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Montenerodomo, al via la V edizione della Scuola Estiva: una settimana per ripensare il futuro delle aree interne

Montenerodomo, al via la V edizione della Scuola Estiva: una settimana per ripensare il futuro delle aree interne
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Dal 13 al 18 luglio Montenerodomo, nel cuore della provincia di Chieti e alle pendici del massiccio della Maiella, ospiterà la quinta edizione della Scuola Estiva dedicata alle aree interne del Mezzogiorno. Un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei più significativi momenti di confronto tra università, istituzioni, associazioni e territori, con l’obiettivo di riflettere sulle sfide e sulle opportunità che caratterizzano le comunità dell’Italia interna.

La Scuola si svolgerà all’interno del suggestivo scenario del Parco archeologico di Iuvanum e sarà ispirata dal motto latino “Non Nobis Solum Nati Sumus” (“Non siamo nati per noi stessi”), inciso all’ingresso del borgo antico di Gessopalena (CH). Un’espressione che sintetizza efficacemente lo spirito dell’iniziativa: promuovere una cultura della responsabilità, della partecipazione e della costruzione del bene comune.

Per una settimana studenti provenienti dalle Università di Napoli Federico II, del Molise (Campobasso), “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, di Teramo e dell’Aquila avranno l’opportunità di confrontarsi con docenti, studiosi, amministratori e rappresentanti del mondo associativo provenienti da tutta Italia. Al centro del dibattito vi saranno temi decisivi per il futuro del Mezzogiorno: identità, memoria, sviluppo, coesione sociale, patrimonio culturale e valorizzazione delle risorse locali.

La manifestazione è promossa dal Comune di Montenerodomo in collaborazione con il Parco Letterario “Benedetto Croce e l’Abruzzo” e il Centro Studi per il Mezzogiorno “Giuseppe de Thomasis”. Il coordinamento organizzativo è affidato ad Angelo Piccoli, Marcella Leombruni e Pasquale D’Alberto.

L’apertura dei lavori è prevista per lunedì 13 luglio alle 15 con la presentazione della mostra dedicata ad Alcide De Gasperi, all’Europa e alla pace. Interverranno Rocco Buttiglione, Lucio D’Orazio, Flavio Felice e Armando Vittoria. La giornata si concluderà con una visita guidata al centro storico del paese.

Martedì 14 luglio sarà dedicato alla memoria storica e al rapporto tra territorio e cittadinanza. I partecipanti visiteranno il Sacrario della Brigata Maiella con Aurelio Manzi e incontreranno la Fondazione e l’Associazione Brigata Maiella, rappresentate dai presidenti Gianni Melilla e Tonino Innaurato. Nel pomeriggio si discuterà delle prospettive delle aree interne insieme all’associazione Give Back, con Armando Vittoria, Eleonora De Falcis e Angelo Piccoli.

Mercoledì 15 luglio sarà la giornata del Parco Nazionale della Maiella. Dopo la visita al Museo delle Eccellenze Autoctone con Aurelio Manzi, Luciano Di Martino ed Eleonora De Falcis, si terrà una tavola rotonda sul ruolo del Parco nello sviluppo sostenibile dei territori montani con Lucio Zazzara, Luciano Di Martino, Angelo Piccoli, Lucio D’Orazio, Amedeo Feniello e Luigi Mastrangelo.

Giovedì 16 luglio sarà dedicato al rapporto tra industria e sviluppo locale. Gli studenti visiteranno lo stabilimento Honda di Atessa con dirigenti aziendali, rappresentanti sindacali e l’Istituto Algeri Marino di Casoli. Nel pomeriggio il dibattito affronterà le prospettive economiche delle aree interne del Mezzogiorno con Alfredo Fegatelli (FIOM), Nicola Manzi (UILM), Amedeo Nanni (FIM) e i rappresentanti della Fondazione Hubruzzo, oltre a esponenti delle istituzioni regionali e dell’UNCEM.

Venerdì 17 luglio il programma si sposterà nel sito archeologico di Iuvanum. Patrizia Staffilani, Rita Crisanti e Francesca Passalacqua guideranno una riflessione sul patrimonio culturale come leva di sviluppo. Nel pomeriggio si parlerà dei costi umani dell’emigrazione con Gianna Di Donato sulla tragedia di Marcinelle e Francesca D’Alfonso su Edward Corsi. Seguirà l’incontro con Mauro Dolci e, in serata, l’iniziativa “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Sabato 18 luglio sarà dedicato al Mezzogiorno contemporaneo con la presentazione del volume “Un Mezzogiorno particolare” di Costantino Felice, gli interventi di Antonio Carlucci, Luigi Mastrangelo e Flavio Felice, la presentazione di una ricerca di Armando Vittoria e il confronto conclusivo con studenti e docenti.

La Scuola Estiva di Montenerodomo si conferma così come un laboratorio di idee e di esperienze nel quale il patrimonio storico, culturale e ambientale delle aree interne incontra le sfide della contemporaneità.

In un tempo segnato da spopolamento, fragilità demografiche e nuove disuguaglianze territoriali, l’iniziativa intende offrire ai giovani strumenti di conoscenza e occasioni di partecipazione, nella convinzione che il futuro del Mezzogiorno possa essere costruito soltanto attraverso una rinnovata alleanza tra memoria, comunità, cultura e sviluppo.

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