Notte di pesanti bombardamenti in Ucraina, con dieci attacchi contro la città di Dnipropetrovsk e alcuni magazzini nelle vicinanze di Kiev. A Kherson, le autorità cittadine hanno esortato gli abitanti ad evacuare a causa dei continui raid di Mosca. E il ministro degli Esteri Lavrov ha di nuovo aperto alla diplomazia.
Ucraina: obiettivo Kiev, 1.000 droni al giorno contro la Russia
L’Ucraina punta a lanciare 1.000 droni al giorno contro la Russia. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo quanto riferisce Rbk. Attualmente l’Ucraina produce in media 300 droni al giorno. E per raggiungere l’obiettivo del presidente ucraino lo Stato maggiore generale dell’esercito ucraino ha fissato come obiettivo per l’industria della difesa ucraina un significativo aumento della produzione di droni d’attacco a lungo raggio, con l’ambizione appunto di arrivare a produrne 1.000 al giorno, così da poter rispondere maggiormente agli attacchi russi e aumentare la pressione sulla Russia.
Nel suo videomessaggio pubblicato su Telegram, Zelensky ha inoltre chiesto di accelerare significativamente la produzione di droni intercettori, destinati in particolare a contrastare i droni Shahed a propulsione a reazione utilizzati massicciamente dalla Russia. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi ucraini a lungo raggio stanno già producendo importanti effetti economici e logistici in Russia. Zelensky sostiene in particolare che le scorte e le esportazioni russe di benzina sono diminuite, che la logistica sta incontrando difficoltà e che Mosca ha iniziato, per la prima volta, a importare benzina e a sostenere finanziariamente le proprie compagnie petrolifere. Secondo Zelensky queste perdite aumenteranno se la Russia si rifiuterà di negoziare seriamente per porre fine alla guerra
Ex ministro ucraino Fedorov sarà consulente della Difesa italiana
L’ex ministro della Difesa ucraina, Mykhailo Fedorov, offrirà la sua consulenza al ministero della Difesa italiana come ‘advisor per l’Innovazione della Difesa’. “Con lui c’è stata un’occasione di approfondimento, in particolare, sul tema dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea”, ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una significativa esperienza nel campo dell’innovazione digitale applicata. A quanto si apprende, Fedorov aveva ricevuto richieste anche da altri Paesi, che ha però rifiutato.
Zelensky: "Impediremo l'aumento della produzione di missili balistici russi"
La Russia prevede di incrementare la produzione di missili balistici, ma l’Ucraina contrasterà i piani del Cremlino. Lo afferma il presidente Volodymyr Zelensky citato dai media ucraini. “Ora disponiamo anche di dati aggiornati sulla produzione di missili balistici da parte della Russia e sui suoi piani per incrementarla. Contrasteremo questa situazione ed è importante che vi sia un adeguato sostegno alle sanzioni nelle principali giurisdizioni mondiali”, ha sottolineato. Il presidente ha osservato che la fornitura di componenti, attrezzature e macchinari utilizzati dal Paese aggressore per produrre missili deve essere completamente bloccata. “E questa è anche responsabilità dei nostri partner: senza componenti stranieri, i russi non sono in grado di realizzare nemmeno un singolo elemento del loro programma missilistico”, ha affermato Zelensky.
Media, raid russo distrugge uno dei più grandi impianti di produzione di vodka ucraina
Uno dei più grandi impianti di produzione di vodka in Ucraina è stato completamente distrutto in seguito all’attacco russo di ieri nella regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. La distilleria di Khortytsia, fondata nel 2003 da Global Spirits, un’azienda ucraina con sede negli Stati Uniti, è stata colpita quattro volte, provocando un incendio durato tre ore, rende noto l’ufficio stampa dell’azienda. Alcuni prodotti sono andati completamente distrutti dalle fiamme, mentre altri si sono parzialmente fusi, ha dichiarato l’azienda. In totale, sono andate perdute circa 3-4 milioni di bottiglie di liquori, sulle quali l’azienda aveva già pagato le accise. La pluripremiata distilleria è una delle principali attività di Global Spirits, che possiede anche un importante stabilimento di cognac a Odessa. L’azienda, il cui proprietario, Yevhen Cherniak, è uno degli uomini più ricchi dell’Ucraina, ha firmato un accordo nel 2022 per trasferire metà della produzione di Khortytsia a Rivne, nell’Ucraina occidentale, a causa della vicinanza di Zaporizhzhia alla linea del fronte.
