Appello al Comune: «Una sede per le guardie zoofile»

Una sede per le guardie zoofile genovesi: la chiede il consigliere comunale Aldo Praticò (Pdl) molto attento ai temi che riguardano da una parte la tutela degli animali, dall’altra il rispetto per l’attività di chi fa rispettare la legge.
«A Genova esistono sessanta guardie zooflie che svolgono un lavoro importantissimo per la difesa degli animali dal maltrattamento - spiega Praticò - Infatti quando viene segnalato da qualche cittadino un caso di maltrattamento in casa, o episodi di accattonaggio con animali magari piccoli, impauriti e malnutriti, sono proprio queste persone che possono intervenire, elevare contravvenzioni e hanno la facoltà di sequestrare gli animali nei casi più gravi, ricoverandoli al canile».
Tuttavia le guardie zoofile non hanno una sede dove potere organizzare il proprio lavoro, basterebbero anche due locali per consentire di approntare una base operativa. «Ho parlato con l’assessore comunale Scidone - dice Praticò - e lui mi ha assicurato che girerà la segnalazione e la richiesta al collega che si occupa del patrimonio, in modo da trovare due locali di proprietà dell’amministrazione da concedere a queste persone».
Ma c’è di più. Per risolvere almeno in parte il problema della proliferazione dei randagi e per mettere al riparo cuccioli non desiderati da una terribile fine, Praticò ha presentato anche una mozione che sarà discussa in consiglio comunale per consentire ai proprietari di cani che abbiano un reddito basso di poter far sterilizzare i propri animali con un contributo del Comune. «Oggi questo contributo viene concesso al canile per i casi segnalati - dice il consigliere azzurro -, in realtà ogni operazione di sterilizzazione viene a costare dai 250 ai 300 euro e il costo è troppo elevato per chi ha redditi bassi. In questo caso, se la mia mozione verrà accolta, il contributo verrà concesso in base alla presentazione del modulo Isee anche ai privati cittadini».
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