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Guerra

L’Estonia sposta le truppe al confine con la Russia e l’intelligence tedesca lancia l’allarme: “Rischiamo un violento conflitto”

La Russia cambia tono sulle visite dei capi di governo nella capitale ucraina e avverte dei rischi per chi sceglie di recarsi a Kiev. Nel frattempo tra il Cremlino e la Nato la situazione si complica

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Il ministero degli Esteri russo ha avvertito che i leader stranieri che scelgono di visitare Kiev devono mettere in conto seri rischi per la propria sicurezza, segnando un cambio di tono rispetto alla cautela mantenuta finora durante le missioni occidentali nella capitale ucraina. Il messaggio è arrivato nelle ore della visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz, accompagnata da nuovi attacchi russi e da una raffica di dichiarazioni polemiche sui media e negli ambienti vicini al Cremlino. Parallelamente Mosca ribadisce di non voler arretrare sulle proprie richieste territoriali. Dmitrij Peskov ha spiegato che la Russia intende proseguire le operazioni nel Donetsk anche per le porzioni ancora controllate dall’Ucraina, sostenendo che, in assenza di un’intesa politica, la guerra resta lo strumento attraverso cui il Cremlino punta a raggiungere i propri obiettivi. Alla pressione militare sulle infrastrutture e sulle città ucraine si aggiunge così anche quella politica e psicologica sulle capitali europee, nel tentativo di rendere sempre più costoso il sostegno a Kiev.

Attacchi di Mosca, a settembre evacuati oltre 5.800 treni passeggeri

Nel mese di settembre oltre 5.800 treni passeggeri ucraini sono stati evacuati a seguito di minacce di attacchi con droni russi. A darne notizia all’Afp è stato il gestore delle ferrovie ucraine. “A settembre 5.831 convogli sono stati evacuati a causa di minacce alla sicurezza. In media 205 al giorno”, è stato precisato.

5 ottobre 2026

Merz, sostegno a Kiev finché Mosca comprenderà solo linguaggio forza

“Finché la Russia comprenderà soltanto il linguaggio della forza, continueremo a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nella conferenza stampa congiunta a Berlino con il premier lituano Mindaugas Sinkevicius. “Dopo quasi cinque anni, la Russia deve finalmente porre fine a questa guerra e avviare negoziati di pace”, ha affermato Merz. “Stiamo lavorando duramente affinché questi negoziati possano iniziare il prima possibile. L’Ucraina e gli europei devono essere al tavolo”, ha sottolineato. “Il nostro obiettivo è un’Ucraina sovrana in un’Europa sicura”. Merz ha quindi ribadito che Berlino continuerà a sostenere Kiev insieme alla Lituania e agli altri partner. “Voglio ripeterlo ancora una volta, come faccio sempre: questi aiuti non servono a prolungare la guerra”, ha affermato. “Questi aiuti servono a portare Mosca al tavolo dei negoziati”. Il cancelliere ha sottolineato che, in termini assoluti, la Germania è il maggiore sostenitore dell’Ucraina, mentre “in rapporto al numero di abitanti, la Lituania è il maggiore sostenitore dell’Ucraina”.

5 ottobre 2026

Macron a Zelensky: "Tempo a sfavore di Mosca"

Non cederemo né alle intimidazioni né all’escalation della Russia, che non deve farsi illusioni: il tempo gioca a suo sfavore". A scriverlo su X è il presidente francese Emmanuel Macron in un post in cui annuncia di aver parlato con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, “per ribadire la solidarietà e il pieno sostegno della Francia nella difesa contro la guerra di aggressione della Russia”. “Pur trovandosi in una situazione di stallo al fronte, la Russia rifiuta ostinatamente ogni appello al cessate il fuoco e compie la scelta irresponsabile di intensificare gli attacchi contro infrastrutture e obiettivi civili, in violazione dei principi più fondamentali del diritto internazionale umanitario”, scrive il leader dell’Eliseo. “La Francia e l’Europa continueranno ad assumersi le proprie responsabilità per sostenere l’Ucraina e cercare ogni possibile via per tutelare i civili, ottenere una riduzione delle ostilità e promuovere l’idea di una pace giusta e duratura, nel rispetto dei diritti dell’Ucraina e per rafforzare la sicurezza nel nostro continente”, aggiunge. “Con il Presidente Zelensky abbiamo fatto il punto sul sostegno concreto che possiamo offrire per aiutare l’Ucraina a intercettare i droni e a contrastare l’aggressione russa”, conclude Macron.

