Arrivano altri due argenti per l’Italia, agli Europei di atletica di Birmingham, grazie alla maratona. Pietro Riva chiude in seconda posizione in 2h 09′ 18 la gara maschile, conquistando una splendida medaglia d’argento grazie alla quale conferma la stessa posizione ottenuta due anni fa a Roma, ma allora fu sui 21,097 km della mezza. Vince il tedesco Amanal Petros con il tempo di 2h 09′ 11, autore di una fuga decisiva dopo il trentesimo chilometro che lo ha portato a creare il distacco decisivo, poi gestito senza problemi nel finale. Tra gli altri azzurri al traguardo Ahmed Oudha si piazza 18° in 2h 11′ 45 mentre il 41enne Daniele Meucci, campione europeo della 42,195 km a Zurigo 2014, è 23° in 2h 14′ 33. Nella gara a squadre trionfa Israele davanti a Germania e Spagna. Italia quinta. “Sono molto contento, devo dire che mi trovo molto bene nelle prove su strada e oggi sono stato bravo a controllare” sono le prime parole di Riva dopo la conquista dell’argento.
Pochi attimi prima un’altra medaglia d’argento è arrivata nella classifica a squadre femminile. Rebecca Lonedo è sesta davanti a Sofiia Yaremchuk. La classe ’96 delle Fiamme Oro termina in 2h 27′ 55” la sua prova davanti alla connazionale, che raggiunge il traguardo in 2h 28 ′02. Grazie anche al 21° posto in 2h33′02” di Giovanna Epis, l’Italia conquista il secondo posto nella gara a squadre dietro alla Gran Bretagna, oro, e davanti alla Spagna, bronzo. Nella gara individuale vince dominando la finlandese Alisa Vainio (2h 22′ 26”), davanti all’ungherese Lili Anna Vindics-Toth (2h 27′ 21”) e alla britannica Abbie Donnelly (2h 27′ 33”).
A questo punto la lotta per la conquista del medagliere tra Italia e Gran Bretagna si fa sempre più accesa. La squadra azzurra è in testa con 19 medaglie (8 ori, 6 argenti e 5 bronzi). I sudditi di Sua Maestà si attestano a 7-5-2 (14 medaglie). Più lontane ci sono Germania (4-7-4), Paesi Bassi (4-3-5) e Norvegia (4-0-2). Il bilancio tricolore, finisca come finisca, è già almeno il secondo di sempre (in una rassegna che vanta 27 edizioni e 92 anni di storia). A Roma 2024 le medaglie furono 24 (11-9-4), più di quanto quanto ottenuto a Spalata 1990 (12 medaglie) e a Monaco di Baviera 2022 (11 medaglie). Nella sessione serale altre medaglie potrebbero arrivare in particolare da Larissa Iapichino nel lungo, delle due 4x400, dalla 4x100 mista. Birmingham 2026, comunque, è già stato un successo.
