionale del lazio che ha contribuito a farci perdere (ovviamente non eletta ma nominata nel listino truffa), e poi volete che continuamo a voltarli!!!!!! ciao neh

michetta

Gio, 13/06/2013 - 12:33

Marcello Veneziani, l'ho sempre apprezzato. Non mi piace pero', questo atteggiamento di "sparare sul pianista", perche' la destra ha perso a Roma le elezioni amministrative piu' stringate che siano mai esistite. Si tratta, insomma del 45% dei votanti che tradotto in cifre, ha visto 900 mila romani andare al voto, di cui 350 mila, hanno votato Alemanno, mentre 550 mila lo hanno fatto per Marino. In parole povere, nessuno ha votato nessuno. Gli elettori, di dx, di sn, di cn e di tutti gli altri ammennicoli di partiti e partitini esistenti, NON hanno voluto saperne di andare a votare! La destra, cosiddetta, che raccoglieva tutti i traditi di AN, sono dichiaratamente stanchi di essere presi per il sedere, dai comportamenti di gente come Fini, al quale hanno fatto seguito le Polverini ed i Fiorito.....niente di piu'.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 13/06/2013 - 15:02

Se la sinistra italiana è morta con Berlinguer, la destra si è estinta assieme ad Almirante. Ha svenduto la propria ideologia al Cavaliere milionario. Certo ha governato, ma a caro prezzo: perdendo gradualmente la propria identità e i propri valori. Fino a sparire.

Ritratto di fioellino

fioellino

Gio, 13/06/2013 - 15:04

I politici di Destra non hanno carattere ma solo paura. Sono dei pavidi che, per piacere alla Sinistra forte della sostenibilità degli altri pavidi italioti, non hanno il coraggio di portare avanti le idee per le quali sono stati votati. Risultato: cadono lo stesso, ma col biasimo di tutti.

Ritratto di fioellino

fioellino

Gio, 13/06/2013 - 15:13

@jeanlage: Onesto intellettualmente, il suo commento lo possono capire solo i pochi rimasti "se stessi". Il resto è inutile e noia. Grazie per il conforto che mi hanno dato le sue parole.

Claudio Rasi

Gio, 13/06/2013 - 18:15

Gentile Veneziani, il suo articolo mi ha fatto riflettere e mi ha mantenuto l'orgoglio di essere di destra nonostante tutto. Le voglio solo dire che io ci sono!

nino47

Gio, 13/06/2013 - 18:23

Daccordo con Lei Veneziani....ma non c'è tanto da crucciarsi sulla debacle della destra. Adesso al potere è subentrata la sinistra, ma, come Lei sa, l'unico modo per togliersela di torno è proprio quello di lasciarla governare....non tutto il male vien per nuocere

mariolino50

Gio, 13/06/2013 - 20:56

rosario.francalanza Guardi che escluso il primo, e neanche del tutto, per la solita differenza trà chiesa e cristiani, le altre cose che dice possono andare bene anche ai sinistri, mica crederete davvero che operai e pensionati che votano sinistra, io no da tempo, frequentino i centri sociali o le feste gay, che poi ci sono anche a destra, e pure nella chiesa dice il Papa. Ma estimatori del saluto romano e con il suo busto sul comò ne conosco diversi, e su molte cose siamo pure d'accordo, specialmente per arginare le ondate di negri, che forse staranno bene ai vertici, al polino credo ben poco.Saluti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 13/06/2013 - 21:24

Mi son letto velocemente questi commenti e non vi ho trovato 'il mio'. Devo dire che vi ho riscontrato tanta immaturità, tanto 'passato' anche 'remoto'. Non vi ho trovato -- l'uomo nuovo --. Depurato da incrostazioni psicologiche superate. Chi più chi meno, tutti, compresa la Meloni, ma anche Marcello, tutti, avvitati su teoremi socio-politici che non appartengono più al 'presente', che è già 'imperscrutabile' futuro. Le istanze, le ideologie, nel linguaggio corrente, sono tutte da rottamare. Occorre un radicale azzeramento di ogni riferimento. Non è cosa semplice da fare. Ma, è certo che occorre decostruire molte credenze e, partendo da zero, assumere forti dosi morali nella visione di un 'rifacimento' della società. -Bildung-

gibbivu

Gio, 13/06/2013 - 23:34

i risultati elettorali hanno (in Italia)un significato effimero. si reca alle urne solo chi è animato dall'entusiasmo nei confronti della proposta piu' simpatica, come se dovesse ordinare al ristorante il "piatto del giorno": Se le stesse ultime elezioni si rifacessero fra pochi mesi, il risultato sarebbe ancora diverso.

Giorgio1952

Ven, 14/06/2013 - 09:01

Parole sante caro Veneziani, chi viene da destra abbia il coraggio di fare un bilancio impietoso di questi anni. È stato al potere ma cosa ha lasciato per le città, per l'Italia? Un pugno di mosche più qualche zanzara. Riparta da zero, con volti nuovi, teste capaci e cuori intrepidi. Se ci sono.

Ritratto di Margherita Campanella

Margherita Camp...

Ven, 14/06/2013 - 19:05

Concordo col pensiero di Veneziani quando imputa la morte della destra, alla rinuncia da parte di questa dei suoi ideali. L'elettorato di destra, sparso in mille rivoli, non ha saputo riconoscere in alcun soggetto politico all'interno della destra stessa, quella connotazione che potesse fare la differenza tra la politica buonista e cialtrona del "volemose bene" della sinistra e la politica moderata del centrodestra. Diciamo la verità: in un Paese come il nostro, storicamente dilaniato dalle divisioni e dalle lotte intestine, la destra italiana ha abdicato al suo ruolo, nel timore che la sinistra forcaiola resuscitasse vecchi fantasmi. Col capo perennemente cosparso di cenere, la destra italiana ha cercato un'omologazione su temi e contenuti che di certo non appartengono alla sua tradizione, dimostrando, il più delle volte, l'atteggiamento tipico di chi ha "la coda di paglia" e teme i colpi dell'avversario. Non so se la destra italiana sia morta, ma una cosa è certa: se non lo è, essa versa in condizioni pessime di salute, condannata all'inazione e ripiegata su se stessa per "fare penitenza". Forse sono meno pessimista di Veneziani, poiché, nonostante la cocente delusione per l'esito elettorale, credo fermamente che non tutto sia perduto. Certo, occorre che la destra italiana recuperi quei temi che da sempre sono stati il suo baluardo: centralità della famiglia nelle politiche sociali, leggi serie sull'immigrazione, sicurezza, signoraggio bancario, identità nazionale (quest'ultima di certo non esclude quella accoglienza degli immigrati che dimostrano di volersi integrare, rispettando le leggi dello Stato Italiano). Solo così, quanti si oppongono ad una sinistra che ha fatto dell'Italia una terra di conquista da parte dello straniero, troveranno una risposta valida e, soprattutto, una speranza di riscatto.

alessandro sivori

Lun, 17/06/2013 - 18:11

Caro Veneziani resta un problema di fondo che è quello di capire che cosa è la destra o cosa si vorrebbe che fosse ammesso che abbia ancora un senso destra VS sinistra: se facessimo un giochetto e invitassimo chi ha commentato l'articolo a dare tre priorità ad un partito di "destra" avremmo sicuramente risultati a dir poco disomogenei.