5 ottobre 2026

Cremlino: "Su truppe in Estonia disponiamo dei mezzi per monitorare i confini"

“Non ci devono essere dubbi che il nostro ministero della Difesa e altri servizi competenti dispongono del necessario potenziale di intelligence per monitorare e valutare adeguatamente la situazione ai confini”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando quanto scritto dal Financial Times, secondo il quale l’Estonia sta traferendo le proprie truppe verso il confine con la Russia. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

5 ottobre 2026

Capo servizi tedeschi: "La Germania rischia un conflitto violento con la Russia"

La Germania sta diventando “il maggior ostacolo della proiezione egemonica della Russia, e di conseguenza un obiettivo delle azioni russe”, ha continuato, sottolineando il forte impegno tedesco negli aiuti finanziari militari e umanitari all’Ucraina. Ribadendo che i servizi segreti ritengono che la Russia potrebbe essere in grado di attaccare la Nato nel 2029, Jaeger ha affermato che “attualmente non ci sono piani concreti di attacchi all’alleanza, la Russia è molto impegnata sulla guerra in Ucraina”. Ma il numero uno del BND ha anche messo in guardia da “possibili azioni mirate nel Baltico”, come avvenne in Ucraina nel 2014, che potrebbero avere l’obiettivo di “testare la Nato e vedere chi dirà cosa”.

5 ottobre 2026

L'Estonia sposta le truppe vicino al confine con la Russia

L’Estonia sta spostando permanentemente le truppe più vicino al confine con la Russia e si sta dotando di armamenti in grado di colpire in profondità il territorio confinante, mentre il Paese, schierato in prima linea nella Nato, si prepara a una potenziale aggressione russa al di là dell’Ucraina. Lo scrive in esclusiva il Financial Time. I vertici militari e dell’intelligence estoni non credono che Mosca voglia una guerra su vasta scala con la Nato, almeno nei prossimi due anni, ma ritengono che la Russia si stia preparando a un potenziale conflitto futuro con la piccola nazione baltica.

5 ottobre 2026

Droni russi colpiscono un impianto elettrico ucraino: 22.000 persone al buio

Un drone russo ha colpito un impianto energetico nella regione di Poltava, in Ucraina, lasciando circa 22.000 utenti senza elettricità. Il governatore dell’oblast, Vitalii Diakyvnych, ha dichiarato che le squadre di Poltavaoblenergo stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica. L’attacco arriva appena due giorni dopo che un altro drone russo ha colpito un impiantoenergetico nel distretto di Lubny, nella regione, lasciando circa 6.000 consumatori senza elettricità. La regione di Poltava , una delleprincipali zone di produzione di gas dell’Ucraina, è stata ripetutamente bersaglio di attacchi russi. A marzo, i raid russi hannocolpito gli impianti di Naftogaz nella regione per tre giorni consecutivi, causando la morte di un dipendente.

5 ottobre 2026

Neutralizzati 172 droni su 205 lanciati da Mosca

Le forze di difesa aerea ucraina hanno neutralizzato 172 dei 205 droni utilizzati dagli invasori russi per attaccare l’Ucraina. Lo ha riferito l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine su Telegram, precisando che “dalle 18 di ieri il nemicoha attaccato il Paese con 205 droni d’attacco Shahed (di cui 49 a reazione), Gerbera, Banderol/Dan-T e droni simulatori di tipo Parody dalle seguenti direzioni: Orel, Kursk, Shatalovo, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk, Donetsk temporaneamente occupata e Gvardiyske. L’attacco aereo è stato respinto dall’aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa dell’Ucraina. Secondo i dati preliminari, alle 8 di oggi, le difese aeree avevano abbattuto 172 droni. Sono stati registrati colpi a segno in 13 punti, oltre alla caduta di bersagli abbattuti (frammenti) in tre punti - aggiunge l’aeronautica - L’attacco è ancora in corso, con circa 10 droni nemici nello spazio aereo”.

5 ottobre 2026

Doppio attacco russo su Kharkiv con missili Banderol, un morto

Una persona è rimasta uccisa e sei ferite in seguito a un doppio attacco missilistico condotto dalle forze russe con missili Banderol nel distretto industriale di Kharkiv, secondo quanto riportato dal Kyiv Independent. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha confermato il bilancio dell’attacco, aggiungendo che un edificio amministrativo e alcuni veicoli sono andati a fuoco. Almeno dieci edifici residenziali sono stati danneggiati nell’attacco. Le operazioni di ricerca di eventuali vittime o feriti sono tuttora in corso. E’ cresciuto l’utilizzo di missili Banderol da parte della Russia. Combinando le caratteristiche di un missile da crociera e di un drone a reazione, questo missile è difficile da intercettare per le difese aeree ucraine. La testata ucraina riporta anche che un drone russo ha colpito una infrastruttura energetico nella regione di Poltava, lasciando circa 22 mila persone senza elettricità. Al momento non sono segnalate vittime. L’attacco arriva appena due giorni dopo che un altro drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, lasciando circa 6 mila persone senza elettricità.

5 ottobre 2026
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