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Luca Romano

Dopo l'esplosione della super bomba, la Moab, usata dagli Stati Uniti, arrivano le prime immagini dall'Afghanistan dal luogo della deflagrazione. L'esplosione è avvenuta nel distretto di Achin dove l'essercito degli Stati Uniti ha sganciato "la madre di tutte le bombe". Nelle immagini gli alberi sono bruciati e le case sono distrutte, ma da quanto riporta la Reuters è difficile capire quale sia stato il vero impatto della Moab. Va detto che l'esplosione è servita a distruggere un fittissima rete di cunicoli usati dall'Isis con la presenza di numerosissime mine anti-uomo posizionate per tutte le pareti delle montagne della zona. L'esercito afghano come mostrano le immagini ha fatto un sopralluogo proprio sulla zone dell'esplosione e nel corso del controllo sono state scattate alcune foto che mostrano gli effetti della Moab.

Luca Romano
Ecco cosa resta dopo l'esplosione della Moab

La sconfitta a Torino pesa in casa Barcellona. E così la stampa spagnola ha immediatamente messo nel mirino la squadra di Luis Enrique. Diretto Marca, che in copertina titola "Nuovo disastro di un Barcellona orribile". Il quotidiano celebra l'eroe dei bianconeri allo Stadium: "Dybala simile a Messi che non si è visto". "Barça abbonato alla rivoluzione", scrive invece As, vicino al Real. Poi la foto ironica di Bonucci che indica a Messi qualcosa con la didascalia: "L'uscita è di là". "Sport" invece gioca con le festività di Pasqua con un "Crocifissi" che accompagna la foto di Luis Enrique con le braccia alzate verso il cielo. Poi l'amara realtà: "Condannati a rimontare". "Mundo Deportivo" invece è diretto: "Molto triste, molto grave". Poi il quotidiano vicino al Barcellona rincara la dose: "Sembrava la terza parte della partita con il Psg". Infine una considerazione che spegne l'ipotesi remuntada al ritorno al Camp Nou: "Questa Juventus non è il Psg". Di certo la prova di forza della squadra bianconera mostra la compattezza del gruppo determinato a raggiungere l'obiettivo della finale.

Luca Romano
La stampa spagnola attacca il Barcellona

Ha cercato di impedire al rapinatore di portare via l'incasso della serata del bar del padre, a Riccardina di Budrio, nel Bolognese. Il malvivente, però, ha estratto la pistola e ha sparato per poi fuggire a piedi. Nella zona è immediatamente scattata la caccia all'uomo da parte di tutte le forze dell'ordine. Il sindaco di Budrio, Giulio Pierini, su Facebook ha definito il fatto "di efferatezza e gravità inaudite per Budrio e per qualsiasi altro territorio" e ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima. "Vogliamo vivere senza paura e liberi da ogni tipo di violenza - ha aggiunto - e mi batterò perché questo venga garantito alle nostre attività commerciali, economiche e a tutti i cittadini. Budrio vuole essere una comunità sicura per tutti quelli che la abitano: il mio impegno in questa direzione è massimo". Il primo cittadino ha anche annunciato una manifestazione con amministratori e sindaci della Città metropolitana di Bologna, che era prevista per oggi.

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Budrio, il bar assaltato dal ladro

L'11 settembre è ancora una ferita aperta per l'Occidente e soprattutto per gli Stati Uniti. 16 anni dopo quel terribile attacco al cuore dell'America, l'Fbi mostra alcune immagini dell'attacco al Pentagono finora rimaste "segrete". Foto mai viste sia dall'interno che dall'esterno dell'attacco al Pentagono avvenuto poco dopo quello alle Torii Gemelle di New York. Lo schianto del volo dell'American Airlines sulla struttura del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti provocò la morte di 184 persone. Tra questi tantissimi erano impiegati al Pentagono. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori il Boeing 757 venne dirottato tra le 08:51 e le 08:54. Il tutto qualche istante dopo il terribile schianto di altri due Boeing sulle Torri Gemelle. Il volo colpi l'ala ovest del complesso del Pentagono. L'impatto devastanate danneggiò la struttura scatenando un incendio all'interno del complesso. Uno dei lati colpiti crollò e i vigili del fuoco per diversi giorni furono impegnati nello spegnimento delle fiamme. Le immagini mostrate dell'attaco al Pentagono finora erano poche. Adesso l'gbi ha deciso di diffondere per 30 immagini che mostrano cosa accadde quella drammatica mattina dell'11 settembre del 2011. Foto che parlano da sole...

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Le foto inedite dell'attacco al Pentagno

Durante la visita di Papa Francesco a Milano, non sono mancati momenti curiosi. Il Papa è arrivato alle 8:00 all'aeroporto di Linate. Lì il primo bagno di folla tra i fedeli. Poi sulla papamobile il Pontefice ha raggiunto il quartiere delle Case Bianche dell'Aler in via Salomone per la prima benedizione. Tantissime famigli hanno avvicinato il Papa e Francesco non si è negato, baciando e abbracciando i bambini. Poi una foto con i Carabinieri, un selfie col Papa al centro della foto.Poi al termine della sua visita alle Case Bianche, il Pontefice ha usato un comune bagno chimico. Alle Case Bianche Papa Francesco ha fatto visita ad alcune famiglie, tra queste anche quella del musulmano Mihoual Abdel Karim. Infine tra i fedeli in Duomo c'è stato anche qualche malore. Le lunghe attese, hanno causato alcuni svenimenti tra i fedeli in piazza Duomo per la visita del Papa. Alcune persone anziane hanno accusato malori e sono state soccorse dal personale medico.

Luca Romano
Tra bagno chimico e selfie: la visita del Papa

Papa Francesco visita Milano. Bagno di folla per il Pontefice già all'aeroporto di Linate. Poi l'incontro con i fedeli alle Case Binache, in Duomo e a San Siro.

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Papa Francesco a Milano

È iniziato con un fitto lancio di fumogeni, sanpietrini e bombe carta l’attacco della frangia più violenta nella manifestazione anti-Salvini a Napoli. Bersagliato il cordone delle forze dell’ordine con camionette schierate davanti alla Mostra d’Oltremare. I lanci sono partiti da un folto gruppo da persone vestite incapucciate di nero con il volto coperto da maschere di Pulcinella.

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Napoli, scontri alla manifestazione anti-Salvini

Eleganza e bellezza nella notte degli Oscar. Look incantevoli e sensualità sul red carpet dello show delle statutette.

Luca Romano
Eleganza e sensualità agli Oscar
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