Notte di fuoco nei cieli russi e ucraini, con le forze armate di entrambi i Paesi che hanno preso di mira città e obiettivi sensibili in entrambi i territori. Intanto, Mosca ha fatto sapere di considerare la diplomazia “ad un punto morto” e ora vi sono i timori di una nuova escalation, con le armi nucleari tattiche tra le opzioni sul tavolo. E cinque droni hanno violato lo spazio aereo della Moldavia. Uno di essi si è schiantato vicino alla capitale Chisinau.
Cremlino, noi attaccare la Nato? Niente di vero, solo spauracchi
Le notizie dei media su una presunta intenzione della Russia di attaccare la Nato “non hanno niente a che vedere con la realtà” e sono solo “spauracchi”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.
Cremlino, dura risposta ad attacchi contro nostre infrastrutture
Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato a Bloomberg che la risposta di Mosca agli attacchi ucraini contro le infrastrutture economiche e commerciali sara dura. “L’Ucraina sta tentando di attaccare le nostre infrastrutture economiche e commerciali, provocando una nostra reazione di ritorsione, e questa risposta sara dura”, ha dichiarato Peskov. Allo stesso tempo, il rappresentante del Cremlino ha osservato che la Federazione Russa non ha bisogno di un’“escalation militare” poiche e gia impegnata in un’operazione militare speciale.
Nuovo attacco russo: colpite infrastrutture critiche e zone residenziali
Dalla notte sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo in diverse regioni dell’Ucraina. “Si e trattato di un attacco combinato: droni e missili balistici. I russi hanno colpito infrastrutture critiche nelle regioni di Poltava, Sumy e Kherson. Nella regione di Kharkiv hanno colpito edifici residenziali. A Kramatorsk, un missile balistico ha colpito un grattacielo. Le unita del Servizio statale di emergenza sono riuscite a salvare quattro persone. Tre persone sono rimaste ferite a Zaporizhzhia, due a Kryvyi Rih. C’e stato un attacco contro un grattacielo residenziale a Odessa. A Chubynske, nella regione di Kyiv, sono stati mobilitati tutti i servizi necessari per spegnere gli incendi negli stabilimenti industriali causati dall’attacco con i droni”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Zakharova, forze straniere di ostacolo a obiettivo legittimo per la Russia
Qualsiasi contingente straniero in Ucraina “che ostacoli lo svolgimento dell’operazione militare speciale” diventerà “un obiettivo militare legittimo per la Russia”. Lo ha dichiarato durante un briefing con la stampa la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, stando a quanto riporta Tass, aggiungendo che di conseguenza la responsabilità di un’eventuale escalation del conflitto sarebbe ricaduta sui politici occidentali. “Come abbiamo ripetutamente sottolineato, qualsiasi contingente straniero in Ucraina che ostacoli lo svolgimento dell’operazione militare speciale e il raggiungimento di una soluzione duratura è categoricamente inaccettabile e diventerà un obiettivo militare legittimo”, ha detto la portavoce, stando all’agenzia di stampa statale russa. “La responsabilità di ciò ricadrà su quei politici occidentali che hanno deciso un’ulteriore escalation”. Pertanto, ha osservato Zakharova, le esercitazioni annunciate dalla Coalizione dei volenterosi che si dovrebbero tenere in autunno nei Paesi Ue al confine con l’Ucraina, e che la portavoce definisce “esercitazione di occupazione”, altro non sono che “un ulteriore passo verso un maggiore coinvolgimento dei Paesi europei della Nato nel conflitto”, come scrive Tass. “Un conflitto che periodicamente sembrano voler risolvere a parole e per il quale pretendono di sedersi al tavolo dei negoziati”, ha chiosato.
Fonti russe, 1 morto e 1 ferito in raid ucraino sulla regione di Belgorod
Un uomo è rimasto ucciso e una donna ferita oggi in un attacco di droni ucraini nella regione russa di Belgorod, riferisce l’agenzia Interfax. I servizi operativi delle emergenze hanno precisato che è stata attaccata la cittadina di Shebekino.
