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Guerra

Trump scarica Zelensky: “È ora che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”

Il presidente americano avrebbe deciso di concludere l’accordo con Mosca dopo che l’Ucraina ha ignorato le richieste di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. Trump: “La Russia ha accettato di inviarci milioni e milioni di barili di diesel”.

Incontro Trump-Zelensky, è ancora lite: la tensione fra i due torna alle stelle

Donald Trump ha conluso un accordo con la Russia per la fornitura di diesel dopo che Volodymyr Zelensky ha ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. È quanto riferisce Axios, citando alcune fonti. La decisione sarebbe maturata mentre a Miami erano in corso colloqui tra gli inviati americani e i negoziatori ucraini, concentrati sulle garanzie di sicurezza e sulle possibili soluzioni territoriali.

Secondo una fonte ucraina, Washington avrebbe anche minacciato di interrompere la condivisione dell’intelligence con Kiev, ipotesi smentita dagli americani. Intanto, Trump ha chiesto a raffinerie e rivenditori di abbassare i prezzi, sottolineando che gli Stati Uniti stanno ricevendo grandi quantità di petrolio e annunciando che Mosca ha accettato di inviare milioni di barili di diesel.

Trump contro Zelensky per attacchi raffinerie: "Crea problemi al mondo"

Il presidente Usa Donald Trump ha criticato il leader ucraino Volodymyr Zelensky per gli attacchi alle raffinerie russe e ha sostenuto che voglia creare problemi al mondo. “Gli avevamo detto: puoi fare quello che vuoi alla Russia, ma non colpire le raffinerie, perché è un problema che riguarda tutto il mondo. Ma lui vuole creare problemi al mondo intero”, ha detto Trump parlando dalla Casa Bianca, secondo quanto riportano i media statunitensi.

10 ottobre 2026

Ucraina, Trump: "È il momento che abbia un nuovo presidente"

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che è arrivato il momento per l’Ucraina di avere un nuovo presidente, suggerendo che l’attuale leader Volodymyr Zelensky non abbia fatto abbastanza per porre fine alla guerra con la Russia. Intervenendo sabato alla Casa Bianca, Trump ha affermato: “suggerisco che si dotino di un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo”, “per qualche motivo (Zelensky ndr.) non lo fa mai”. Il tycoon ha anche sostenuto che se fosse stato presidente degli Stati Uniti nel 2022, la guerra “non sarebbe mai iniziata”. “Non c’era alcun motivo per cui la guerra tra Ucraina e Russia dovesse scoppiare. È scoppiata a causa dell’incompetenza”, ha aggiunto. Zelenskyy ha “perso il 30% del proprio Paese e ha visto più di un milione di persone sfollare tra i due fronti, oltre a più di 2 milioni di morti. È una guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare. E penso che sia ora che l’Ucraina si doti di un nuovo presidente”, ha aggiunto.

10 ottobre 2026

Dopo critiche Zelensky, Usa minacciano stop a condivisione intelligence con Kiev

Gli Stati Uniti hanno minacciato di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l’Ucraina se non smetterà di colpire le raffinerie di petrolio russe. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Steve Witkoff e Jared Kushner hanno sollevato l’ipotesi nel corso del loro incontro con i negoziatori ucraini ed europei a Miami, dopo le critiche mosse da Zelensky a seguito della decisione americana di revocare le sanzioni sul diesel russo. Un incontro che sarebbe dovuto durare due giorni ma che è stato concluso prematuramente per decisione del team ucraino.

10 ottobre 2026

Zelensky, bombe su Zaporizhzhia sono il 'grazie' di Putin per revoca sanzioni

“Oggi la Russia ha espresso il suo ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate su edifici residenziali a Zaporizhzhia”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Sono stati danneggiati edifici residenziali, infrastrutture e impianti ferroviari. La notte scorsa ha confermato ancora una volta che, in Russia, qualsiasi allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a sganciare bombe sulle città. Servono segnali diversi”, ha aggiunto.

10 ottobre 2026

A Kiev interruzioni di corrente per attacchi russi

Nella regione di Kiev, nel distretto di Bucha, sono in corso interruzioni di emergenza della fornitura elettrica a seguito di un attacco dei russi. Ne ha dato notizia il Gruppo Energetico Ucraino Dtek, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. “I tecnici sono già al lavoro sul posto per ripristinare l’elettricità in tutte le abitazioni il più rapidamente possibile”, si legge nella nota.

10 ottobre 2026

Bilancio vittime a Zaporizhzhia sale a 15

Il bilancio delle vittime dell’attacco russo a Zaporizhzhia, avvenuto questa mattina, è salito a 15 persone, tra cui tre bambini. Ne ha dato notizia l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Intanto proseguono le operazioni di ricerca delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie degli edifici distrutti. Le autorità ucraine non hanno fornito un numero dei dispersi.

