Roma, Marino dice no alla scorta: "Per altri è essenziale, per me no"

Il prefetto aveva messo in luce alcuni problemi di sicurezza, ma il sindaco ha preferito continuare a farne a meno

Ignazio Marino mentre arriva in Campidoglio

Aveva detto che avrebbe deciso nel giro di pochi giorni e così ha fatto. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha rifiutato la scorta che gli era stata proposta dopo i recenti sviluppi dell'inchiesta romana.

"A Roma abbiamo già un migliaio di persone che vivono sotto scorta", ha commentato, ricordando che se "per alcuni è essenziale" per altri "soprattutto nella categoria dei politici, è una comodità per avere la macchina di Stato. Per questo ho fatto resistenza".

Era stato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, a chiedere che Marino accettasse una scorta, "in un momento così complesso e difficile", dopo una serie di intercettazioni "con insulti che confermano che un'esposizione del sindaco c'è". "Non è mio papà", aveva risposto il sindaco, arrivando in bicicletta a un'iniziativa organizzata dai Giovani Democratici.

Da sempre Marino preferisce spostarsi su due ruote. Così aveva fatto anche il giorno del suo insediamento.

Commenti
Ritratto di ilmax

ilmax

Gio, 11/12/2014 - 14:23

c'è credo che la scorta non è essenziale per lui, è di famiglia!

Ritratto di ilmax

ilmax

Gio, 11/12/2014 - 15:01

oops... ce credo ;)

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Gio, 11/12/2014 - 16:29

Lui c'ha la cooperativa "29 giugno" mica cazzi!!!

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 11/12/2014 - 16:37

ha scoperto che è il solo modo per non dovere avere multe da non pagare anche se passare col rosso dovrebbe comportare multe.

Gioa

Gio, 11/12/2014 - 16:37

Ringrazia che il Prefetto di Roma non è tuo padre se era tuo padre TI LEVAVA ANCHE LA "PAGHETTA MENSILE".. marino cosa se ne fa della scorta?...NULLA!! E DI PARTA A BUZZI!!