Nuova giornata di guerra tra Russia e Ucraina segnata da attacchi con droni su entrambi i fronti e da vittime civili. A Kherson un minibus è stato colpito causando quattro morti, mentre raid ucraini hanno raggiunto raffinerie e infrastrutture russe, con Mosca che ammette danni economici. Sul fronte politico, il Parlamento di Kiev ha approvato la nomina di Yevhenii Khmara a ministro della Difesa, mentre un’operazione dell’anticorruzione ucraina coinvolge esponenti vicini all’ufficio di Zelensky.
Vice capo staff di Zelensky: "Sono indagata ma non sono stata arrestata"
“Questa mattina sono stata perquisita e in seguito sono stata informata del sospetto e mi è stata consegnata una richiesta di provvedimento cautelare. Smentirò immediatamente la menzogna che si sta già diffondendo online: nessuno mi ha fermato. Insieme ai miei avvocati, mi sto preparando con calma per l’udienza in tribunale”. Così la vicecapo dell’ufficio presidenziale di Zelensky Iryna Mudra smentisce, attraverso i suoi legali, l’arresto. Lo riporta Ukrainska Pravda.“Non metto in discussione il diritto degli inquirenti di svolgere il loro lavoro. La responsabilità si applica a tutti, me compresa”, ha affermato.
L'avvocato dell'ex numero due ufficio Zelensky: "Arrestata? Falso"
“Non sono vere le notizie secondo cui Iryna Mudra è stata arrestata”. E’ quanto riferisce Unn citando una dichiarazione dell’avvocato Artem Krykun-Trush, dopo che Interfax Ukraine - facendo riferimento a informazioni fatte circolare dal parlamentare Oleksiy Honcharenko - ha riferito dell’arresto di Mudra, rimossa stamani dal leader ucraino Volodymyr Zelensky dall’incarico di numero due dell’ufficio presidenziale che ricopriva dal marzo 2024.
Media: arrestata vice capa dell'ufficio di Zelensky
Iryna Mudra, ex vice capa dell’ufficio del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, è stata arrestata. Lo riporta Rbc-Ucraina che cita il deputato Oleksiy Honcharenko. “Iryna Mudra è stata arrestata. Attualmente è sotto indagine da parte dell’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu)”, ha scritto Honcharenko in un messaggio su Telegram. Ha aggiunto che la donna trascorrerà la notte in un centro di detenzione. Fonti interne alle forze dell’ordine hanno però smentito le voci relative all’arresto di Mudra. Così come il suo avvocato, Artem Krykun-Trush, che ha precisato che oggi gli investigatori del Nabu hanno notificato a Mudria un avviso di sospetto ma che non è stato effettuato alcun arresto.
Il nuovo ministro della difesa Khmara: "Costringeremo Russia a pace giusta"
“Faremo tutto il possibile per proteggere l’Ucraina, ridurre al minimo il potenziale bellico della Russia e costringere il nemico ad accettare una pace giusta”. Lo ha dichiarato Yevhen Khmara, in un discorso pronunciato dopo che la Verkhovna Rada ha approvato la sua nomina a ministro della Difesa, su proposta del presidente Volodymyr Zelensky. “Siamo in guerra con un nemico potente che impiega i metodi di guerra più insidiosi e brutali”, ha affermato Khmara, aggiungendo: “Conosciamo i prossimi passi della Russia, i suoi piani di mobilitazione e la sua strategia per l’autunno e l’inverno”.
Secondo il nuovo ministro, l’Ucraina deve puntare sulla forza dell’esercito, sull’innovazione tecnologica e su “approcci asimmetrici” per costringere Mosca alla pace. In questo quadro, ha sottolineato, sarà necessaria una “sinergia a ogni livello” tra presidenza, Parlamento, governo, Stato maggiore, ministero della Difesa, forze combattenti, industria nazionale e partner internazionali. Khmara ha indicato tre priorità per il suo ministero, a partire dalla linea del fronte. L’obiettivo, ha spiegato, è “conquistare l’iniziativa strategica in tutti i domini della guerra: sulla terra, sul mare, in aria e nello spazio informativo”. L’esercito, ha concluso, deve ricevere armi “in grandi quantità e in tempo”, attraverso procedure trasparenti e senza “burocrazia inutile”.