Ucraina: raid di Mosca colpisce magazzini libri, decine di migliaia di testi distrutti, molti per le scuole
Un magazzino con migliaia di libri dei principali editori ucraini - centinaia di migliaia secondo alcune fonti, mentre altri parlano di uno o due milioni - è andato in fiamme nel raid delle forze di Mosca contro obiettivi associati allo spedizioniere privato ‘Nova Poshta’ a Sviatopetrivske, nella regione di Kiev, ha denunciato l’editore Vivat, che usava lo spazio dato in concessione da Nova Poshta insieme alla catena di librerie Redeat e alla piattaforma di vendita online Book.ua.
E’ stato distrutto nei bombardamenti di Mosca contro l’Ucraina della scorsa notte anche un magazzino della casa editrice Ababagalamaga, ha denunciato il direttore, Ivan Malkovych. “Siamo rimasti in silenzio quando diverse volte e in diversi siti i russi hanno distrutto i nostri libri e frantumato le finestre e le porte dei nostri magazzini. Ma la notte scorsa, è stato distrutto il magazzino da cui venivano spediti i nostri testi. Molti dei nostri bei libri sono bruciati”, ha dichiarato.
Nella notte del 16 agosto, le forze russe avevano colpito un grande negozio di libri a Kiev. Dal maggio ad agosto di quest’anno, sono stati distrutti nei raid russi contro l’Ucraina 9,65 milioni di libri (alla data del 3 agosto, sono stati pubblicati nel 2026 in Ucraina 13,09 milioni di testi, quindi nei primi sette mesi dell’anno sono bruciati il 74 per cento dei testi pubblicati in questi stessi mesi
Molti dei libri distrutti a Sviatopetrivske erano libri di testo per le scuole che in Ucraina iniziano il primo settembre. La tradizione di festa del primo giorno di scuola prevede che ogni studente trovi la sua pila di libri nuovi per l’anno scolastico che inizia.
Nella notte è stato anche colpito, nei i diversi hub di Nova Poshta nella regione di Kiev e a Sumy, anche un deposito di pannelli solari dell’azienda Yasno, distruggendo o danneggiando molti dei prodotti che vi si trovavano. Il ministro dell’Agricoltura Taras Vysotsky ha denunciato che i raid russi hanno distrutto il 90 per cento della capacità di immagazzinamento ucraina.
Cremlino: "Negoziati sospesi, non ci sono nuove idee"
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che sono attualmente ‘’sospesi’’ i negoziati sulla crisi in Ucraina, anche perché ‘’non ci sono nuove idee’’. Citato dall’agenzia di stampa Tass, Peskov ha detto che “per quanto riguarda i colloqui di pace, sì, la questione è attualmente in sospeso. Non ci sono nuove idee’’. Secondo Peskov, ‘’la parte ucraina conosce perfettamente le nostre richieste. Non vogliono discuterne pacificamente. Pertanto, continuiamo a mantenere questo slancio positivo sul campo di battaglia. E l’operazione prosegue”.
Il portavoce del Cremlino ha poi definito ‘’evidente’’ l’avanzata delle forze russe sul campo. “Continuiamo l’operazione militare speciale e l’avanzata sul campo di battaglia è palese. Gli specialisti comprendono perfettamente cosa significhi questo slancio e quali conseguenze avrà in definitiva per il regime di Kiev”, ha detto Peskov.
