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Guerra

Pezeshkian all’Onu: “L’Iran è vittima di terrorismo, guerra ci è stata imposta”. E la delegazione Usa lascia l’Assemblea

La Repubblica islamica all’Ue: “Sostenere i crimini di Usa e Israele provoca gravi conseguenze”. Attaccata una petroliera nello Stretto di Hormuz

Mentre la situazione ad Hormuz e nelle acque che bagnano lo Yemen continua ad essere incandescente, il presidente iraniano Pezeshkian è intervenuto alle Nazioni Unite, definendo l’Iran “vittima di terrorismo”.

Pezeshkian, difenderemo la nostra patria fino all'ultimo respiro

“Difenderemo il nostro amato Iran, la nostra patria, fino all’ultimo respiro”. Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu. Coloro che “hanno compiuto aggressioni contro il nostro Paese” hanno “messo alla prova la forza e la fermezza dell’Iran e hanno imparato che l’Iran non può essere costretto alla resa”, ha dichiarato Pezeshkian. “L’Iran non è mai, mai stato un aggressore, non ha mai iniziato una guerra e ha sempre dimostrato il proprio impegno al tavolo dei negoziati. Ci impongono la guerra, ma abbiamo dimostrato di non aver paura di combattere, di una guerra che è di natura difensiva”, ha detto ancora.

23 settembre 2026

Pezeshkian, pronti a dialogo e diplomazia, senza il linguaggio della forza

“Non dobbiamo permettere che il 21esimo secolo regredisca a un’epoca dominata soltanto dai potenti, dalle potenze prevaricatrici e dagli egemoni. Non dobbiamo costruire un mondo in cui la forza militare sostituisca la legittimità, il terrorismo prenda il posto della politica e dei negoziati, e la guerra soppianti il dialogo e la diplomazia. L’Iran tende la mano al mondo. Siamo pronti al dialogo, alla diplomazia e ai negoziati, ma senza accettare il linguaggio della forza”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’Assemblea Generale Onu.

23 settembre 2026

Pezeshkian, Israele ha le bombe atomiche ma gli ispettori vengono a Teheran

“Le bombe atomiche e nucleari sono nelle mani del regime israeliano, ma agli ispettori viene chiesto di venire in Iran. Israele ha ucciso ferocemente oltre 70.000 innocenti a Gaza, ma l’Iran, pur essendo al tavolo dei negoziati, e stato bombardato. Israele ha le bombe, ha armi di distruzione di massa, non e membro del Trattato di Non Proliferazione, e durante la sua vergognosa esistenza non ha permesso una singola ispezione, eppure viene premiato con tutti i mezzi necessari per poter bombardare qualsiasi capitale della regione a piacimento. Ripeto: l’arma nucleare e in Israele, ma gli ispettori sono in Iran. Israele uccide, ma l’Iran e soggetto a sanzioni. Questa e una vera tragedia, che farebbe al massimo ridere chiunque la ascolti. Loro uccidono, noi veniamo sanzionati, noi veniamo puniti”. Cosi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu.

23 settembre 2026

Pezeshkian, Usa sacrificano popolazione per loro obiettivi illegittimi

“Coloro che sono malati, le persone innocenti, i poveri, i meno privilegiati della nostra societa sono i bersagli di queste sanzioni, ed e questo che gli Stati Uniti cercano di fare con tutti i Paesi: sacrificare la popolazione di un Paese per raggiungere i loro obiettivi illegittimi”. Cosi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu.

23 settembre 2026

Pezeshkian, resistenza dell'Iran aumenterà di fronte a sanzioni e bulli

“La resistenza dell’Iran aumenterà di fronte alle sanzioni e ai bulli”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian nel suo intervento all’assemblea dell’Onu.

23 settembre 2026

Pezeshkian: Niente armi nucleari, ma nessun limite a tecnologie pacifiche

“Lo diciamo chiaramente: niente armi nucleari e nessuna limitazione alla tecnologia nucleare pacifica” Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo all’Assemblea Generale dell’Onu. , “Per il nostro Paese, la tecnologia nucleare pacifica e parte integrante del nostro progresso. Per i nostri malati significa cura e trattamento, per il settore agricolo sicurezza alimentare, per l’industria avanzamento, progresso e fornitura di energia elettrica”, aggiunge.

23 settembre 2026

Pezeshkian: Non accettiamo che tecnologia nucleare sia a disposizione esclusiva di pochi

“L’Iran non accetta che la tecnologia nucleare sia a disposizione esclusiva di alcuni, di una ristretta cerchia. Non... Non chineremo il capo ne rinunceremo a un diritto che ci appartiene intrinsecamente. Lo diciamo chiaramente: niente armi nucleari e nessuna limitazione alla tecnologia nucleare pacifica”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo all’Assemblea Generale dell’Onu.

23 settembre 2026

Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bimbi uccisi nel bombardamento della scuola

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha mostrato le foto della guida suprema uccisa e dei bambini uccisi nella scuola bombardata attaccando gli Stati Unit per non rispettare la legge internazionale.

23 settembre 2026

Pezeshkian: Usa e Israele ci hanno colpito, ma non ci siamo inginocchiati

“Persone innocenti sono state bersaglio di codardi attacchi e aggressioni imposte al nostro Paese, e noi ci siamo difesi con la massima forza. L’America e Israele ci hanno attaccato equipaggiati con le ultime tecnologie e sistemi d’arma, e il nostro popolo e rimasto saldo. Si, ci hanno colpito, ma non ci siamo inginocchiati. Non abbiamo piegato la testa”. Cosi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervevendo all’Assemblea generale dell’Onu.