Media, droni russi colpiscono sede polizia nazionale a Zhytomyr
Le truppe russe hanno lanciato un attacco con droni ‘Banderol’ contro la città di Zhytomyr, nel nord-ovest dell’Ucraina, prendendo di mira l’edificio della Direzione generale della Polizia nazionale nella regione. Lo riferisce il media ucraino RBC-Ukraine. A seguito dell’impatto, è scoppiato un incendio al quarto piano dell’edificio, con le fiamme che hanno raggiunto il tetto. “Questa è un’ulteriore manifestazione della vera natura dell’aggressione russa: il terrore diretto contro la popolazione e contro coloro che la proteggono”, ha dichiarato il capo ad interim della Polizia nazionale ucraina, Maksym Tsutskiridze.
Media, Fedorov valuta visita negli Stati Uniti
L’ex ministro della Difesa dell’Ucraina Mykhailo Fedorov sta valutando un viaggio negli Stati Uniti. Lo hanno riferito al Kyiv Independent funzionari statunitensi e ucraini a conoscenza della questione. Il viaggio potrebbe avere luogo già la prossima settimana. Non è ancora chiaro chi Fedorov intenda incontrare negli Stati Uniti. In questi mesi è rimasto in stretto contatto con l’amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, riguardo al potenziale utilizzo dei terminali Starlink per contrastare i sistemi missilistici balistici schierati sul territorio russo.
Media: distributori Mosca reintroducono limiti acquisto benzina
Le stazioni di servizio a Mosca hanno reintrodotto limiti all’acquisto di benzina a causa di carenze di carburante legate agli attacchi di droni ucraini alle raffinerie e alla forte domanda stagionale. Lo rende noto il Guardian. Un operatore del servizio clienti di Gazprom Neft ha dichiarato che le vendite di benzina e diesel presso le stazioni di servizio automatizzate dell’azienda a Mosca al momento sono limitate a 40 litri per cliente. Presso le altre stazioni di servizio di Gazprom Neft, le vendite di diesel rimangono illimitate, mentre gli acquisti di benzina sono limitati a 60 litri per veicolo.
Anche Lukoil ha dichiarato di aver introdotto restrizioni alla vendita di carburante a Mosca e nella regione circostante a causa dell’elevata domanda, della manutenzione imprevista delle raffinerie e della necessità di garantire operazioni stabili presso le sue stazioni di servizio. Il maggior produttore di petrolio Rosneft ha invece annunciato che le vendite di benzina in tutte le proprie stazioni di servizio in Russia sono limitate a 30 litri per veicolo, mentre le vendite di diesel non subiscono restrizioni.
Putin: "Da raid Kiev danni a economia, ma no conseguenze critiche"
Gli attacchi ucraini con droni contro raffinerie e altre infrastrutture russe stanno provocando “danni” all’economia del Paese. Ad ammetterlo è stato il presidente Vladimir Putin, intervenendo a Mosca a una riunione del Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali.
“I dati statistici indicano che l’andamento dell’economia, sebbene nel complesso modesto, resta positivo - ha affermato Putin - E’ evidente che il ritmo dell’attività economica risente di una serie di fattori, tra cui le pressioni esterne e gli attacchi terroristici contro impianti industriali e infrastrutture”. “Naturalmente, questi attacchi non hanno avuto, né avrebbero potuto avere, conseguenze critiche. Tuttavia, ci causano dei danni: è evidente, e ne siamo pienamente consapevoli”, ha concluso il presidente russo.
Arrestato cittadino ucraino in Croazia sospettato di essere coinvolto in sabotaggio Nord Stream
Il procuratore federale tedesco ha annunciato l’arresto in Croazia di un cittadino ucraino sospettato di essere coinvolto nel sabotaggio del gasdotto russo Nord Stream, avvenuto nel nord della Germania quasi quattro anni fa. Vladimir Z., subacqueo professionista, è “fortemente sospettato di aver provocato, nell’ambito di un’organizzazione criminale, un’esplosione e di aver commesso un atto di sabotaggio contro l’ordine costituzionale, nonché di aver distrutto un’infrastruttura”, si legge in un comunicato della Procura federale con sede a Karlsruhe, in Germania.
Si tratta del secondo arresto nell’ambito di questa vicenda delicata. Secondo il comunicato della Procura, Vladimir Z. faceva parte del commando guidato dal cittadino ucraino Serhii K., arrestato in Italia lo scorso agosto ed estradato in Germania in autunno. L’ex comandante dell’esercito ucraino è accusato di “attacchi contro infrastrutture energetiche civili, nonché di aver provocato un’esplosione e distrutto edifici”. Il 26 settembre 2022, sette mesi dopo l’invasione russa dell’Ucraina, quattro enormi fughe di gas, precedute da esplosioni sottomarine, si verificarono a poche ore di distanza l’una dall’altra sui gasdotti Nord Stream 1 e 2, attraverso i quali transitava la maggior parte del gas russo diretto in Europa.
