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Kimi Antonelli va ko per l’influenza e salta il Media Day: ecco quando tornerà in pista

Il pilota della Mercedes è costretto a saltare la giornata dedicata agli impegni con i media a causa di un’infezione virale. Venerdì sarà regolarmente in pista per le prove libere

Mercedes' Italian driver Kimi Antonelli looks on in his garage during the second practice session for the United States Formula One Grand Prix at the Circuit of the Americas in Austin, Texas, on October 23, 2026. (Photo by RONALDO SCHEMIDT / AFP)

Il countdown è già iniziato, Kimi Antonelli potrebbe laurearsi campione del mondo di F1 nel prossimo weekend. L’avvicinamento del campione bolognese all’appuntamento più importante della stagione è cominciato però con un contrattempo. Il pilota della Mercedes, atteso in pista all’Autódromo Hermanos Rodríguez per il suo secondo match point iridato, è costretto a saltare la giornata dedicata ai media ed alle conferenze stampa ufficiali per un’indisposizione fisica: un forte raffreddore. A darne notizia è stata una nota del suo team, che ha spiegato come Antonelli stia recuperando da un’infezione virale rimediata nelle ultime ore: “Kimi non è al top della forma oggi poiché si sta riprendendo da un malanno virale. Come misura precauzionale, la FIA lo ha sollevato dagli obblighi mediatici per dargli la possibilità di riposare in vista del weekend. Ci aspettiamo che torni regolarmente al suo posto domani. Grazie per la comprensione”.

Nessun allarmismo, dunque, ma una semplice scelta di prudenza per preservare le energie in vista di un weekend che si preannuncia bollente sia in pista che fuori. L’altitudine di Città del Messico (siamo oltre 2.200 metri s.l.m.) induce dunque ad una cautela obbligata. Serve infatti una condizione fisica impeccabile per sostenere le sollecitazioni della vettura in aria rarefatta. È accaduto in passato anche ad altri piloti di stare male in Messico: per l’altezza, per virus intestinali soprattutto. Salvo complicazioni, Antonelli tornerà regolarmente nell’abitacolo a partire dalle Prove Libere 1 di venerdì per iniziare il lavoro di messa a punto e concentrarsi sull’unico grande obiettivo del fine settimana: conquistare i punti necessari per laurearsi campione del mondo. E il traguardo ormai è vicinissimo.

Di certo Kimi sperava di arrivare in Messico in perfetta forma per conquistare i punti decisivi per il Mondiale. Domenica in Texas ha messo a segno la nona vittoria in carriera, negli Stati Uniti era arrivato con largo anticipo per abituarsi al fuso orario e al clima. Dovrà ritrovare le forze, ma può permettersi anche di non essere al 100% per realizzare il match point mondiale. Gli basta infatti guadagnare due punti su Russell e uno su Hamilton per vincere il titolo. È dal 1953 che un pilota italiano non trionfa in F1, quando Alberto Ascari conquistò due Mondiali consecutivi con la Ferrari, entrando nella storia. Una nuova pagina di storia è però già pronta per essere scritta, è solo questione di giorni e porta il nome di Kimi Antonelli.

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