«Ma come si fa a fischiettare di fronte a un dramma simile? In Germania, dove abito, questo genere di attentati li conosciamo bene. L’ultimo, quello di Berlino, speravo che avesse ricordato a tutti che il problema non si risolve negandolo. E invece».
Anna Paola Concia è stata deputata del Pd dal 2008 al 2013. Nel 2018 ha abbandonato il partito. Da poco ha aderito a Spazio Pubblico, il movimento dell’eurodeputata Pina Picierno, a sua volta fuoriuscita dal Pd.
Perché Albanese non dice nulla sull’attentato di Modena?
«Beh, l’avete evidenziato voi: ha ottimi rapporti con l’avvocato di El Koudri».
Solo questo?
«No, c’è anche un aspetto tattico legato alla politica».
Intende che si sta preparando alle elezioni?
«Io sono convinta che verrà candidata, possiamo fare una scommessa anche adesso. Scommettiamo quello che volete».
Con quale partito?
«La scelta sarà tra i 5Stelle e Avs. Conte, Bonelli e Fratoianni se la stanno contendendo, mi pare chiaro. Ecco, non credo che il Pd la candiderà, almeno non dopo che sul palco del teatro di Reggio Emilia si è stizzita perché il sindaco dem voleva ricordare anche le vittime israeliane».
Esporsi sulla strage di Modena le farebbe perdere voti?
«Se parliamo del suo potenziale bacino elettorale sì. Sono sicura che lei sia già in campagna elettorale. Gira ovunque, la omaggiano È appena stata alle convention dei 5Stelle e di Avs».
Come spiega il silenzio della sinistra sul caso El Koudri?
«Con il fatto che stanno uscendo tante cose su questo attentatore islamico. Dagli elementi che conosciamo emerge una sua documentazione abbastanza approfondita sull’islam estremo. Sembra che siamo di fronte a un uomo radicalizzato. C’è un silenzio tombale della politica romana. Il Comune di Modena, costituendosi parte civile, invece ha fatto un passo avanti, questo è positivo. Però voglio sottolineare una cosa».
Prego.
«Ammettere che c’è un problema, anziché tentare di negarlo, servirebbe allo stesso mondo islamico per allontanare sospetti generalizzati. Non si può dire che tutti i musulmani sono pericolosi, almeno non lo possono fare le persone di buonsenso. Ma la parte radicalizzata va denunciata e combattuta con ogni mezzo, altrimenti continueremo a piangere morti».
Il Pd, ma non solo, grida all’islamofobia.
«Gli episodi di razzismo, quelli veri però, vanno combattuti senza tregua. Ma è inutile riempirsi la bocca con accuse di intolleranza quando c’è chi continua a negare l’emergenza dell’islam radicale».