Mosca minaccia Londra, possibili attacchi ai vostri siti militari in Ucraina e non solo
Mosca ha minacciato di colpire siti militari britannici in risposta agli attacchi ucraini condotti in territorio russo con armi fornite da Londra. In un briefing con la stampa, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che la risposta di Mosca potrebbe riguardare “qualsiasi installazione militare britannica” in Ucraina e anche altrove.
Moldavia, 5 droni hanno violato spazio aereo, uno caduto vicino Chisinau
Durante la scorsa notte cinque droni hanno attraversato senza autorizzazione lo spazio aereo della Moldavia prima di entrare in territorio ucraino, che confina con il Paese ad est, mentre un drone di cui si sta indagando l’origine è stato trovato schiantato su una strada vicino alla capitale Chisinau, secondo quanto denuncia il ministero della Difesa moldavo, citato dall’emittente pubblica M1. “I voli non autorizzati sul nostro spazio aereo sono avvenuti a seguito degli attacchi aerei della Federazione Russa contro l’Ucraina. Le autorità nazionali, insieme ai partner, continuano a monitorare lo spazio aereo per garantire la sicurezza della popolazione”, scrive il ministero della Difesa moldavo, citato da M1. I sorvoli, scrive M1, sono durati 11-12 minuti ciascuno, e i droni sono poi rientrati i territorio ucraino volando in direzione di Odessa. Secondo il Servizio Operazioni Aeree dell’Esercito Nazionale, le incursioni sono state monitorate in stretta collaborazione con i partner internazionali. Il primo avvistamento risale alle 03.56, l’ultimo, in uscita, alle 06.02. “Poco fa, la polizia è stata avvisata da un cittadino della presenza di un oggetto volante caduto a terra nei pressi della strada Chisinau-Basarabeasca. Gli agenti si sono recati immediatamente sul posto, hanno identificato l’oggetto e stanno mettendo in sicurezza l’area “, comunica l’Ispettorato Generale di Polizia, citato da M1. Della vicenda rende conto anche il sito ucraino Ukrainska Pravda.
Direzione, drone ucraino su centrale di Zaporizhzhia, nessun danno
Un drone lanciato dalle forze ucraine ha colpito il deposito di combustibile nucleare esausto nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata e gestita dai russi, ma non si registrano danni all’impianto o ai tecnici. Lo ha detto la dirigenza della centrale citata dall’agenzia Interfax. “La centrale di Zaporizhzhia è stata attaccata ieri da un velivolo senza pilota, che ha preso di mira il deposito di combustibile nucleare esausto”, ha scritto la direzione dell’impianto sulla app di messaggistica Max. L’attacco non ha provocato alcun danno significativo e il personale non è stato colpito, aggiungono i responsabili dello stabilimento, sottolineando che il livello di radiazioni è normale sia sul territorio della centrale sia nei dintorni.
Capo servizi di Mosca, con Ratcliffe incontro di lavoro, nulla di insolito
Il capo dei servizi segreti per l’estero russi, Serghei Nyshkin, ha confermato di avere avuto un colloquio martedì a Mosca con il direttore della Cia, John Ratcliffe, affermando che si è tratto di un normale “incontro di lavoro” senza “nulla di insolito”. “abbiamo discusso una serie di questioni che rientrano nella competenza dei servizi di intelligence, e, come ben sapete, la competenza dei servizi di intelligence è una cosa piuttosto delicata e particolare”, ha detto Naryshkin, citato dall’agenzia Interfax.
“L’incontro si è svolto, ma non c’è nulla di insolito in questo - ha aggiunto -. Nella pratica delle attività dei servizi segreti, gli incontri tra i dirigenti o gli incontri in formato online fanno parte del nostro lavoro”.
