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Nazionale

Sciopero generale, scuole bloccate a Bologna e cortei in tutta Italia: allerta a Milano e Roma

Circa 500 manifestanti davanti al porto di Trieste, centinaia in piazza a Napoli e studenti già radunati a Termini. A Bologna bloccati gli ingressi di diversi istituti. A Milano si teme un tentativo di occupare la Tangenziale Est

L’Italia scende in piazza per lo sciopero generale indetto dall’Usb contro il carovita, il riarmo e le politiche del governo Meloni. Le prime mobilitazioni sono già cominciate. A Bologna gruppi di studenti hanno bloccato gli ingressi di diverse scuole superiori, mentre alcuni commercianti del centro hanno iniziato a proteggere le vetrine. A Trieste circa 500 manifestanti si sono radunati davanti al Varco 4 del porto e a Napoli centinaia di studenti e attivisti hanno raggiunto piazza Mancini. A Roma i primi gruppi di giovani si sono ritrovati davanti alla stazione Termini, in attesa del corteo al quale sono previste circa 20mila persone. Massima attenzione anche a Milano, dove i due cortei dovrebbero confluire in piazzale Loreto e dove resta il rischio di un tentativo di bloccare la Tangenziale Est. Intanto, dopo la precettazione disposta da Salvini, i collegamenti ferroviari sono programmati regolarmente.

A Torino momenti di tensione con la polizia

Brevi momenti di tensione ma senza conseguenze a Torino tra manifestanti e polizia. È accaduto poco fa in via Po angolo via Rossini, dove una squadra della polizia è rimasta bloccata tra due cortei, quello degli studenti universitari che arrivavano dal Campus Einaudi occupato e quello partito da Palazzo Nuovo che stava percorrendo via Roma. Qualche attimo di tensione, qualche spintonamento, poi i poliziotti sono stati fatti spostare in una via laterale e il corteo è ripartito unito.

30 ottobre 2026

A Roma anche in zona Piramide parte il corteo

Sono centinaia gli studenti riuniti davanti alla stazione Ostiense, a Piramide, da dove stanno partendo per riunirsi al corteo principale in occasione dello sciopero generale a Roma. I giovani intonano cori e portano cartelli e striscioni.

30 ottobre 2026

Venezia, centinaia di studenti in centro storico

Alcune centinaia di studenti si sono riuniti stamani in Campo Santa Margherita, nel centro storico di Venezia, per una delle manifestazioni in programma oggi in Veneto nell’ambito dello sciopero generale, assieme a quello proclamato da Usb a livello nazionale. Un’altra manifestazione con corteo degli studenti è stata organizzata in terraferma, a Mestre. Altre iniziativa stanno partendo a Padova, Verona, Vicenza e Schio (Vicenza). Non si registrano al momento tensioni, ma molta partecipazione dei giovani.

30 ottobre 2026

Anche a Genova iniziati i cortei

Doppio concentramento questa mattina a Genova per lo sciopero generale indetto da Usb contro il carovita. I lavoratori del porto si sono dati appuntamento alle 9.30 al Varco Albertazzi, mentre alle 10 le altre categorie si radunano in piazza Acquaverde, davanti alla stazione di Piazza Principe. I due gruppi sono quindi attesi intorno alle 12 per il ricongiungimento e la partenza del corteo diretto verso il centro cittadino, con possibili ripercussioni sulla viabilità. Alla mobilitazione hanno aderito anche Avs, Rifondazione Comunista e Music For Peace. Coinvolti nello sciopero anche i lavoratori del pubblico e del privato, compresi scuola e sanità. Per i trasporti, nonostante la conferma della protesta da parte di Usb, è in vigore la precettazione disposta dal ministro Matteo Salvini, con possibili disagi circoscritti. “La precettazione di Salvini non ci interessa - ha commentato il responsabile di Usb Porti e Calpa José Nivoi -, lui non ha capito che si va fino in fondo adesso, bisogna che si occupi dei trasporti e non della propaganda politica, non c’è un treno in orario, in porto non c’è niente in orario. Che faccia il suo lavoro o che si dimetta”. Sulle ragioni dello sciopero ha detto: “Meloni ha aggravato la situazione perché sta andando verso l’aumento della repressione invece di pensare ai salari dei lavoratori, al caro benzina e al fatto che non ci sono case in Italia per chi è sotto la soglia di povertà, e parliamo di 5,4 milioni di lavoratori”. “Oggi - ha concluso - bloccheremo tutto, poi partiremo in corteo perché il porto è casa nostra”.

30 ottobre 2026

Torino, un migliaio in corteo partito da Palazzo Nuovo

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori e universitari, insieme a docenti e personale Ata, sono partiti questa mattina da Palazzo Nuovo, a Torino, in centro e sede delle facoltà umanistiche, per raggiungere piazza Palazzo di Città e unirsi ai lavoratori in occasione dello sciopero generale. In testa al corteo lo striscione ‘Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo’. Un altro corteo sta per partire dal Campus universitario Einaudi occupato da lunedì. Lo spezzone studentesco si è mosso intorno alle 9.20 dalla sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino. In corteo striscioni e bandiere di Cambiare Rotta, Osa, Usb e Cub. Davanti all’ingresso di Palazzo Nuovo è stato appeso uno striscione con la scritta “Università contro la guerra”. “Oggi è una giornata storica perché per anni hanno provato a dividere studenti, docenti e personale Ata - spiega un portavoce del collettivo Osa-. Noi oggi possiamo cambiare la rotta e possiamo dire che i soldi devono andare alla scuola e non alla guerra. Oggi percorriamo insieme questa strada”. “Per anni ci hanno detto chela storia era finita e che dovevamo arrenderci, oggi noi studenti, docenti e personale Ata dimostriamo che possiamo riprenderci la storia e strappare il nostro futuro dalle mani dei dirigenti che ci vorrebbero in guerra”, hanno detto i manifestanti al megafono.

