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Guerra

Jet russi violano i cieli della Lituania e gli Eurofighter italiani li fanno uscire dallo spazio Nato. Il Pentagono valuta il maxi-ritiro di truppe dall’Europa

Mosca aumenta la pressione sul Baltico, Meloni: “Putin provoca per cercare l’escalation”. E intanto gli Usa studiano il taglio fino a 40mila militari dal continente: sarebbe il più grande dalla Guerra Fredda

Cavo Dragone: "La Nato valuta cyberattacchi preventivi contro Mosca". Ira del Cremlino: "Atto irresponsabile"

Ancora tensione nei cieli del Baltico. Dopo l’incursione di martedì di un drone russo abbattuto da caccia italiani, due jet militari di Mosca oggi hanno violato lo spazio aereo lituano, allontanati da due Eurofighter F-2000 italiani decollati in modalità scramble nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale. Nelle stesse ore Meloni era in visita a Oslo. ‘Putin provoca per cercare un’escalation con l’Europa e spostare l’attenzione dal campo, non dobbiamo reagire ma scegliere un inviato sull’Ucraina per parlare con una sola voce’, l’appello della premier. Il Congresso Usa intanto approva le prime sanzioni contro la Russia dell’era Trump. Esulta Zelensky: ‘Costringeranno Putin alla pace’. Ira del Cremlino.

Il Pentagono sta valutando un piano per ritirare dall’Europa aerei, navi, armi e decine di migliaia di soldati. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali la riduzione potrebbe riguardare un terzo dell’intero contingente americano in Europa, ovvero circa 25.000 unità. Altre fonti hanno riferito a Nbc che non è escluso un taglio ancora maggiore fino alla metà del contingente, ovvero un massimo di 40.000 persone. Se il piano fosse attuato sarebbe la più significativa riduzione in Europa dai tempi della Guerra Fredda.

Putin, Kiev parla di negoziati ma fa di tutto per impedirli

“I rappresentanti del regime di Kiev, i vertici militari di Kiev, parlano di pace, si offrono di riprendere i presunti negoziati, ma loro stessi commettono crimini di questo genere, facendo di tutto per impedire che ci siano né pace né negoziati”. Lo ha dichiarato Vladimir Putin, in riferimento all’uccisione ieri di Elena Astanina, presidente di un seggio elettorale per le legislative nella parte occupata dai russi della regione di Zaporizhzhia. La Russia “non si lascia intimidire”, ha aggiunto.

18 settembre 2026

Premier ucraino: creato centro reclutamento per stranieri, servono rinforzi

La Guardia Nazionale ucraina ha istituito un centro di reclutamento finalizzato al personale straniero, per fornire assistenza ai volontari che vengono da altri Paesi. Lo ha annunciato il primo ministro ucraino Serhii Koretskyi, spiegando che “il Centro coordinerà il reclutamento di volontari stranieri per il servizio a contratto e li accompagnerà in tutte le fasi: dai colloqui e dalle verifiche alla formazione”. Su ‘X’, Koretskyi ha affermato che “il percorso di accesso al servizio per i candidati dovrebbe essere il più rapido possibile. Le unità combattenti dovrebbero ricevere i rinforzi necessari più velocemente”. La Guardia Nazionale ucraina è sotto la giurisdizione del ministero degli Interni ucraino e comprende alcune delle unità militari più efficienti del Paese, come il 1° Corpo d’Armata d’Azov e il 2° Corpo d’Armata di Khartiia, spiega il Kyiv Independent.

