La spedizione azzurra agli europei di Parigi continua a dare grandi soddisfazioni all’Italia del nuoto. In una mezz’ora di fuoco, arrivano ben quattro medaglie, una più bella dell’altra. Nonostante non fosse tra i favoriti nei 50 rana, Nicolò Martinenghi mette una prestazione incredibile, riuscendo a battere sul filo di lana il compagno di squadra Simone Cerasuolo che divide l’argento con l’olandese De Groot.
Pochi minuti prima Sara Curtis aveva provato a ripetersi nei 50 stile libero: gara memorabile, record italiano che le vale un’altra medaglia, anche se del metallo meno prezioso. La vera sorpresa arriva dai 200 misti, gara estremamente serrata nella quale Anita Gastaldi fa un vero e proprio capolavoro, chiudendo con un argento del tutto inaspettato.
Una rana tutta d’oro
La scuola italiana della rana è tra le più forti al mondo ma, almeno stavolta, i due portabandiera azzurri non erano tra i favoriti nella finale dei 50 metri. Martinenghi, reduce dal trionfo sui 100 metri, aveva fatto segnare un ottimo tempo in semifinale ma i tempi degli otto partenti erano molto ravvicinati. Uno dei rivali più pericolosi era proprio il compagno di squadra Simone Cerasuolo, reduce da una stagione decisamente più convincente. I due azzurri partono dalle corsie centrali ma già dalla partenza si capisce che la vittoria si deciderà sul filo dei centesimi di secondo. A reggere meglio alla pressione della finale è sicuramente Martinenghi, che parte bene e riesce a resistere al tentativo di rimonta dell’altro azzurro, tallonato da vicino dal forte olandese Koen de Groot.
Finale estremamente serrata ma a battere per primo è il campione lombardo: il suo 26.57 gli vale una doppietta d’oro davvero straordinaria. Un pizzico di delusione per il 23enne imolese, che dopo il record del mondo e l’oro mondiale nei 50 rana sembrava il chiaro favorito. I cinque centesimi di ritardo del romagnolo gli valgono comunque un argento ex aequo che non è proprio da buttare. Finale davvero serratissima, visto che dal primo al quinto classificato ci sono solo 21 centesimi di secondo. Alla fine, però, a ridere è ancora una volta Nicolò Martinenghi, che si conferma re della rana anche nello sprint puro.
Sara ed Anita bronzo e argento
La giornata di gare era iniziata con un paio di piccole delusioni per la spedizione azzurra: Alberto Razzetti si batte bene nella finale dei 200 farfalla contro i giganti Marchand e Kos, regge fino ai 100 metri ma cala troppo negli ultimi metri. Il suo record italiano non gli vale che la medaglia di legno, beffato dal greco Siskos sul filo di lana: a 10 metri dalla fine della gara, Razzetti era addirittura secondo. Pochi minuti dopo tocca ancora a Sara Curtis provare a rendere ancora più straordinario questo suo primo europeo tra i “grandi”. Le avversarie nella finale dei 50 stile libero, sulla carta, sono più forti di lei, a partire dalla specialista svedese Sarah Sjostrom ma la piemontese ha già dimostrato di essere capace di grandi imprese in questi giorni. L’azzurra parte benissimo, si batte alla grande e riesce a battere il record italiano, scendendo per la prima volta sotto i 24 secondi.
La finale è di altissimo livello e la Curtis, nonostante una prova maiuscola, deve cedere alla polacca Wasick e alla Sjostrom, beffata per soli 2 centesimi di secondo. L’azzurra riesce comunque a mettersi dietro le due fortissimi olandesi Van Wijk e Steenbergen, confermando di essere ormai entrata nell’elite del nuoto mondiale. La finale dei 200 misti vedeva la piemontese Anita Gastaldi tra le outsider in un parterre di partenti dal livello medio altissimo. Nonostante partisse dalla corsia 7, l’azzurra parte molto forte, rimanendo nella scia della fiamminga Vanotterdijk ai 100 metri. Quando l’irlandese Ellen Walshe cambia passo e saluta la compagnia, la stella di Bra le rimane in scia, resistendo negli ultimi metri alla rimonta della nuotatrice belga e portando a casa un argento straordinario. Fuori a sorpresa dal podio entrambe le forti britanniche, con la Wood solo quarta e la Smith addirittura sesta.