30 ottobre 2026

A Torino gli studenti si muovono da Palazzo Nuovo

Si sta muovendo il corteo degli studenti a Torino, che parte in questi minuti da Palazzo Nuovo. Questo corteo, con gli striscioni di Osa, Cambiare Rotta e dell’Usb, si dirige a piazza Palazzo di Città, dove si congiungerà al corteo ufficiale dei sindacati. Il corteo unito si dirigerà poi verso Torino Nord passando da piazza della Repubblica per arrivare in piazza Derna.

30 ottobre 2026

A Roma si radunano ragazzi anche in piazzale Ostiense

Al grido di “non ci fa paura la vostra repressione, ogni scuola sarà una occupazione e ogni piazza sarà rivoluzione” è iniziato a piazzale Ostiense il pre concentramento delcorteo degli studenti di Roma Sud. Sugli striscioni anche un richiamo alla lotta degli studenti francesi con la scritta “Le monde eat nous”. Diversi i punti di pre concentramento studenteschi che confluiranno poi nel grande corteo di lavoratori e sindacato Usb che partirà da piazza di Cinquecento.

30 ottobre 2026

Trieste, diverse centinaia di manifestanti all'ingresso del porto

Sono circa 500 le persone che al momento si sono ritrovate davanti al Varco 4 del porto di Trieste da dove tra un’ora circa partirà il corteo previsto questa mattina, organizzato in continuità con lo sciopero nazionale indetto dall’Usb per contestare l’aumento del costo della vita, delle perdita del potere di acquisto di salari e pensioni e in opposizione alle politiche di guerra e riarmo. Tante persone, molti in nutriti gruppi, continuano a confluire nello spiazzo per partecipare alla manifestazione. Folta è la rappresentanza di studenti, con numerosi striscioni. E’ già sul posto anche il veicolo del sindacato Usb che dovrebbe piazzarsi alla testa del corteo. Tante le bandiere che sventolano, favorite anche dalla giornata di bora; tante sono proprio dell’Usb. La folla si sta radunando nei pressi dell’ accesso al porto, da dove inizierà ufficialmente la mobilitazione. Una volta partito, il corteo si dirigerà verso il centro cittadino.

30 ottobre 2026

Decine di giovani davanti a stazione Termini a Roma

Già di prima mattina sono decine i giovani, molti minorenni, radunati a piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini a Roma, in vista della manifestazione in programma oggi in concomitanza con lo sciopero generale. I giovani intonano cori e portano uno striscione con scritto ‘Studenti e lavoratori uniti nella lotta contro guerra e riarmo’. Al momento la circolazione dei treni a Termini è regolare. Intanto davanti ad alcune scuole di Roma si stanno incontrando gli studenti, in alcuni casi anche con insegnanti e genitori, per poi partire e unirsi al corteo.

30 ottobre 2026

Napoli, Piazza Mancini si riempie

Ci sono già diverse centinaia di manifestanti in piazza Mancini, al centro di Napoli, dove è previsto il via al corteo di protesta per lo sciopero indetto dall’Usb. Sono soprattutto centri sociali (Insurgencia, Kaos) studenti, universitari e delle scuole superiori, protestano per salari bassi, riarmo, carovita e guerra in Ucraina e a Gaza. Dal vicino Corso Umberto è confluito al punto di partenza del corteo una lunga fila di studenti di alcuni licei napoletani, come il Genovesi, occupato da giorni. Tra gli striscioni si legge: “Se soffi sul fuoco, divampa”, poi “Meloni vai via, altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo già arrabbiati”. La partenza del corteo lungo Corso Umberto è attesa a breve.

30 ottobre 2026

Bologna, bloccati gli ingressi di diverse scuole superiori

La protesta nel giorno di sciopero inizia a Bologna con il blocco degli ingressi di alcuni istituti superiori. Gruppi di studenti, hanno chiuso gli accessi al Liceo Copernico, al Liceo Minghetti, al Liceo Fermi, al Liceo Arcangeli, al Liceo Laura Bassi e al liceo Righi e all’Istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, cassonetti sono stati piazzati davanti alle porte di ingresso. Da alcune scuole sono già partiti i cortei che si dovrebbero unite a quello in partenza alle 9.30 da piazza maggiore dei sindacati di base. In centro diversi negozianti hanno montato o stanno montando pannelli a protezione delle vetrine, per esempio in Galleria Cavour.

30 ottobre 2026

Manifestazioni studentesche a Trento e Bolzano, una non è autorizzata

A Trento e Bolzano sono in programma manifestazioni studentesche contro il carovita. In mattinata si svolgeranno nelle due città dei cortei annunciati, mentre sui social è stata invece annunciata per il pomeriggio nel capoluogo altoatesino una protesta non autorizzata. Ieri personale della Questura ha identificato quattro giovani, dei quali solo uno maggiorenne, che incitavano sui social al saccheggio dei negozi. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno monitorando con attenzione la situazione nel centro storico. A Trento, alle 9.30, inizia un presidio sotto al Commissariato del governo, mentre è già in cammino un corteo, partito dal liceo Da Vinci. Per il momento tutto si sta svolgendo in modo pacifico e ordinato. A Bolzano gli studenti si radunano invece in piazza Mazzini, alle ore 10.30, per poi raggiungere piazza Domenicani in centro storico. Il movimento studentesco ‘Stc Bolzano’ ha preso nettamente le distanze dal secondo corteo non autorizzato che sta circolando sui social.

30 ottobre 2026
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