Kiev, neutralizzati 11 missili e 222 droni su 258 lanciati dai russi
Le forze di difesa aerea ucraine dalle 18 locali di ieri e durante la notte hanno “neutralizzato” ben 11 missili russi (un missile anti-nave Oniks, 7 Iskander.M/Kn-23 e 3 Banderol S8000) e 222 droni d’attacco su 258 lanciati dai russi sul territorio ucraino. Lo scrive Ukrinform citando fonti ufficiali, senza specificare quanti siano stati i missili balistici lanciati in totale. Quindici località risultano colpite dagli ordigni, mentre altre 11 sono state colpite dai frammenti di droni e missili abbattuti. Altri droni sono caduti a vuoto, senza raggiungere i loro obiettivi. A Kiev nella notte si sono udite varie esplosioni, e Ukrinform scrive che nella regione della capitale sono stati colpiti alcuni magazzini vicino a Boryspil.
Vapo Stato maggiore russo, superata prima linea difensiva Sloviansk-Kramatorsk
Le forze russe hanno superato in alcuni tratti la prima linea difensiva della zona fortificata di Slavyansk-Kramatorsk. Lo ha dichiarato il generale Valery Gerasimov, capo di Stato maggiore delle forze armate di Mosca, incontrando i militari del ‘Gruppo Meridionale’. Lo riporta la Tass. Le truppe, ha spiegato, continuano le operazioni offensive nei quartieri urbani di Alekseevo-Druzhkovka: “Sul fianco sinistro, una parte delle forze del raggruppamento prosegue le operazioni offensive nei quartieri urbani di Alekseevo-Druzhkovka, uno dei principali punti di difesa del nemico nella direzione di Severodonetsk. Circa la metà dell’insediamento è sotto il nostro controllo”. Inoltre, le forze armate russe stanno conducendo “combattimenti di strada per la liberazione di Kurtovka e Verolyubovka”. “Le unità della terza armata continuano l’offensiva sul fianco destro del raggruppamento in direzione di Slavyansk”, ha proseguito.
A Nikolaevka e Nikanorovka, ha detto, proseguono i combattimenti di strada e mancano 4 km ai confini orientali di Slavyansk. Secondo il capo di Stato maggiore le unità del raggruppamento di truppe meridionale, “avanzando su un ampio fronte di circa 160 km contemporaneamente su più direzioni”, hanno superato in alcuni tratti la prima linea difensiva della zona fortificata di Slavyansk-Kramatorsk. Le truppe del raggruppamento meridionale stanno annientando con successo “il nemico che si difende a est di Kramatorsk”. I gruppi di avanguardia delle unità d’assalto delle forze armate russe stanno combattendo sul territorio dell’aeroporto, situato a 3 km da Kramatorsk: “Si sta infliggendo un fuoco devastante con mezzi a lungo raggio sulle vie logistiche che il nemico utilizza per rifornire la propria guarnigione”. Le unità russe di avanguardia, ha proseguito Gerasimov, “si sono avvicinate molto” a Druzhkivka e si trovano a 1,5 km dalla città. In soli due mesi, sul fronte di Druzhkivka, “sono stati liberati oltre 100 kmq di territorio”.
Media, per 007 Usa dietro droni Lipsia possibili legami con Russia
Potrebbe esserci il servizio segreto militare russo Gru dietro il fallito attacco con droni all’aeroporto di Lipsia-Halle all’inizio di agosto. Lo riferisce l’emittente statunitense Abc, citando un funzionario dell’intelligence Usa rimasto anonimo, secondo cui le modalità dell’operazione e il tipo di velivolo utilizzato presenterebbero caratteristiche tipiche delle attività del servizio segreto militare di Mosca. Secondo la fonte, gli esplosivi applicati al drone e la struttura dell’ordigno letale sarebbero “tipici” di quelli utilizzati dal Gru. La valutazione secondo cui si potrebbe trattare di un’operazione di intelligence sarebbe stata elaborata, sempre secondo il funzionario americano, in collaborazione con le autorità di sicurezza tedesche. Berlino, tuttavia, continua per il momento a non attribuire ufficialmente la responsabilità dell’attacco a un soggetto preciso. Il cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato martedì che le autorità stanno lavorando “intensamente” per accertare chi sia dietro il tentato attentato. “Lo illustreremo e ci esprimeremo in merito a breve”, ha aggiunto il capo del governo tedesco. “La Germania è finita sempre più nel mirino di aggressori ibridi”, ha avvertito Merz, sottolineando che gli autori di questi attacchi sono sempre più disposti ad accettare “gravi danni materiali, persino feriti e morti”. Da Mosca sono intanto arrivate accuse contro politici e media europei, anche in assenza di una preventiva attribuzione ufficiale delle responsabilità alla Russia. In una dichiarazione pubblicata lunedì, il servizio di intelligence estero russo Svr ha accusato esponenti politici e mezzi d’informazione tedeschi di essere giunti “immediatamente” a una “conclusione ambigua”, indicando Mosca come responsabile “senza attendere nemmeno i risultati preliminari delle indagini”.
