La maggioranza è appesa a un filo <br />E Berlusconi teme il "martedì nero"
La prova decisiva per la maggioranza è il voto di martedì, alla Camera, sul Rendiconto generale dello Stato, su cui il governo era andato sotto di un voto neanche un mese fa. Ieri giornata di fronda: il Pdl perde due deputati. Cicchitto: "Sbagliano". Pdl-Lega:stop ai giochi di Palazzo. Sinistra e Terzo polo restano aggrappati a Colle e malpancisti
G20, Silvio rassicura l’Europa:<br />l'Italia onorerà tutti gli impegni
A Cannes il presidente del Consiglio illustra ai leader stranieri il pacchetto anticrisi. Merkel e Sarkozy approvano: "Ma ora si faccia in fretta". La fiducia sul maxiemendamento in Senato già dal 20 novembre. Dalle dismissioni 60 miliardi. E l'articolo 18 resta nel cassetto
Berlusconi ottimista accelera sulle riforme
Il premier detta la linea ai suoi: avanti senza esitazioni per mantenere gli impegni con Bruxelles e arrivare al 2013. Timore per la riapertura dei mercati che ancora non si fidano dell'Europa. Il G20 di giovedì rischia di essere un nuovo passaggio delicato
Tentano il complotto anti Cav <br />Ma si trasforma in un autogol
La missiva, secondo autorevoli indiscrezioni, sarebbe stata infatti firmata dai cosiddetti frondisti del Pdl: i senatori che fanno capo a Pisanu (che si sono visti mercoledì sera a cena) e i parlamentari che stanno con Scajola. Tutti chiederebbero al Cavaliere di "fare un passo indietro" e "allargare la maggioranza parlamentare" ai centristi per "rilanciare l’azione di governo". Ma poi è gara a dissociarsi