18 settembre 2026

Media, Kiev e Mosca sempre più insofferenti con Witkoff

Cresce, a Kiev come a Mosca, l’insofferenza rispetto all’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e al suo lavoro per la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. Lo scrive il Kyiv Independent citando fonti ben informate. Witkoff e il genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, si sono recati in Russia e Ucraina all’inizio del mese per cercare di rilanciare i negoziati in stallo, ma con scarsi risultati. Citati dal Kyiv Independent, funzionari e persone vicine al processo negoziale, sia a Kiev che a Mosca, mettono in discussione il ruolo di Witkoff, ma Trump sembra riluttante a rimuoverlo dal suo incarico. Inoltre i funzionari ucraini dicono di riscontrare poche nuove idee da parte degli Stati Uniti e scarsa volontà di aumentare la pressione sulla Russia, mentre il Cremlino accusa sempre più spesso Witkoff di fallimenti “diplomatici” e della sua incapacità di costringere l’Ucraina a cedere i territori che i russi sono riusciti a conquistare militarmente. “Continuano a ripeterci ‘dovete porre fine a questa guerra’. Come se non volessimo porvi fine”, ha dichiarato al Kyiv Independent un funzionario ucraino coinvolto nei colloqui di pace e che ha chiesto di rimanere anonimo.

18 settembre 2026

Macron: "Attacchi ibridi non resteranno senza risposta"

Gli attacchi ibridi russi “non resteranno senza risposta”. Lo ha detto Emmanuel Macron spiegando che quello che è successo a Lipsia, con il drone russo carico di esplosivo all’aeroporto, potrebbe accadere “in qualsiasi altra città europea”. “Nessuno al sicuro”, ha aggiunto il presidente francese assicurando che le minacce russe “non resteranno impunite”. “Se vogliamo pace e sicurezza durature, dobbiamo continuare quello che stiamo facendo in Ucraina”, ha poi concluso.

18 settembre 2026

Macron: "Mosca vuole spezzare il nostro sostegno a Kiev, non ci lasciamo intimidire"

L’intento alla base degli attacchi ibridi della Russia “è quello di intimidirci e di spezzare il nostro sforzo di sostegno agli ucraini. La conseguenza sarà l’opposto”: è quanto dichiarato dal presidente francese, citando l’esempio del ritrovamento di un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia la scorsa estate. “Non ci lasciamo intimidire, perché sappiamo che in Ucraina si gioca la nostra sicurezza di oggi e di domani”, ha avvertito il leader francese.

18 settembre 2026

Lituania: "Ringraziamo l'Italia per aver abbattuto il drone, azione decisa"

“Nella notte tra il 14 e il 15 settembre, un velivolo senza pilota che aveva violato lo spazio aereo lituano è stato prontamente individuato e neutralizzato dai caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare Italiana, impegnati nella missione di difesa aerea della Nato con base a Zokniai: la Lituania ringrazia sinceramente i propri alleati italiani per aver condotto l’operazione in modo professionale, rapido e deciso”. Lo afferma il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys in una nota.

“Questo incidente ha confermato ancora una volta l’efficacia dei principi di difesa collettiva della Nato e l’importanza della presenza degli alleati nella nostra regione: il contributo delle truppe italiane e la presenza di tutte le forze dell’Alleanza sul fianco orientale contribuiscono in modo significativo a garantire la sicurezza della Lituania e dell’intera area euro-atlantica. Le Forze Armate lituane e le autorità competenti hanno immediatamente localizzato i resti del drone e neutralizzato con successo l’ordigno esplosivo che trasportava. I dati preliminari indicano che il velivolo senza pilota è entrato nel territorio lituano dalla Bielorussia”.

18 settembre 2026

Media, la Russia usa missili riadattati per portare raid aerei a livelli record

Secondo i dati ufficiali ucraini visionati da Reuters, il massiccio dispiegamento da parte della Russia di missili da addestramento riadattati, noti come RM48U, ha portato i suoi attacchi aerei a livelli record negli ultimi mesi. Gli Rm48U rappresentavano più della metà dei 228 missili balistici e ipersonici lanciati contro l’Ucraina a luglio e all’inizio di agosto, secondo le cifre elaborate dagli analisti militari della Procura generale. L’entità del dispiegamento degli Rm48U, finora inedita, contribuisce a dimostrare come la Russia sia riuscita ad ampliare i propri attacchi durante l’estate senza esaurire le scorte di missili Iskander e di altri missili d’attacco primari.

