Una notte di attacchi incrociati, con la Russia che colpisce nello stesso momento quattro città ucraine e Kiev che risponde portando i suoi droni sul territorio russo. Missili e droni hanno raggiunto Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro, causando vittime, incendi e danni a edifici residenziali. La controffensiva ucraina ha invece interessato la regione di Krasnodar, dove è stata colpita la raffineria di Afipsky: secondo le autorità locali, due persone sono morte. Altre due vittime si registrano a Zaporizhzhia.
Media: Iin Ucraina morto primo britannico che combatteva per Mosca"
Un cittadino britannico che combatteva per la Russia in Ucraina è morto lo scorso 10 giugno. Lo riportano i media del Regno Unito, secondo cui si tratta del primo caso di un volontario britannico caduto fra le forze di Mosca nel conflitto. Si tratta di Bradley Townsend, 33 anni, ucciso da un drone telecomandato nella regione orientale di Donetsk. Il Foreign Office ha dichiarato di essere a conoscenza di notizie sulla morte di un cittadino britannico in Ucraina e di essere in contatto con la sua famiglia, senza confermarne l’identità. Townsend, originario dello Yorkshire, aveva confermato in un video pubblicato online ad aprile di essersi recato in Russia per combattere contro l’Ucraina. “Non sono qui per una missione suicida, ma capisco che possa succedere”, aveva detto, definendosi un “normale ragazzo dello Yorkshire”. L’intervista era stata condotta da un altro volontario britannico, Aiden Minnis, e diffusa da un terzo combattente originario del Regno, Ben Stimson: entrambi avrebbero ottenuto la cittadinanza russa per aver combattuto nel Donbass. Inoltre, lo scorso giugno avevano annunciato la morte di Townsend sui social. “Il nostro amato compagno d’armi è caduto in battaglia vicino a Lyman”, aveva scritto Minnis su X.
Usa: il direttore della Cia oggi è a Mosca
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, è oggi in visita a Mosca. Lo ha riferito su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando funzionari statunitensi.
Zelensky: "Riceveremo la licenza per produrrre Scalp/Storm Shadow"
Abbiamo ricevuto conferma dal Regno Unito in merito alla produzione dei missili Scalp/Storm Shadow a lungo raggio. Prima di ciò, abbiamo parlato con il presidente Macron, che ha confermato lo sblocco del programma Scalp e il rilascio della licenza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con i media insieme al presidente estone Alar Karis. “Credo che questa sia una decisione molto positiva e importante”.
Il Monsignor Richard Gallagher a Lavrov,: "Questa guerra deve finire"
“Questa guerra deve finire”. Lo ha affermato il segretario per i rapporti con gli Stati (ministro degli Esteri) del Vaticano incontrando i giornalisti insieme con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al termine di un colloquio svoltosi oggi a Mosca. E’ necessario mettere fine alle ostilità tra Russia e Ucraina e avviare negoziati, perché il conflitto “non può essere risolto con mezzi militari”, ha aggiunto Gallagher, sottolineando che la Santa Sede continuerà ad offrire “sostegno diplomatico e offrire uno spazio per il dialogo” per cercare una pace negoziata.
Un aereo americano, da trasporto militare, sarebbe atterrato a Mosca
Un aereo da trasporto militare degli Stati Uniti, un Boeing C-17A Globemaster III, è atterrato a Mosca, secondo i sistemi di monitoraggio del traffico aereo online. L’aereo, decollato dalla base militare di Andrews vicino a Washington via Riga, è atterrato a Mosca intorno alle 10 ora locale. Una fonte del controllo del traffico aereo dell’Ue ha riferito all’agenzia Tass che l’aereo, inizialmente arrivato in Lettonia dalla base aerea di Andrews, era effettivamente ripartito da Riga diretto al confine russo. “L’aereo ha proseguito verso il confine di stato russo”, ha confermato la fonte. In precedenza, ha aggiunto, l’aereo aveva fatto scalo anche all’aeroporto di Charleston.
Il Cremlino respinge il piano di pace di Zelensky con zona economica libera
Il Cremlino ha respinto la proposta di Volodymyr Zelensky di un piano di pace che contempli la trasformazione di una parte del territorio conteso in Ucraina in una zona economica libera sotto il controllo di Paesi terzi. “Il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa”, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall’agenzi aInterfax.
Attacco alla raffineria russa di Krasnodar, due morti
L’attacco ucraino con droni di questa notte ha causato la morte di due persone e ha provocato un incendio in una raffineria nella regione russa di Krasnodar, a nord-est del Mar Nero, secondo quanto riferito martedì mattina dalle autorità locali. Lo riporta l’Afp. “I detriti dei droni sono caduti sulla stazione ferroviaria di Afipsky; purtroppo due persone sono state uccise”, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Veniamin Kondratiev. Sul versante ucraino, due persone sono state uccise a Zaporizhzhia, secondo quanto ha riferito il capo dell’amministrazione militare locale, Ivan Fedorov, sempre su Telegram.
Media, colpita a Krasnodar una raffineria di petrolio russa
Nella notte tra il 24 e il 25 agosto, l’esercito ucraino ha lanciato un attacco contro il territorio di Krasnodar, colpendo, secondo quanto si apprende, la raffineria di petrolio Afipsky. Lo riferisce ‘Kyiv Independent’ citando canali di informazione russi su Telegram. La raffineria è uno dei più grandi impianti di lavorazione del petrolio nella Russia meridionale e produce anche benzina e gasolio. L’impianto, scrive il Kyiv Independent, lavora circa6,25 milioni di tonnellate di greggio all’anno, pari a circa il2% della produzione di raffinazione russa, ed è stato bersaglio di precedenti attacchi ucraini. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un vasto incendio divampato nella raffineria. In seguito all’attacco, nella regione russa sono stati diramati allarmi antiaerei.
Attacchi russi nella notte, colpite simultaneamente quattro città ucraine
La Russia ha colpito nella notte, simultaneamente, quattro città: Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Sono scoppiati incendi e diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. Lo riferisce l’agenzia ucraina Rbc, citando l’Aeronautica militare, che ha segnalato la presenza di missili Banderol nella regione di Kiev e di un drone nei pressi della capitale. Nel quartiere di Goloseevsky, la caduta di detriti di un drone su un edificio residenziale di 16 piani ha causato la distruzione di alcuni muri e la rottura di finestre al 14°piano, ma non si è sviluppato alcun incendio. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, un razzo ha colpito il quartiere di Osnovyansky a Kharkiv, uccidendo una persona.
