Elmetto, mimetica «kaki» ma niente mitra

Chi sarà di ronda avrà la pistola d’ordinanza legata alla cintura di iuta

Da lunedì si vedranno per Milano uniformi «kaki» e tute mimetiche, secondo le dislocazioni e le regole d’ingaggio.
Innanzitutto i quattrocentoventiquattro, fra artiglieri della Santa Barbara e genieri del Battaglione Trasmissioni, che affiancheranno o sostituiranno le forze dell’ordine sono da intendersi spalmati su quattro turni da sei ore (i medesimi delle forze di polizia). Una volta giunti sul luogo predestinato con i loro mezzi militari modello «Defender», i militari avranno anche abbigliamento e armi individuali diverse a seconda delle destinazioni.
Per non generare emozioni e ansie in una cittadinanza ormai non più abituata a vedere armi e uniformi se non nei film, i militari che a squadre di due o tre pattuglieranno per ora Baggio, la Stazione centrale e via Padova, vestiranno con camicia e pantaloni «kaki» rimboccati sugli anfibi, cinturone in juta e pistola d’ordinanza Beretta 92 Fs. Potranno chiedere documenti, perquisire borse e persone e arrestare in flagranza di reato, ma non avranno mansioni di polizia giudiziaria. Quanto alle regole d’ingaggio, saranno le medesime delle forze dell’ordine: sparare solo se è in pericolo la propria o l’altrui vita.
Diverso sarà per quei soldati che svolgeranno servizio di guardia sugli obiettivi sensibili (in pratica una prosecuzione della già nota Operazione Domino, svolta dai militari dell’esercito) e nei Cie (Centri di identificazione e espulsione). Questi indosseranno il basco (niente elmetto), la tuta mimetica e saranno dotati di «arma lunga». Ovvero il mitragliatore Sc 7090, con calcio pieghevole. In questo caso le regole d’ingaggio sono assolutamente riservate.