Al galoppo

Corse dei cavalli, novità importanti dall'Italia e dall'Arabia Saudita

Le ultime notizie sul mondo delle corse dei cavalli, dall'Italia e dal mondo. Dal calendario ippico per il 2023, emanato dal Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, all'attesa Saudi Cup in Arabia Saudita

Corse dei cavalli, novità importanti dall'Italia e dall'Arabia Saudita


Settimana decisamente importante per l’ippica italiana e mondiale. In Italia è stata varato il calendario fino a dicembre 2023, In Arabia Saudita invece c’è il primo appuntamento del galoppo che conta.


Notizie dal Ministero

Martedì 21 febbraio il Masaf, attraverso la direzione guidata dal Oreste Gerini, ha deliberato il calendario ippico per la stagione 2023. Per quanto riguarda il comparto galoppo è confermata la retrocessione di alcune corse; il calendario classico che nel 2022 si componeva di 26 corse di gruppo, quest'anno ne prevede 23. Un'interessante novità è rappresentata dalle corse denominate "Super condizionate", con una dotazione pari all'Handicap Principale A (31.900 euro). Questo il quadro completo. A Milano: Gardone, Bersaglio, Criterium Nazionale, Chiusura e Falck. A Roma: Daumier e Torricola. A Napoli: Unire.

Le corse di GR2 sono nove: Derby, Presidente della Repubblica, Oaks, Jockey Club, Dormello, Gran Criterium, Lydia Tesio, Roma e Vittorio di Capua. Le corse di GR3 sono 14: Ambrosiano, Parioli, Regina Elena, Carlo D'Alessio, Carlo Vittadini, Del Giubileo. G.P. MIlano, Primi Passi, Verziere, Del Piazzale, Ribot, Guido Berardelli, St. Leger e Federico Tesio.

Delibera sulle corse dei cavalli

A conti fatti il calendario classico del galoppo italiano, ovvero corse di GR2, GR3, LR e S.C., regalerà ai vincitori un magro bottino di poco superiore ai 6 milioni di euro, un solo milione in più del "Prix de l’Arc de Triomphe" (una corsa). E lo stato di agitazione indetto da tutte le categorie ippiche è la ciliegina sulla torta di un sistema ormai vetusto ed incompreso che aspetta da anni una riforma organica ma che purtroppo nessuno riesce ad organizzare. E mentre si dovrebbe ragionare sulla riforma della scommessa ippica, vera e unica risorsa e motore per risalire la china e mandare avanti il sistema, gli attori più o meno interessati parlano e si accapigliano su tutt’altro.

In Italia tutti parlano di coordinamento e di squadra ed allora noi suggeriamo un bel coordinamento tra i Ministeri dell’Agricoltura, Economia, Turismo,
Infrastrutture ed il Dipartimento per lo Sport che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché il mondo dell’ippica abbraccia tutti questi settori e non solo il mondo agricolo. L’ordine del Giorno dei lavori e la tempistica per la sua realizzazione lo abbiamo già pronto.

Notizie dal Mondo

Mentre in Italia si contano le briciole, o meglio i cocci, il resto del mondo viaggia con il vento in poppa. La Saudi Cup ne è esempio concreto e non si venga a dire "che con i soldi si può far tutto" perché è un’affermazione sostenuta da chi mediamente non è capace, pur trovandosi in una oggettiva situazione di vantaggio. La Saudi Cup in Arabia Saudita certamente si regge sui petrodollari, ma quello che ci preme qui sottolineare è la grande capacità di organizzare simili eventi e la felicità con cui prendono vita. Basta collegarsi al sito internet ufficiale (https://thesaudicup.com.sa/en) per comprendere la passione che muove gli organizzatori e la constatazione che ognuno ha un ruolo ben definito e sviluppa ciò che gli è stato assegnato: la prima regola per non vivere nel caos, spesso ignorata nel bel Paese, dove tutti sanno tutto e tutti mettono in discussione il lavoro altrui.

Saudi Cup, locandina

Ma torniamo a quello che più ci appassiona, la semplice, sempre uguale ma diversa corsa dei cavalli: la Saudi Cup è ufficialmente il primo evento planetario della stagione e si sviluppa su due giorni, 24-25 febbraio. In tutto sono 16 corse, 7 sull’erba e 9 sulla sabbia di cui 2 corse di Gruppo 1, una di GR2 e 4 di GR3 e l’ultima è proprio "La Saudi Cup", una corsa sulla sabbia e sulla distanza di 1.800 metri con una dotazione di 20 milioni di dollari americani (avete letto bene) di cui 10 milioni al primo e premi fino al decimo posto ("solamente" $ 200.000), 13 i partenti, 11 maschi a 57 kg e 2 femmine a 55 kg. In tutto la kermesse distribuirà oltre 35 milioni di dollari. L’evento, insieme alla "Dubai World Cup" del prossimo 25 marzo, mette al centro il mondo arabo e tutta la loro passione per il purosangue.

Ultimo dato, nella due giorni saudita correranno oltre 200 purosangue provenienti da tutto il mondo ma

nessuno dalla terra che forgiato Cavaliere d’Arpino, Nearco, Tenerani, Botticelli, Ribot (il 27 febbraio prossimo sarebbe stato il suo 71° compleanno) Molvedo, Grundy, Tony Bin, Tisserand, Falbrav e chi ne ha più ne metta.

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