18 settembre 2026

Kiev: "Raid russo su treno pendolari nel Kharkiv, due feriti"

I russi hanno attaccato un treno pendolari nella regione di Kharkiv. Due passeggeri sono rimasti gravemente feriti durante l’evacuazione. Lo riportano i media locali.

18 settembre 2026

Jet polacchi in volo nel proprio spazio aereo durante raid russi su Ucraina

La Polonia ha fatto decollare questa mattina i suoi aerei da combattimento mentre la Russia lanciava un altro attacco contro l’Ucraina. Lo riferisce il comando operativo delle Forze armate polacche, scrive Ukrainska Pravda. I sistemi di difesa aerea terrestre e di riconoscimento radar sono stati messi in stato di allerta mentre per il terzo giorno consecutivo gli aeroporti di Rzeszow e Lublino hanno interrotto le operazioni. “Queste misure sono di natura preventiva e mirano a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, soprattutto nelle aree adiacenti a zone minacciate”, si legge in una nota. Il comando operativo sta monitorando la situazione attuale e le forze e i mezzi subordinati restano pronti ad intervenire immediatamente. Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare ucraina, questa mattina sono stati avvistati droni russi, in particolare nelle regioni di Rivne e Vinnytsia.

18 settembre 2026

Media: "Pronto piano evacuazione per Vilnius verso Polonia in caso di attacco"

La Lituania ha predisposto un piano di evacuazione per i residenti di Vilnius in caso di minaccia militare o grave crisi. Uno dei tre principali percorsi di evacuazione dalla capitale condurrebbe verso il confine polacco, secondo quanto riportato da Polskie Radio. Le autorità del Voivodato di Podlachia, in Polonia, stanno già preparando la regione a un possibile ruolo di corridoio di transito per i residenti degli Stati baltici. Secondo il piano, l’ordine di evacuazione dipenderà dalla posizione e dall’entità della minaccia. Oltre alla Polonia, sono previsti percorsi anche verso nord e ovest della Lituania. Žygimantas Solovjovas, un rappresentante del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius, ha dichiarato che le autorità hanno presentato il piano di evacuazione aggiornato un anno fa. “Uno dei percorsi di evacuazione dalla capitale dovrebbe portare in Polonia”, ha affermato.

18 settembre 2026

Mosca: "Nella notte 350 droni di Kiev verso la capitale, ieri 64 distrutti"

Più di 350 droni di Kiev hanno sorvolato la regione di Mosca a partire dalle 20 ora locale di ieri e la maggior parte di essi è stata distrutta. Lo ha annunciato il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin sul social ‘Max’, aggiungendo che ieri sono stati distrutti 64 droni in avvicinamento alla capitale.

18 settembre 2026

Mosca: "Colpito centro logistico rifornimenti militari provenienti dall'Europa"

Truppe russe hanno colpito durante la notte un centro logistico a Nova Poshta, nella regione di Odessa, dove erano stoccati rifornimenti militari provenienti dall’Europa. Anche una nave portarinfuse nel porto di Chornomorsk è stata colpita, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo. “Questa notte, le Forze Armate russe hanno lanciato attacchi con droni contro porti e navi ucraine, nonché contro centri logistici al servizio delle Forze Armate ucraine. L’attacco ha danneggiato il centro logistico di Nova Poshta, a 6 km a nord-ovest di Odessa, utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di materiale militare proveniente dai paesi europei per l’Ucraina”, si legge nella dichiarazione. Anche una nave mercantile che trasportava materiale militare è stata colpita nel porto di Chornomorsk.

18 settembre 2026

Nyt, Trump valuta accordi commerciali con Putin prima della fine della guerra

La Casa Bianca sta valutando la possibilità di firmare accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il New York Times, citando “due fonti vicine ai colloqui”. Secondo il Nyt, ciò è in contrasto con l’approccio sostenuto finora secondo cui solo una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi. Tuttavia, gli Usa ritiengono che la cooperazione economica possa diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati e convincere i falchi anti-americani della cerchia di Putin che Trump vuole instaurare nuove relazioni.

18 settembre 2026