La Triennale resta aperta per tutto agosto dal martedì alla domenica (dalle 10.30 alle 20, ultimo ingresso alle 19, anche a Ferragosto). Ci sono sette mostre e due sono gratuite.
Francesco Clemente. In Between, a cura di Francesca Pietropaolo con Robert Storr, (fino al 6 settembre). La prima retrospettiva milanese dedicata al pittore attivo dagli anni ’70: 70 opere tra affreschi, acquarelli, disegni. La sua arte indaga la dimensione dell’essere «in between», ossia l’essere tra mondi: le immagino e i simboli suggeriscono un perpetuo fluttuare tra il mondo interiore e quello esteriore.
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, realizzata da Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain (fino al 4 ottobre. Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano è raccontato attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese premio Pritzker, l’amico Toyo Ito. Il percorso mette in luce la ricerca di Branzi, costantemente focalizzata sui temi della fragilità, dell’ibridazione, della coesistenza, dell’ecologia e della contaminazione tra discipline diverse. Fra installazioni, modelli, disegni e oggetti sono esposte 400 opere.
Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, a cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (fino al 6 settembre): è la prima grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella e Massimo Vignelli progettisti e graphic designer protagonisti della scena progettuale internazionale, a lungo considerati «ambasciatori del design italiano negli Usa» e in particolare rappresentanti di una personale interpretazione del razionalismo di matrice svizzera. Sono esposti i progetti per Feltrinelli, per Ferrovie dello Stato, per Benetton, per Fratelli Rossetti e uno per il telegiornale Tg2.
Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet, a cura di Marco Sammicheli, con allestimento di studiomille (ingresso gratuito fino al 6 settembre). Il percorso dedicato ai designwer londinesi esplora tre decenni di attività, dai primi progetti di arredamento e prodotto alle grandi commissioni pubbliche e alle collaborazioni con marchi italiani e internazionali. Davide Stucchi. Temporary Rooms, a cura di Damiano Gulli (ingresso gratuito fino al 4 ottobre). Ideata per gli spazi dell’Impluvium di Triennale, la mostra accoglie la metamorfosi di interni domestici attraverso opere ibride. Appropriandosi dei linguaggi del design, l’artista invita a un’analisi inedita della quotidianità: gli oggetti vengono scomposti, privati di funzione o riattivati con intenzione ironica.
Museo del Design Italiano È la collezione permanente di Triennale, comprende 400 fra oggetti e progetti dalla fine degli anni ’20 al Duemila. Ettore Sottsass. Design Metaphors: Exhibition (Fino al 31 dicembre) fa parte di una serie di mostre dedicate a Sottsass nella sala a lui dedicata.