Stato maggiore Ucraina, colpita raffineria Slavneft-Yanos in regione Jaroslavl
Le Forze di difesa ucraine hanno colpito nella notte la raffineria di petrolio Slavneft-Yanos di Jaroslavl, nella regione russa omonima, provocando un incendio all’interno dell’impianto. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine. “Nella notte del 28 agosto 2026, unita’ delle Forze di difesa dell’Ucraina hanno colpito la raffineria di petrolio Slavneft-Yanos a Yaroslavl. Sul territorio dell’impresa e’ stato registrato un incendio”, si legge nella nota. Lo Stato maggiore ha precisato che “l’entita’ dei danni e’ in corso di accertamento”. Secondo Kiev, Slavneft-Yanos e’ una delle maggiori raffinerie della Russia, con una capacita’ di lavorazione di circa 15 milioni di tonnellate di petrolio all’anno. L’impianto realizza l’intero ciclo di raffinazione e produce benzina, diesel, carburante per aviazione, olio combustibile, bitume, lubrificanti e altri prodotti petroliferi. Lo Stato maggiore ucraino sostiene inoltre che la raffineria sia coinvolta nell’approvvigionamento delle forze armate russe. “Il lavoro contro gli obiettivi chiave del nemico continua”, conclude la nota.
Cremlino, nessun colloquio recente fra Trump e Putin
Il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump non hanno avuto alcun colloquio recente. Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov dopo che, ieri, Trump aveva detto di avere avuto delle “buone chiacchierate” con lo stesso Putin, dicendosi sicuro che “non attaccherà un territorio della Nato”. “Questo si riferisce a contatti precedenti”, ha sottolineato Peskov parlando al canale Telegram Yunashev Live, ripreso dall’agenzia Tass. Parlando nel suo briefing quotidiano, il portavoce ha anche detto che per ora non sono in programma nuovi colloqui tra i due presidenti.
Zelensky, abbiamo colpito raffineria russa a 1000 km dal fronte
“Nelle ultime 24 ore, i soldati delle nostre forze di difesa hanno colpito una raffineria di petrolio nella regione di Yaroslavl, a 1.000 chilometri dalla linea del fronte. Abbiamo inoltre risposto in modo adeguato alla guerra russa nel Mar Nero”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “A Engels, in territorio russo, i soldati dell’unità Alpha del servizio di sicurezza ucraino hanno colpito un aereo da combattimento Tu-95MS. Si tratta degli stessi aerei che effettuano attacchi contro l’Ucraina”, ha spiegato. “Ringrazio tutti i nostri soldati per la loro precisione. Tutto questo è una risposta ai loro attacchi. I russi devono capire cosa significa la loro guerra”, ha aggiunto.
Cremlino, nessuna nuova idea per soluzione diplomatica in Ucraina
“Non ci sono nuove idee” per una soluzione negoziata al conflitto tra Russia e Ucraina, e i negoziati sono “in pausa”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. Peskov ha aggiunto che per il momento non sono in programma colloqui tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump. “La parte ucraina - ha dichiarato il portavoce di Putin - conosce perfettamente le nostre richieste. Non vogliono discutere di questo pacificamente, quindi continuiamo a garantire una dinamica positiva per noi sul fronte e l’operazione (militare) continua”. Secondo Peskov, “l’avanzata” delle forze russe sul terreno è “evidente”.
Autorità russe, 2 morti e oltre 30 feriti per droni ucraini sulla Russia
Due morti e oltre 30 feriti è il bilancio di attacchi di droni ucraini avvenuti tra la notte scorsa e la mattinata di oggi sulla Russia, compreso uno nella regione di Belgorod che ha colpito un’ambulanza uccidendo una persona e ferendone altre quattro. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando autorità locali. L’ambulanza è stata colpita nella cittadina di Shebekino, secondo i servizi operativi d’emergenza della regione di Belgorod. Un paramedico è stato ucciso, mentre sono rimasti feriti un suo collega, l’autista e due pazienti. Un civile è stato ucciso e altri 27 sono rimasti feriti in un attacco sulla regione di Yaroslav, ha detto il governatore. Dieci dei feriti si trovavano su un autobus di linea colpito dai frammenti di un drone. Nella regione di Mosca, infine, un centro medico polispecialistico è stato danneggiato in un altro attacco a Pavlovsky Posad, ma non si segnalano morti o feriti. Lo ha detto il governatore, Andrei Vorobyov.
