Ormai da tempo l’Italia dello sport che vince ed emoziona non è più quella del calcio. L’assenza dal Mondiale è di fatto diventata sempre più una triste realtà. Quanta nostalgia pensando che c’è stato un tempo in cui la Nazionale ci regalava emozioni uniche con gli indimenticabili trionfi a Spagna ‘82 e Germania ‘06 o si misurava per poi soccombere contro il fenomenale Brasile di Pelé. Andava incontro ad eliminazioni amarissime come ad Argentina ‘78 o ancor più a Italia ‘90 o ad altre catastrofiche contro le due Coree nel 1966 e nel 2002. Insomma tra gioie e dolori, la Nazionale è stata più volte croce e delizia e ha scandito i momenti della vita di intere generazioni. Ora dopo l’ultimo Mondiale, il terzo consecutivo guardato dal divano, tutto questo ci appare lontanissimo, come un tempo che fu e che non sappiamo se e quando ritornerà. Riuscirà il nuovo corso federale a rifondare il calcio italiano? Quanto tempo ci vorrà per riavere i Totti, i Del Piero, i Vieri o i Pirlo? Senza andare ancora più a ritroso. Dieci o quindici anni? Per fortuna durante l’anno ci sono Jannik Sinner e Kimi Antonelli a portare in alto il tricolore, dettando legge nel tennis e nei motori.
Ma a ricordarci che c’è un’Italia che vince e che primeggia negli altri sport ci hanno pensato gli Europei di nuoto e di atletica, con una scorpacciata di medaglie, che ci hanno fatto dimenticare le tristezze del pallone. All’Olympic Aquatic Centre di Parigi abbiamo visto Chiara Pellacani vince cinque medaglie d’oro su cinque gare, le conferme di Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella, attese ma mai scontate. E soprattutto l’esplosione di Sara Curtis, la nuova enfant prodige del nuoto azzurro, oro e record mondiale nei 50 metri dorso. Ma le emozioni di questi giorni non sono finite. Agli Europei di atletica, disputati a Birmingham, ci siamo entusiasmati davanti alla doppietta d’oro di Nadia Battocletti, regina incontrastata nel mezzofondo. Poi ci siamo emozionati con l’ennesima impresa della carriera leggendaria di Gimbo Tamberi, che riesce ancora una volta a risorgere nei momenti importanti. Gioie, emozioni e vittorie, dobbiamo cercarle in altri sport per viverle ma in fondo non importa dove arrivino. Atletica e nuoto sono stati due benefici toccasana dopo aver visto un altro Mondiale dal divano. Tanto più che tra una settimana torna la Serie A, con il solito corredo di polemiche tipiche del pallone nostrano. Allora sul sipario, si ricomincia.
