La coalizione di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia viagga spedita verso la vittoria alle prossime elezioni: con le regole attuali avrebbe molti eletti in più del centrosinistra.
Il leader dei 5 Stelle va ancora all'attacco: "Servono ragioni per restare dentro il governo, vogliamo risposte vere e risolutive entro luglio". E avverte il Pd: "No ai diktat".
Il leader dei 5 Stelle parla dopo il faccia a faccia con Draghi: "Forte disagio, occorre un forte segno di discontinuità. Basta attacchi al reddito di cittadinanza".
Dal Consiglio nazionale del M5S fissano i paletti: "La permanenza al governo dipende dalle risposte di Draghi". Ora l'incontro tra Conte e il premier.
Proteste in maggioranza contro l'ipotesi di non mettere la fiducia sul dl Aiuti per fare un assist al M5S: "Si creerebbe una questione politica gravissima".
Rinviato l'incontro previsto per oggi pomeriggio: il cambio di programma è legato alla tragedia sulla Marmolada. Il premier e il leader del M5S si incontreranno mercoledì pomeriggio
Rabbia nelle chat interne dopo l'affondo di Franceschini: "Il Pd ci sta minacciando, non possiamo tollerarlo". Il sondaggio interno: metà degli elettori non vuole alleanze.
Il co-fondatore di Fratelli d'Italia se la prende con chi rema contro la Meloni a Palazzo Chigi: "Se vince un uomo guida e se vince una donna indica? È una cosa maschilista".
Il ministro della Salute chiama a raccolta il centrosinistra ma scarica il barile a Letta: "Tocca al Pd, deve essere il perno fondamentale dell'alternativa alla destra"
Conte convoca il Consiglio nazionale prima dell'incontro con Draghi: vuole un mandato forte per trattare. L'appoggio al governo non è scontato: pronti i "diktat" per la tregua.