Media, un morto e sette feriti in un raid di Mosca su Sumy
A seguito di un attacco russo con bombe guidate su Sumy, un uomo di 61 anni è rimasto ucciso, altre sette persone sono rimaste ferite, quattro delle quali sono ricoverate in ospedale, e il terminal di Nova Poshta è stato distrutto da quattro bombe. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando fonti amministrative locali. Il 61enne è morto mentre si trovava nella cabina di un camion nel distretto di Zarechny. Il centro di smistamento postale è stato distrutto e tre camion sono stati danneggiati. Tutti i dipendenti sono sopravvissuti. L’azienda sta valutando l’impatto dell’attacco e ha promesso di risarcire i clienti per l’intero valore dichiarato delle spedizioni danneggiate. Il servizio statale per le emergenze ha riferito che i soccorritori hanno operato contemporaneamente in diverse località e hanno estratto due persone dalle macerie di un’abitazione privata. Durante le operazioni di soccorso e di spegnimento degli incendi, le truppe russe hanno ripetutamente lanciato attacchi aerei su Sumy provocando nuovi incendi.
Un morto e due feriti dopo attacco russo nella regione di Kiev
Nel distretto di Buchansky, nella regione di Kiev, una persona è rimasta uccisa e altre due ferite a seguito di un attacco russo. Come riportato da Ukrinform, lo ha comunicato su Telegram il capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev Timur Tkachenko. Un altro uomo ha riportato diverse ferite da schegge ed è stato trasportato in un ospedale locale. Nel quartiere di Fastiv, una donna è rimasta ferita riportando dei tagli alla mano. Sta ricevendo le cure mediche necessarie. Tutti i servizi operano sul territorio e aiutano le persone. Come riportato da Ukrinform, l’esercito russo ha attaccato i distretti di Fastiv, Boryspil, Vyshhorod, Brovar e Buchan nella regione di Kiev nella notte e nella mattinata del 28 agosto. L’attacco ha danneggiato 14 magazzini, 16 abitazioni private, tre condomini e 16 veicoli.
Kiev, i russi colpiscono un centro commerciale a Kharkiv
L’esercito russo ha attaccato un centro commerciale nel distretto di Kyivsky a Kharkiv. Lo ha annunciato il sindaco della città di Kharkiv Igor Terekhov su Telegram, riferisce Ukrinform. Sono in corso le verifiche degli esiti dell’attacco, aggiunge
Un morto a Kherson dopo l'avviso di evacuazione
Un attacco di droni avvenuto stamattina a Kherson ha ucciso un uomo, poche ore dopo che le autorità avevano esortato i residenti ad evacuare la città, poiché l’intensificarsi degli attacchi russi sulla città ucraina meridionale rischia di interrompere le forniture di energia elettrica in vista del lungo inverno. Le forze russe sono posizionate sulla sponda opposta del fiume Dnipro, che confina con la città brevemente occupata da Mosca nel 2022, rendendola particolarmente vulnerabile ai bombardamenti. L’attacco nel distretto di Korabelnyi a Kherson ha ucciso un uomo di 61 anni, trasportato in ospedale con una “ferita penetrante al torace”, ha dichiarato Yaroslav Shanko, capo dell’amministrazione cittadina di Kherson. Altre tre persone ferite sono state ricoverate in ospedale nel distretto di Dniprovsky.
Raid contro magazzini postali vicino Kiev, attacchi double tap
Nella notte l’esercito russo ha attaccato i magazzini della Nova Poshta nella comunità di Bilogorodska e lo stabilimento di produzione di Svyatopetrske, nella regione di Kiev. Come riporta Ukrinform, l’annuncio è stato dato su Facebook dal capo del villaggio di Bilogorodsky, Anton Ovsienko. Si stanno raccogliendo informazioni sulle vittime e sui feriti. Sul posto sono operativi tutti i servizi: le unità del Servizio di Emergenza Statale, i vigili del fuoco locali, la polizia e le aziende di servizi pubblici. Sono in corso le operazioni per eliminare le conseguenze dell’attacco notturno.
