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Quella meschina abitudine della forca per i vinti
Il grido di "morte al tiranno!", che prorompe adesso dai vertici e dalla base della ribellione libica, s’inserisce in una consolidata tradizione storica. Si vuole l’uccisione sommaria del despota presentandola come un atto di suprema e doverosa giustizia. È invece una forma appena camuffata di vendetta o di spicciativo regolamento di conti