Kiev ha sempre negato di aver organizzato il sabotaggio, ma non ha nemmeno nascosto la propria soddisfazione, ritenendo legittimo qualsiasi attacco in grado di indebolire la capacità del Cremlino di finanziare la guerra. “Siamo semplicemente lieti che la Procura stia facendo progressi nelle indagini, perché è importante che gli autori vengano identificati”, ha dichiarato Sebastian Hille, portavoce del cancelliere Friedrich Merz, durante la consueta conferenza stampa. Vladimir Z. avrebbe partecipato al posizionamento delle cariche esplosive sui gasdotti durante le immersioni, precisa il comunicato della Procura tedesca. Il commando avrebbe utilizzato una barca a vela partita dalla città di Rostock, nel nord della Germania, noleggiata presso un’azienda tedesca da complici sotto falsa identità. Dopo il trasferimento dalla Croazia, il sospettato dovrà comparire davanti a un giudice della Corte federale di giustizia, la più alta autorità giudiziaria tedesca. Vladimir Z. era già noto agli investigatori tedeschi ed era stato posto in custodia cautelare in Polonia lo scorso anno sulla base di un mandato d’arresto europeo. Tuttavia, un giudice polacco aveva rifiutato di estradarlo, sostenendo che avesse compiuto un atto giusto, e ne aveva ordinato la scarcerazione in ottobre.
“È del tutto giustificato. Il caso è chiuso”, aveva commentato all’epoca su X il primo ministro polacco Donald Tusk, fervente sostenitore dell’Ucraina. Il gasdotto Nord Stream, simbolo della cooperazione energetica tra Germania e Russia prima della guerra, è stato messo fuori servizio nel 2022. Da allora Berlino è diventata il principale sostenitore militare di Kiev e accusa regolarmente la Russia di attività di sabotaggio e spionaggio sul proprio territorio.
Parlamento ucraino approva la nomina di Yevhenii Khmara come nuovo ministro Difesa
Il parlamento ucraino ha approvato le nomine di Andrii Sybiha a ministro degli Esteri ucraino e quella di Yevhenii Khmara a ministro della Difesa, su proposta del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riporta il Guardian. “Sono grato ai parlamentari per aver sostenuto Andrii Sybiha per la carica di Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina e Yevhenii Khmara per la carica di Ministro della Difesa dell’Ucraina. I compiti di entrambi i ministri sono assolutamente chiari: l’Ucraina ha bisogno di maggiore forza. E l’avrà. Gloria all’Ucraina!”, ha commentato Zelensky su X.
Zelensky, a Kherson è stato un feroce safari russo
“Il feroce ‘safari’ russo contro la nostra popolazione a Kherson ha da tempo superato ogni limite immaginabile per una persona normale”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Questa mattina, i russi hanno colpito un normale minibus a Kherson con un drone. Quattro persone sono state uccise e altre cinque sono rimaste ferite. Tutti i servizi necessari sono sul posto per indagare sui dettagli. Ciò che è assolutamente chiaro è che il minibus era civile”, ha spiegato. “Questa è la realtà della vita quotidiana nelle regioni ucraine in prima linea. Mentre i partner esitano a fornire ulteriori equipaggiamenti di difesa, i russi agiscono ormai da tempo senza alcun controllo”, ha aggiunto.
Sospetto drone dal Mar Nero precipita su una stazione di polizia in Turchia
Il cortile di una stazione di polizia a Trabzon, località della Turchia sulla costa del Mar Nero, è stato colpito da quello che inizialmente pare essere stato un drone che vagava nell’area prima di precipitare. Secondo quanto riferiscono i media locali, l’impatto del drone contro il cortile dell’edificio ha provocato l’esplosione dei vetri di alcune finestre e alcune auto parcheggiate nell’area sono state danneggiate ma non sono stati riportati feriti o vittime. L’evento risale a ieri sera e le autorità hanno aperto un’inchiesta per determinarne le cause mentre un video delle telecamere di sicurezza nella zona, pubblicato dai media turchi, mostra parte del momento dell’impatto. L’incidente arriva mentre nelle scorse settimane droni di vario genere, danneggiati o precipitati, erano stati trovati dai passanti in varie località della costa della Turchia bagnata dal Mar Nero, dopo essere stati trasportati a riva dalla corrente marina o dalle onde. Da quando è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina, la Turchia ha chiesto in varie occasioni alle parti di esercitare cautela per mantenere la sicurezza nel Mar Nero ma, anche recentemente, a causa del conflitto anche navi commerciali nel Mar Nero sono state attaccate da droni e Ankara ha ribadito a Mosca e Kiev la necessità di interrompere gli attacchi che mettono a repentaglio la sicurezza della Turchia nella zona costiera.