Dieci attacchi russi su Dnipropetrovsk, due morti
Da ieri sera le truppe russe hanno attaccato la regione di Dnipropetrovsk più di dieci volte con bombardamenti aerei, droni e artiglieria, provocando due morti. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Due persone sono morte. Il nemico ha attaccato le due zone più di 10 volte con droni, bombe aeree e artiglieria” ha detto. Nel distretto di Nikopol, sono stati colpiti il capoluogo di distretto e i comuni di Pokrovska, Marhanetska e Chervonohryhorivska. Un’azienda e un supermercato hanno subito danni. Nel distretto di Synelnyky, la comunità di Vasylkivska ha subito gravi danni. Alcune abitazioni private e un’auto sono state danneggiate. Due persone sono morte.
Lavrov, mai avuto risposta su aiuto dell'intelligence Usa per gli attacchi contro la Russia
Washington non ha mai risposto ad alcuna richiesta di Mosca circa la possibile fornitura da parte degli Stati Uniti di informazioni di intelligence per attacchi sul territorio russo. Su questo “non abbiamo ancora ricevuto una sola risposta”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’emittente tv Rbc. Come riporta l’agenzia Interfax, Lavrov ha poi aggiunto che “da parte nostra non c’è stato alcun ultimatum” agli americani riguardo al possibile trasferimento di dati di intelligence all’Ucraina.
Lavrov, Mosca pronta ad accettare nuove proposte
La Russia è pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione del conflitto ucraino, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’emittente tv Rbc. Come riporta l’agenzia Interfax, Lavrov ha ricordato l’atteggiamento degli Stati Uniti che nelle scorse settimane si erano detti " interessati a risolvere la crisi ucraina", aggiungendo “che bisognava cercare nuovi approcci”. Ma “la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte” - ha spiegato il ministro - “e nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo”. Lavrov ha ricordato le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Russia è sempre pronta a negoziare, ma non “dichiarerà alcun cessate il fuoco durante i negoziati”. “L’incendio si spegnerà solo quando ci sarà un accordo completo e a lungo termine”, ha sottolineato il ministro. Commentando gli attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie, i magazzini e le infrastrutture civili russe, Kiev sta tentando di destabilizzare la società, ha aggiunto. Per Lavrov “non dobbiamo cedere ai tentativi che lo stesso Volodymyr Zelenskyy sta attivamente fomentando con il sostegno degli europei per destabilizzare la nostra società. Il tutto mentre i Paesi occidentali - ha affermato - “rimangono vergognosamente in silenzio”. Secondo Lavrov “purtroppo, sia il Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres che il Commissario per i diritti umani Türk tacciono” perché “si sono schierati chiaramente e fermamente dalla parte del regime ucraino”.
Lavrov, ad Anchorage con Usa discusse proposte con sfumature compromesso
Russia e Stati Uniti hanno discusso proposte con “sfumature di compromesso” al vertice del 15 agosto scorso ad Anchorage, in Alaska. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in un’intervista all’emittente televisiva Rbc. “Ad Anchorage abbiamo discusso le proposte che” l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump “Steve Witkoff aveva presentato una settimana prima dell’incontro - il presidente russo Vladimir Putin ne ha parlato - e che contenevano alcune sfumature di compromesso, ma che si basavano sulla realtà che si era sviluppata sul campo”, ha detto Lavrov. “Quando dico ‘sul campo’, includo anche i referendum che si sono svolti lì. Si basavano su queste realtà, con alcuni piccoli compromessi”, ha aggiunto il ministro russo.
Autorità di Kherson esortano i residenti ad evacuare la città
Le autorità di Kherson, nel sud dell’Ucraina, hanno esortato i residenti ad evacuare la città a causa del pericolo rappresentato dai bombardamenti russi, che si stanno intensificando e rischiano di lasciare la città senza elettricità né riscaldamento prima dell’inverno. “Mi rivolgo ancora una volta agli abitanti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità andate via, vi prego!”, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandre Prokoudine. “Il nemico intensifica ogni giorno i suoi attacchi contro le infrastrutture essenziali della regione”, ha avvertito, segnalando una “situazione di sicurezza estremamente difficile”. La città di Kherson, che prima della guerra contava circa 280.000 abitanti, è stata sotto il controllo russo da marzo a novembre 2022. Le forze russe sono ora schierate sull’altra sponda del fiume Dniepr che la costeggia, il che la rende particolarmente vulnerabile ai bombardamenti russi.