Media, per Mosca trattative a un punto morto, si prepara a escalation
La Russia si prepara a una possibile escalation della guerra in Ucraina, dopo essere giunta alla conclusione che i negoziati per un accordo di pace siano ormai a un punto morto. Lo riferiscono a Bloomberg fonti vicine al Cremlino, rilanciate dai media ucraini, secondo cui Mosca starebbe valutando di intensificare gli attacchi con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture in altre città ucraine. I canali negoziali sarebbero di fatto naufragati e il Cremlino avrebbe ormai abbandonato le aspettative legate all’intesa che riteneva fosse stata raggiunta tra Vladimir Putin e Donald Trump al vertice di Anchorage dello scorso anno. Mosca, inoltre, considererebbe gli attacchi ucraini sul territorio russo come sempre più riconducibili ai Paesi Nato, per il sostegno in armi e intelligence fornito a Kiev. Secondo le fonti, il Cremlino ritiene di avere poche alternative a un’ulteriore escalation per perseguire i propri obiettivi militari e considera “molto basse” le possibilità di una svolta diplomatica, anche se spera ancora in nuove proposte dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. La recente spirale di attacchi avrebbe inoltre riacceso a Mosca il dibattito sull’eventuale impiego, come extrema ratio, di armi nucleari tattiche. Secondo le fonti, tra i falchi russi sono aumentate le discussioni su questa possibilità, ma al momento non esiste alcun segnale che la Russia si stia preparando concretamente a utilizzare armi nucleari in Ucraina. Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, giudica il rischio “estremamente basso”: finché Mosca avrà margini per intensificare gli attacchi con armi convenzionali, sostiene, avrà “pochi incentivi a oltrepassare la soglia nucleare”.
Mosca, raid su raffineria, stabilimenti di droni e siti metallurgici in Ucraina
Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che la scorsa notte le forze russe hanno lanciato un “massiccio attacco” con missili e droni sull’Ucraina, colpendo in particolare una raffineria, industrie che producono droni, complessi metallurgici e centri logistici. Sul suo canale Telegram, il dicastero scrive che nella città di Kremenchuk, nella regione di Poltava, è stata bombardata “una raffineria di petrolio che fornisce carburante e lubrificanti alle forze armate ucraine ed è anche utilizzata per il trasbordo di prodotti petroliferi provenienti dall’estero”. Altri obiettivi sono stati colpiti a Kiev e nella sua regione, nelle città di Zaporizhzhia e Kryvyi Rih e nell’oblast di Odessa. Nei porti di Odessa e Chornomorsk, afferma il ministero russo, sono stati bombardati 24 magazzini con beni di uso militare destinati a rifornire le forze armate ucraine e nel porto di Reni infrastrutture utilizzate per lo scarico di merci militari e carburanti. Inoltre, sempre nella regione di Odessa, “sono stati colpiti impianti energetici che garantiscono il funzionamento dei porti ucraini e infrastrutture di trasporto utilizzate per scopi militari”, conclude la nota.
Kiev, ucraini riconquistano territori in Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia
Secondo un rapporto dell’Istituto indipendente americano per l’Institute for the Study of War (Isw), le Forze di Difesa ucraine sono riuscite ad avanzare nelle regioni di Kharkiv, nel nord-est, Donetsk, nel Donbass, e Zaporizhzhia, nel sud-est, riconquistando territorio occupato dai russi, nonostante i tentativi dell’esercito russo di resistere. Il bollettino dell’Isw viene citato da Rbc-Ukraine e indica che ieri, 26 agosto, le truppe ucraine sono avanzate in diversi territori occupati dai russi.