Attacco russo contro un bus a Kherson, 4 morti e 4 feriti
Quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco di droni russi contro un autobus nella città di Kherson, in prima linea nel sud dell’Ucraina. Secondo le autorità locali “le forze militari russe hanno attaccato con un drone un autobus che percorreva una strada di Kherson. A seguito dell’attacco, secondo le prime informazioni, quattro passeggeri civili sono rimasti uccisi. Altre quattro persone hanno riportato ferite di varia gravità”.
Mosca, raid su nave e serbatoi di carburante vicino a Odessa, obiettivi militari
Sono continuati la scorsa notte e stamane i bombardamenti russi su navi e infrastrutture portuali ucraine sul Mar Nero classificate dalle forze russe come obiettivi militari. Il ministero della Difesa di Mosca afferma che nelle acque a sud-est di Odessa è stato colpito “un cargo che trasportava equipaggiamento militare”. Mentre nel porto di Chernomorsk, a sud di Odessa, “sono stati colpiti serbatoi contenenti carburante e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine”.
Kiev, 4 morti in attacco con drone russo contro minibus a Kherson
Quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite questa mattina in un attacco russo con un drone su un minibus nel distretto di Korabelny a Kherson. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il capo dell’amministrazione regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin.
Autorità russe, droni ucraini colpiscono raffineria a Ufa
Una raffineria a Ufa, in Russia, è stata colpita in un attacco di droni ucraini la scorsa notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L’unità di un impianto di raffinazione dove erano in corso riparazioni è stato centrato da velivoli senza pilota, che hanno provocato “un piccolo incendio”, ha detto Radiy Khabirov, il capo della Repubblica di Baschiria, di cui Ufa è la capitale. “Penso che tutto verrà riparato in un paio di giorni”, ha aggiunto Khabirov, citato dalla Tass. Ufa si trova a a nord del Kazakhstan, oltre mille chilometri dal confine ucraino. Secondo Khabirov, sulla città sono piovuti sei droni ucraini, uno dei quali ha colpito un edificio residenziale.
Anticorruzione ucraina, operazione contro gruppo legato a deputati e staff Zelensky
Il National Anti-Corruption Bureau (Nabu), l’agenzia anticorruzione ucraina, ha annunciato un’operazione contro un’organizzazione criminale che sarebbe guidata da un deputato in carica e da un ex parlamentare e che coinvolgerebbe alti funzionari dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il Nabu è impegnato in una “operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale”, aggiungendo che arriveranno ulteriori dettagli. A dicembre il Nabu aveva incriminato 5 deputati della fazione di Zelensky, Servitore del popolo, accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari.
10 attacchi con droni e artiglieria contro due distretti della regione di Dnipropetrovsk
Da ieri sera, l’esercito russo ha condotto più di dieci attacchi contro due distretti della regione di Dnipropetrovsk, con droni e artiglieria. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform citando un post su Telegram di Oleksandr Hanzha, capo dell’amministrazione statale regionale. Secondo Hanzha, nel distretto di Nikopol, l’esercito russo ha colpito Nikopol e la comunità di Marhanets. Un negozio è andato a fuoco e un edificio amministrativo è stato danneggiato. Nella comunità di Zelenodolsk, nel distretto di Kryvyi Rih, è stata danneggiata anche un’abitazione privata.
Russia, abbattuti 25 droni diretti verso Mosca
Il sistema di difesa aerea russo ha abbattuto 25 droni diretti verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, citato da Interfax.
Kiev, 2 morti e 10 feriti in attacchi con droni russi su Zaporizhzhia
Due persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite negli attacchi con droni delle forze russe contro Zaporizhzhia e il suo distretto. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov secondo cui le truppe russe hanno effettuato 19 raid aerei contro insediamenti nella regione.
