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Arte e Storia

Bergognone e Luini, tesori di Brera alla Cattolica

Gli affreschi sono stati sistemati durante il 2026 in diversi spazi nella sede di largo Gemelli che, in alcuni casi, sono stati adattati per esporre il patrimonio delle pitture braidensi

Mostra Brera

Si chiama «Brera nella città» il progetto presentato ieri all’Università Cattolica. Sono messe a disposizione opere d’arte di inestimabile valore e finora non visibili. Sono 37 affreschi esposti in diversi spazi dell’Ateneo, in gran parte risalenti al Quattrocento e all’inizio del Cinquecento, realizzati da grandi maestri del Rinascimento lombardo, tra cui i fratelli Ambrogio e Bernardino da Fossano detti Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini e Bernardo Zenale. Sono tutti affreschi della Pinacoteca di Brera, acquisiti per lo più da chiese e conventi milanesi soppressi o distrutti in età napoleonica, che sono stati separati dal loro supporto originario per non smarrirli e sono diventati oggetti mobili. A causa del numero così elevato e delle loro grandi dimensioni, non è stato possibile esporli tutti all’interno della Pinacoteca. Di qui l’ideazione del progetto «Brera nella città» che coinvolge tre partner, oltre alla Pinacoteca di Brera e alla Cattolica, anche il Museo della Scienza e della Tecnologia che ospiterà alcuni dipinti.

Gli affreschi sono stati sistemati durante il 2026 in diversi spazi nella sede di largo Gemelli che, in alcuni casi, sono stati adattati per esporre il patrimonio delle pitture braidensi (le finestre dotate di pellicole anti UV, luci adatte, distanziatori, rilevazioni climatiche, in alcuni casi pareti ridipinte con colori più adeguati). Gli spazi-galleria sono, al piano terra, la Veranda dell’Aula Magna, le aule Maria Immacolata e Negri da Oleggio, al primo piano la Sala Professori e l’aula Gemelli. Ogni dipinto è accompagnato da descrizione e didascalie su appositi pannelli dotati di qr code per approfondimenti. Sono previste visite guidate a cura di dottorandi ed ex dottorandi dell’Ateneo, ma anche da giovani storici dell’arte in formazione al corso di laurea in Storia dell’Arte e la Scuola di specializzazione in Beni storico artistici dell’Ateneo. Il direttore della Grande Brera, Angelo Crespi, ha detto di «aver interpretato al meglio la ratio della legge Italia in scena (approvata a marzo e che prevede una maggior valorizzazione dei depositi nei musei di stato)».

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