Eolia, i profumi di Salina
Il piccolo progetto enologico portato avanti da Natascia Santandrea e da Luca Caruso (direttore del Signum), toscana lei e “autoctono” lui, propone quattro etichette estremamente interessanti: i bianchi a base di Malvasia delle Lipari V e M, espressione di vigne di diversi terroir dell’isola, il rosso a base di Corinto Nero e un rosato a base di Nero d’Avola
Horto cambia lo chef, non la filosofia
Il ristorante stellato in Cordusio, che ha Norbert Niederkofler come direttore strategico della cucina e come ispiratore, annuncia l’addio a fine anno all’executive chef Alberto Toè. Il suo sostituto continuerà nell’opera di portare in centro a Milano una cucina sostenibile, stagionale, consapevole. E l’ultima mia visita ha confermato la bontà del progetto
Il cuore milanese di illy è in via Montenapoleone
L’azienda triestina leader globale del caffè di alta qualità ha festeggiato il secondo compleanno del suo flagship nel cuore dell’area dello shopping meneghino. L’occasione per rinsaldare il rapporto tra il brand e la città e per ribadire i valori di diffusione dello stile made in Italy, sostenibilità e responsabilità sociale di un marchio diffuso in 140 Paesi del mondo
Allegrini, tutto sulla Valpolicella
La grande famiglia del vino veronese riparte dai giovani Francesco, Giovanni, Matteo e Silvia e da un’impostazione molto più moderna dell’azienda e dei vini: dal Valpolicella Classico molto contemporaneo al gioioso Palazzo della Torre fino alle due etichette di Amarone, il Classico e il Classico Riserva Fieramonte, due grandi etichette italiane
Piccolo Lago, la magia dell’acqua dolce
Il ristorante bistellato sul lago di Mergozzo rappresenta il centro del sistema di Marco Sacco, chef che è il massimo cantore di un territorio magnifico, quello del Verbano. Il menu Lungolago, costruito per celebrare i cinquant’anni del locale, è un susseguirsi di idee e suggestioni legate a una passeggiate in zona, con alcuni piatti davvero difficili da dimenticare
Sorpresa: la migliore pizzeria del mondo è newyorkese
La classifica di 50 Top Pizza, la più autorevole guida mondiale del settore (creata e guidata da tre campani), premia per la prima volta un locale non italiano. Si tratta di Una Pizza Napoletana nell’East Side di Manhattan. Il pizzaiolo Anthony Mangieri fa solo superclassiche e una pizza che cambia ogni giorno. E noi? Al secondo e terzo posto









