Per mesi il fronte di Lyman è rimasto immerso nel silenzio operativo. Poi, il 15 settembre scorso, Kiev ha deciso di rendere pubblica un’operazione in corso da tempo. Il nome scelto è “Vivaldi”: il comandante del Terzo Corpo d’Armata ucraino, il generale di brigata Andrii Biletskyi, ha lasciato intendere che quella annunciata questa settimana potrebbe essere soltanto la prima fase.
Andrii Biletskyi reveals details of the “Vivaldi” operation in Donetsk region.
— MilitarUa (@MilitarUa_) September 17, 2026
The commander of Ukraine’s 3rd Army Corps says the operation has been ongoing for several months under strict information silence, with Ukraine able to “calmly wait for good news.” pic.twitter.com/uP6IvX0ZZs
“Vivaldi” si sviluppa nel nord della regione di Donetsk e punta a ridimensionare la presenza russa a nord della cosiddetta “cintura fortificata” costituita dalle città di Sloviansk e Kramatorsk. L’operazione ha inferto “un duro colpo alle capacità di combattimento della 20ª e 25ª Armata combinata russa”, ha dichiarato Biletskyi, aggiungendo che gli attacchi dei droni ucraini hanno spinto i centri di rifornimento russi oltre il confine di Stato.
La particolarità dell’operazione è proprio il tempo. Secondo il comando ucraino, le unità del Terzo Corpo hanno operato sotto un rigido regime di silenzio informativo, evitando di rendere pubblici i movimenti sul terreno. È una scelta che avrebbe contribuito a mantenere l’effetto sorpresa e a consentire alle forze ucraine di sviluppare l’operazione prima che la Russia potesse adattare pienamente il proprio dispositivo.
Biletskyi ha affermato che le truppe ucraine hanno bonificato 75 chilometri quadrati nella parte settentrionale dell’oblast di Donetsk dagli infiltrati russi e liberato 10 chilometri quadrati, incluso il villaggio di Serednie. L’area comprende Novoselivka, Oleksandrivka, Yarova e la periferia di Korovyi Yar, mentre il villaggio di Serednie sarebbe passato sotto il pieno controllo ucraino.
Le cifre più rilevanti comunicate da Biletskyi riguardano le perdite russe. Secondo il comandante ucraino, nella fase finora resa pubblica di “Vivaldi” le forze russe avrebbero perso circa 1.500 uomini, oltre 12mila droni e centinaia di mezzi corazzati, sistemi d’artiglieria e altri veicoli.
Key Takeaway: Ukraine’s Operation Vivaldi has achieved the operationally-significant objective of disrupting the Russian effort to conduct a wide encirclement of Ukraine’s Fortress Belt. 🧵⬇️(1/3)
— Institute for the Study of War (@TheStudyofWar) September 16, 2026
Ukraine’s gains thus far north of Lyman have rendered unfeasible the… https://t.co/YBKoUNQxGy pic.twitter.com/YHKkPvdCPV
La logistica russa è stata poi isolata attraverso due fasi di attacchi: prima a profondità fino a 50 chilometri dalla linea del fronte, poi espandendosi fino a 120 chilometri dalla linea del fronte. Questi attacchi ucraini hanno costretto le forze russe a chiudere un oleodotto che riforniva di carburante la Russia all’oblast’ di Luhansk, a spostare elementi di supporto della 144ª Divisione di fanteria motorizzata e a disperdere depositi di carburante e munizioni russi, centri di comunicazione, posti di comando e trasporti.
Il ruolo degli apparati elettronici sarebbe stato altrettanto importante. Il Terzo Corpo ha dichiarato di aver creato una sorta di “cupola” di guerra elettronica sull’area e di aver neutralizzato più di 20mila missioni di droni russi dall’inizio dell’anno.
Il quadro generale, ora, è quello di un fronte nel quale la Russia continua a esercitare pressione in altri settori del Donbass. Pur essendoci stato un rallentamento dell’avanzata nel corso dell’anno, le forze di Mosca continuano a spingere da sud verso le città della cintura fortificata e a infiltrarsi nell’area di Kostiantynivka. Per questo Lyman assume un valore che va oltre i villaggi coinvolti direttamente nell’operazione. La città si trova lungo una direttrice fondamentale per le operazioni russe verso Sloviansk e Kramatorsk.
“Vivaldi ha quattro stagioni”, minacciaBiletskyi, lasciando intendere che quanto annunciato rappresenterebbe soltanto una prima fase dell’operazione.
