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Parlamento

Marco Rizzo: “Ilaria Salis? Deve solo ringraziare Orbàn, nel vecchio PC avrebbe potuto solo aprire e chiudere le porte”

L’ex deputato Marco Rizzo interviene sul caso del licenziamento senza giusta causa di due collaboratori da parte dell’europarlamentare Ilaria Salis

Marco Rizzo e Ilaria Salis

“Ilaria Salis è l’eterogenesi dei fini. È una che dovrebbe difendere gli operai e, invece, li licenzia”. L’ex deputato Marco Rizzo stigmatizza così il comportamento dell’eurodeputata di Avs.

Ma la sinistra continua a difenderla?

“Credo che Ilaria Salis abbia nel portafoglio il santino di Viktor Orbàn perché, se non ci fosse stato lui in Ungheria, lei non sarebbe europarlamentare. Se lei avesse fatto in Francia, Spagna o in Germania quel che ha fatto in Ungheria sarebbe ancora una persona qualunque. Grazie a Orbàn, che era attenzionato dall’Unione Europea per le sue posizioni sovraniste e per la sua opposizione alle armi in Ucraina, lei ha goduto del cosiddetto ‘fattore C’ che nella vita conta. Una come lei, in una sezione del vecchio Partito Comunista, forse, avrebbe potuto a malapena aprire e chiudere le porte. D’altra parte, il suo è un partito dove i due leader, marito e moglie, sono entrambi deputati. Tutto legittimo, però, quando si fa politica, due coniugi non ricoprono lo stesso ruolo apicale”.

Avs, dopo Soumahoro, ha sbagliato anche a candidare Salis?

“Adesso potrebbero candidare anche qualche parente del marocchino morto a Bologna. Credo che usare i fatti di cronaca per scolpire i temi della politica credo sia sbagliato. Penso a Roggero che deve uscire dal carcere non perché lo candidano, ma perché bisogna saper discernere. Uno dei due americani che hanno ammazzato il carabiniere Cerciello Rega, per esempio, si trova ai domiciliari col braccialetto elettronico a Fregene a casa della nonna. Questo orefice che, sì, ha commesso un eccesso di legittima difesa, viene incarcerato per 15 anni, ma è chiaro che a 72 anni si fa l’ergastolo. Basta con i due pesi e le due misure”.

Due e pesi e due misure che ritornano anche nel caso di Ilaria Salis dove, appunto, la doppia morale la fa da padrona…

“In questo caso, non si tratta neppure di doppia morale. La verità è che a certi politici mancano proprio i fondamentali tant’è vero che la sinistra di oggi ha barattato i diritti sociali con i diritti civili. Questa è una sinistra priva di morale verso la quale provo tutto il mio disprezzo. Quando eravamo di sinistra per davvero pensavamo di cambiare il mondo e pensavamo di essere migliori rispetto ai nostri avversari e, quindi, eravamo anche un po’ stronzi. Ora, quelli di sinistra sono soltanto stronzi”.

Cosa dovrebbe fare oggi la sinistra?

“Dovremmo essere neutrali come la Svizzera e introdurre il contante in Costituzione per difendersi dall’euro digitale perché, con l’IA, basta un bug nel sistema informatico e rischiamo di perdere tutti i nostri risparmi”.

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