Zelensky, raid russi su infrastrutture critiche Poltava, Sumy e Kherson
Dalla scorsa notte sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo alle nostre regioni. Si è trattato di un attacco combinato, con droni e missili balistici". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “I russi hanno colpito infrastrutture critiche nelle regioni di Poltava, Sumy e Kherson”, ha spiegato. “Nella regione di Kharkiv, hanno colpito edifici residenziali. A Kramatorsk, una bomba aerea guidata ha colpito un grattacielo. Quattro persone sono state tratte in salvo dalle unità del servizio di emergenza statale. Tre persone sono rimaste ferite a Zaporizhzhia e due a Kryvyi Rih. Un condominio è stato colpito a Odessa. A Chubynske, nella regione di Kiev, tutti i servizi di emergenza necessari sono impegnati nello spegnimento degli incendi divampati nelle aziende a seguito degli attacchi dei droni”, ha aggiunto.
Esplosioni nella notte a Kiev, Odessa e a Zaporizhzhia
Diverse esplosioni consecutive sono state udite a Kiev intorno alle 3 del mattino. Lo riferiscono i giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Un allarme aereo era attivo nella maggior parte dell’Ucraina, ad eccezione delle regioni occidentali. Nella capitale sono state udite almeno sei esplosioni nell’arco di circa un minuto. Due sembravano provenire da lontano, mentre le altre sono state forti nel centro di Kiev. In seguito sono stati ritrovati detriti nei distretti cittadini di Podilskyi e Shevchenkivskyi. Esplosioni sono state segnalate anche nella città meridionale di Odessa e a Zaporizhzhia. Almeno sette persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nell’attacco contro Zaporizhzhia e i distretti circostanti, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov su Telegram. Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare della città di Odessa, ha dichiarato che l’attacco notturno ha danneggiato infrastrutture, un istituto scolastico e un edificio residenziale a molti piani della città. Non sono state segnalate vittime.
Kiev, un morto e quattro feriti in attacchi russi a Kherson
Una persona è morta in un attacco di droni russi nel quartiere di Korabelny, a Kherson. Lo riferiscono le autorità regionali citate da Ukrainska Pravda, secondo cui droni militari russi hanno attaccato un uomo che stava percorrendo la strada in bicicletta. L’uomo è morto sul colpo. Altre quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite negli attacchi russi di ieri sera sulla regione.
Kiev, forti esposioni nella notte nella capitale, feriti a Odessa
Intorno alle 3 del mattino a Kiev si sono udite diverse esplosioni consecutive, secondo quanto riportato dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Un allarme aereo era in vigore in gran parte dell’Ucraina, ad eccezione delle regioni occidentali. Lo scrive il Kyiv Independent. Almeno sei esplosioni sono state udite nella capitale in circa un minuto. Due sono sembrate distanti, mentre le altre sono state forti e localizzate nel centro di Kiev, successivamente sono stati rinvenuti detriti nei quartieri di Podil e Shevchenko. Esplosioni sono state segnalate anche nelle città meridionali di Odessa e Zaporizhzhia. Almeno sette persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nell’attacco a Zaporizhzhia e nelle aree circostanti, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov in un post su Telegram. Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare della città di Odessa, ha affermato che l’attacco notturno ha danneggiato infrastrutture, un istituto scolastico e un grattacielo residenziale in città. Alle 7 del mattino, ora locale, non si segnalavano vittime.
Kiev, tutte ferme le 4 raffinerie russe Lukoil dopo droni su Nizhni-Novgorod
Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del petrolio greggio ieri a seguito di un attacco di droni ucraini la notte fra martedì e ieri. Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L’attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio. E così i grandi impianti Lukoil sono tutti, al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella raffineria di Volgograd ha cessato l’attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda.
