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Viva le chat segrete di Delmastro, i poliziotti saranno incavolati e Gaia: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: Pedro Sanchez cucinato ben bene, il golf di Trump e Adolfa

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Il deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro, durante la votazione degli emendamenti al disegno di legge sul PNRR, Roma, 3 agosto 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
  • Mentre noi siamo qui a fare il tifo per Sánchez o contro Sánchez, sulla crisi di Ceuta ho trovato illuminante un articolo di El Mundo che ragiona, senza esagerazioni, sulla crisi migratoria che ha colpito l’exclave. Cosa dice? Dice che il grosso del problema sta tutto nell’aver trattato con troppa accondiscendenza il vicino marocchino e nel continuare a farlo nonostante l’assalto di sabato scorso. Ve ne riporto un pezzetto: “Il governo è anche responsabile dell’evidente fallimento della sua politica di appeasement nei confronti del Marocco. Sánchez non ha inventato questo modo di trattare con il nostro vicino più problematico, ma lo ha certamente adottato e portato a estremi sconcertanti. E c’è un fattore aggravante: l’opacità. Continuiamo a dover colmare le lacune di diversi episodi incomprensibili, come l’abbandono della posizione spagnola sul Sahara o la mancanza di reazione allo spionaggio dei telefoni cellulari del presidente e di tre ministri tramite il programma Pegasus. L’interpretazione più benevola nei confronti del governo è che, in entrambi i casi, abbia prevalso un approccio pragmatico: tacere e accontentare il Marocco, perché l’alternativa sarebbe stata peggiore. Ma è chiaro che questo presunto realismo non ha migliorato la sicurezza di Ceuta e Melilla, che ora sono vulnerabili ad attacchi ogni volta che il piccolo tiranno di Rabat ne ha voglia. Il governo, tuttavia, non cambia strategia. Vedere diversi ministri lodare la cooperazione e l’affidabilità dello stesso Stato che ha incoraggiato l’ingresso di massa a Ceuta non è solo umiliante, ma è anche un segno che il governo non ha un piano alternativo. Se la politica di appeasement fallisce, l’unica opzione considerata è quella di riprovarci”. Questa sì che è una bocciatura.
  • La Camera respinge la richiesta dei pm di leggere le chat di Delmastro con Caroccia. E fa bene. Perché è arrivato il momento che la politica faccia muro contro la magistratura, dopo la guerra che questa ha fatto al governo contro la riforma delle toghe. Bene così. In un Paese in cui i giudici fanno il brutto e il cattivo tempo della politica (quanti governi sono caduti per inchieste?), è necessario alzare un muro.
  • Il che non significa impunità per i malfattori, ma difesa di quel poco di immunità che ancora resta per deputati e senatori.
  • Dico però una cosa: va fatto sempre, non solo per gli amici. Anche per i nemici. È il ruolo che va tutelato.
  • C’è un tizio in Germania a processo per essere neonazista. È accusato di aver esibito simboli nazisti vietati e di aver risposto con un “Heil Hitler” in aula. Una roba irricevibile e non lo difenderemo mai. Però questo tizio tatuato ha deciso di farsi chiamare Adolfa, quindi al femminile, per sfidare la legge tedesca sull’identità di genere. Dice di essere Adolfa la donna più bella di Apolda”. C’è del genio, in cotanta follia.
  • Vi ricordate cosa accadde quando ci fu Ceuta? Qualcuno pubblicò un video di Meloni e Salvini che ballavano a una festa e venne fuori un casino. Ora Sánchez va in vacanza nonostante ci siano ancora cadaveri galleggianti al di là del muro di boe appena costruito, e tutti zitti.
  • Da giorni i grandi giornali, tra cui Repubblica, parlano della presunta pallina telecomandata di Donald Trump. Quali prove hanno? Nessuna. Esiste quel colpo nel golf? Sì, quelli bravi sanno farlo. Ma per loro è più facile far intendere ai lettori, che non ne capiscono una mazza, che quel buzzurro di The Donald potrebbe aver barato. Chiedo per un amico: è deontologicamente corretto?
  • Dice Gaia, la cantante: “Sono convinta che nessuno sia al 100% etero”. Parla per te. Non ho nessun problema che Elodie e Franceska si amino. Ma no, te lo posso assicurare: sono al 100% etero e quindi almeno uno, nel mondo, non rientra nella tua definizione. Che, possiamo dirlo, non sta né in cielo né in terra.
  • Leggo di questi due ladri a Scandicci che vengono pizzicati da un poliziotto e da un carabiniere fuori servizio, vengono inseguiti, poi uno usa il piede di porco per colpire l’agente e spaccargli la testa. Quindi vengono arrestati e… subito rimessi in libertà. Non voglio entrare nel merito dei cavilli burocratici e giuridici, chiedo solo: avranno o no, i poliziotti, il diritto di essere un tantino incazzati?

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