10 ottobre 2026

Sale ancora bilancio delle vittime a Zaporizhzhia, 8 morti, 16 feriti e 12 dispersi

Gli attacchi russi di sabato contro la città di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, hanno causato la morte di almeno otto persone, tra cui tre bambini, secondo quanto riferito dalle autorità regionali. I raid sono avvenuti il giorno dopo l’incontro a Miami tra funzionari ucraini ed europei, nell’ambito di un rinnovato sforzo diplomatico per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina. “Il bilancio delle vittime dei raid aerei su Zaporizhzhia è salito a otto. Tra loro ci sono tre bambini”, ha dichiarato Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di difesa della regione di Zaporizhzhia. Ha inoltre riferito che almeno 16 persone sono rimaste ferite e 12 risultano disperse.

10 ottobre 2026

Mosca, Putin ha detto a Trump che obiettivi restano invariati

Durante la conversazione telefonica con il presidente statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la posizione della Russia sugli obiettivi della guerra in Ucraina resta invariata. Lo ha riferito l’assistente presidenziale Yuri Ushakov, secondo quanto riportato da Ria Novosti. “Putin ha chiarito che la nostra posizione riguardo agli obiettivi dell’operazione militare speciale rimane invariata”, ha affermato.

10 ottobre 2026

Mosca, Kiev ha compromesso negoziati con raid durante elezioni

Durante la conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha osservato che i tentativi di Kiev di interferire con le elezioni parlamentari in Russia hanno vanificato la possibilità di una ripresa immediata dei negoziati trilaterali. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalla Tass. “Tentando di interrompere le nostre elezioni con un massiccio attacco di droni su Mosca, altre città e seggi elettorali, prendendo di mira specifici individui coinvolti nell’organizzazione delle elezioni, il regime di Kiev ha di fatto vanificato la possibilità di riprendere immediatamente il processo negoziale. E ora, come ha detto il presidente, valuteremo quando questi negoziati potranno riprendere”, ha dichiarato Ushakov.

10 ottobre 2026

Kiev, sale a 7 numero vittime raid russo su Zaporizhzhia

E’ salito a 7 vittime il bilancio del raid russo che ha colpito un edificio a Zaporizhzhia. Di queste tre sono bambini. Lo ha reso noto il governatore locale Mykhailo Semikin.

10 ottobre 2026

Mosca, colpita nave che trasportava materiale militare ucraino

Le forze russe avrebbero colpito una nave da carico secco che trasportava carico militare al porto di Odessa durante la traversata in mare. Lo riporta la Tass citando il ministero della Difesa russo. “Questa notte, le Forze Armate della Federazione Russa hanno continuato a colpire con veicoli aerei senza pilota le infrastrutture portuali dell’Ucraina, così come con navi da mare coinvolte negli interessi delle Forze Armate dell’Ucraina. A seguito dell’attacco al passaggio di mare, una nave di tipo ‘dry cargo’, che stava consegnando merci militari al porto di Odessa, è stata colpita”, si legge nel rapporto.

10 ottobre 2026

Droni di Kiev su terminal russo per l'export del petrolio dopo sanzioni sospese da Trump

Le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in fiamme. Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d’Azov. L’attacco segue l’annuncio, da parte del presidente americano Donald Trump, di un colloquio con il leader del Cremlino Vladimir Putin che ha portato alla sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino ad aprile del prossimo anno. Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito ‘’un segno di debolezza’’ l’allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace.

10 ottobre 2026

Trump, Russia ha accettato di inviarci milioni di barili di diesel

“Le raffinerie e i rivenditori devono iniziare ad abbassare i prezzi. Stiamo fornendo loro enormi quantità di petrolio. E, tra l’altro, oggi la Russia ha accettato di inviarci milioni e milioni di barili di diesel”. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando anche che il petrolio scorre nello Stretto di Hormuz.

10 ottobre 2026

"Trump si è accordato con Putin dopo che Zelensky ha ignorato le sue richieste"

Donald Trump ha deciso di concludere l’accordo con la Russia sul diesel dopo che Volodymyr Zelesnky ha ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. Lo riporta Axios citando alcune fonti. “Zelensky sta valutando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromettendo” la fiducia e la la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. Il presidente voleva che l’Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie perché stavano facendo salire i prezzi dell’energia negli Stati Uniti.

Durante le otto ore di colloqui ieri a Miami con i negoziatori ucraini, Steve Witkoff e Jared Kushner li avevano avvertiti della telefonata fra Trump e Putin e della rimozione delle sanzioni sul diesel russo perché Kiev aveva ignorato le sue richieste. Secondo una fonte ucraina, gli inviati di Trump hanno minacciato anche si togliere all’Ucraina l’intelligence necessaria per agire se continuerà a ignorare le richieste del presidente. Gli americani però smentiscono la ricostruzione e mettono in evidenza che Witkoff e Kushner hanno solo spiegato che gli attacchi stavano causando problemi negli Stati Uniti. Fino all’accordo con la Russia, le trattative a Miami erano andate bene. Si erano concentrate sulle garanzie di sicurezza ed erano state presentate nuove proposte per soluzioni territoriali.

10 ottobre 2026
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