23 settembre 2026

Media: In Arabia Saudita scatta allerta a confine con Yemen

La Protezione civile dell’Arabia Saudita ha reso noto che nelle regioni di Jazan e Najran sono stati attivati i sistemi di allerta precoce, al confine con lo Yemen. Lo rende noto al Arabiya.

23 settembre 2026

La delegazione Usa lascia l'assemblea dell'Onu con l'attacco di Pezeshkian

La delegazione americana lascia l’aula dell’Assemblea dell’Onu dopo che il presidente iraniano Pezeshkian ha attaccato gli Stati Uniti.

23 settembre 2026

Pezeshkian, Trump ci ha descritti come terroristi, ma noi siamo le vittime

“Avevo preparato un discorso da presentarvi. Ieri il Presidente degli Stati Uniti ci ha descritti come terroristi. Noi siamo stati le vittime del terrorismo. Vengo da un Iran in cui la nostra stimata Guida Suprema e stata assassinata senza alcun quadro o motivo legale. Vengo da un Iran dove, in verita, hanno bombardato una scuola. Vedete questi bambini? Questi bambini sono periti sotto le bombe con armi usate dagli Stati Uniti e da Israele. Erano innocenti, non avevano commesso alcun crimine”. Cosi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervevendo all’Assemblea generale dell’Onu. “A Lamerd, una delle piccole citta in una provincia in Iran, un palazzetto dello sport dove i bambini erano occupati a giocare, gli Stati Uniti, utilizzando armi con testate multiple, hanno preso di mira quel palazzetto dello sport. Hanno martirizzato, assassinato i nostri scienziati, i nostri uomini, donne e bambini. Bambini innocenti che in verita non avevano commesso alcun crimine, alcun peccato. Coloro che sono terroristi, e addestrano e proteggono i terroristi, descrivono noi come tali. Noi ci siamo solo difesi. Noi non siamo terroristi”, ha aggiunto.

23 settembre 2026

Pezeshkian, l'Iran è vittima di terrorismo

L’Iran è “stato vittima di terrorismo. Vengo da un Iran dove la guida suprema è stata assasinata, dove una scuola è stata bombardata causando la morte di bambini che non avevano commesso alcun crimine”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo all’Assemblea Generale dell’Onu e rispondendo a Donald Trump.

23 settembre 2026

Iran minaccia attacchi contro aeroporti dei Paesi vicini se adottano sanzioni Usa

‘’Se i Paesi vicini collaboreranno con gli Stati Uniti per bloccare le compagnie aeree iraniane, i loro aeroporti non potranno più operare’’. È la minaccia del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, generale Mohsen Rezaei in una dichiarazione alla Tv di Stato, nel primo giorno dell’entrata in vigore di nuove sanzioni statunitensi. Rezaei ha inoltre ribadito che ‘’lo Stretto di Hormuz non verrà mai riaperto se gli Stati Uniti non accetteranno le nostre condizioni’’, che ‘’sono diverse da quelle avanzate in precedenza’’.

23 settembre 2026

Iran all'Ue, sostenere i crimini di Usa e Israele provoca gravi conseguenze

“Negli incontri con Kaja Kallas e altri omologhi dell’Ue, ho messo in guardia sulle gravi conseguenze a lungo termine derivanti dal favorire e sostenere i crimini di guerra di Israele e Stati Uniti, sia a Gaza che in Iran”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, facendo riferimento all’incontro che ha avuto con l’alta rappresentante della politica estera dell’Unione europea Kallas ieri a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In un messaggio su X, il capo della diplomazia di Teheran si è anche rivolto al segretario generale della Nato, Mark Rutte, affermando che “dovrebbe ormai sapere che la sottomissione servile non soddisfa mai un bullo”, citando un discorso attribuito a Rutte riguardo al sostegno europeo agli Stati Uniti nel corso del conflitto con l’Iran.

23 settembre 2026

Teheran, contatti con Usa con mediazione Qatar, ribadite condizioni

Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che si e tenuto un incontro tra rappresentanti iraniani e statunitensi a New York tramite la mediazione del Qatar; in tale occasione, l’Iran ha comunicato chiaramente alla controparte americana le proprie condizioni per la ripresa della diplomazia. “L’interazione e avvenuta grazie alla mediazione del Qatar. La delegazione iraniana, infatti, ha espresso le proprie posizioni e condizioni alla parte americana in modo molto chiaro ed esplicito tramite i mediatori”, ha riferito all’agenzia IRNA nella tarda serata di martedi (ora di New York). Secondo il portavoce, le condizioni dell’Iran includono la cessazione dei combattimenti su tutti i fronti, lo stop agli atti di aggressione statunitensi, la fine del blocco navale e della guerra economica degli USA contro l’Iran, nonche lo sblocco dei beni iraniani.

23 settembre 2026

Ukmto, petroliera attaccata a Hormuz: 2 feriti

L’Agenzia britannica per le operazioni marittime (Ukmto) ha riferito che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato nello Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia, l’impatto ha provocato un incendio e due membri dell’equipaggio sono rimasti feriti. L’ufficiale addetto alla sicurezza della petroliera ha riferito che tutti i membri dell’equipaggio sono stati evacuati.

23 settembre 2026

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