L’ultima giornata di gare del campionato europeo di nuoto di Parigi inizia con due delusioni per la spedizione azzurra. Dopo la pioggia di medaglie di Ferragosto, due degli atleti più attesi, Benedetta Pilato e Thomas Ceccon, non riescono a ripetere quanto visto nelle semifinali e sono entrambi battuti per un solo centesimo di secondo. Sia Benedetta che Thomas sembravano averne di più rispetto alle rivali ma sono stati beffati negli ultimi metri dalla lituana Meylutyte e dal greco Christou.
Alberto Razzetti nei 200 misti arrivava col quarto tempo ma non riesce a tenere il passo dell’ungherese Kos, chiudendo quinto nonostante un buon tempo. Nei 200 farfalla, Paola Borrelli parte fortissimo, tiene il passo della britannica Macinnes fino a metà gara ma paga tutto con gli interessi nell’ultima vasca, scivolando in sesta posizione.
Pilato, argento per un niente
L’ultima giornata di gare inizia con una piccola delusione per gli Azzurri: la prima finale, quella dei 50 stile libero, vede Giovanni Guatti nuotare meno bene rispetto a quanto fatto vedere nelle ultime uscite. Il nuotatore friulano non riesce a fare il salto di qualità e, nonostante una prestazione in linea con le aspettative, è ancora lontano dal livello dei primi. L’atleta della Rari Nantes chiude ottavo ma gli altri volano: l’oro se lo aggiudica l’ucraino Sheremet con un eccellente 21.13 con Kornev e Barna secondi ex aequo due decimi dietro. La faccenda cambia parecchio quando scende in vasca Benedetta Pilato, favorita e miglior tempo nei 50 rana.
L’azzurra si presenta con il miglior tempo ma sulla vasca secca ci vuole davvero poco per scivolare indietro. La campionessa tarantina ha cambiato molto quest’anno, parte discretamente ma le rivali di sempre sono avanti, anche se non di molto. Benedetta prova a rifarsi nella seconda parte, riprende la veterana Meylutyte e l’irlandese McSherry ma tutte arrivano male al tocco, sprecando secondi preziosi. Alla fine è la lituana a spuntarla, beffando l’azzurra per un solo centesimo di secondo. Un argento è sempre un argento ma in una gara dove era la chiara favorita, la delusione della Pilato appena finita la gara è evidente.
Ceccon, che sfortuna! Razzetti quinto
Subito dopo, ultima occasione per portare a casa una medaglia individuale per Alberto Razzetti nei 200 misti: l’azzurro è in forma ed arriva con il quarto tempo ma lottare per il podio non sarà semplice. A partire meglio di tutti è il favorito, l’ungherese Kos, seguito come un’ombra dal sorprendente spagnolo Gonzales de Oliveira e dall’inglese Scott. Razzetti si batte bene, nuota su tempi interessanti ma in una finale tirata come questa, difficile raggiungere il trio di testa. Se Kos chiude con l’ennesimo oro e un gran tempo davanti a Gonzales e Shcherbakov: l’azzurro fa un bel tempo ma finisce solo quinto, sperando di rifarsi più avanti con la staffetta. Paola Borrelli nei 200 farfalla parte sparata in scia della britannica Macinnes: ai 100 metri è terza ma non ha distribuito bene le energie e paga dazio nell’ultima vasca.
La 21enne milanese delle Fiamme Gialle perde il treno delle medaglie e chiude con un tempo peggiore di quanto fatto in semifinale che le vale il sesto posto. Oro per la Macinnes, che resiste alla rimonta della danese Bach: bronzo per la spagnola Cabanes Garzas, che batte sia la Walshe che la favorita Richards. Dopo la premiazione della Pilato, tocca a Thomas Ceccon che prova a ribadire il suo dominio nei 100 dorso: il campione di Thiene ha fatto segnare il secondo tempo nelle semifinali ma servirà una gara perfetta per tornare a vestire l’oro. Il veneto parte benissimo, con il piglio e la nuotata dei giorni migliori: ai 50 metri è davanti sia a Samusenko che a Iakovlev ma la seconda vasca è tutta un’altra storia. Più in alto il greco Apostolos Christou mette una rimonta bruciante e negli ultimi dieci metri della gara riesce a beffare Ceccon, ripetendo l’impresa vista a Roma.
