L’estate di Cannobio si colora di energia, ironia e immaginazione grazie a “Neo Pop Nuovo Glam”, la grande mostra inaugurata a Palazzo Parasi e visitabile fino al 25 ottobre. Curata da Giorgio Chinea Canale e sostenuta dal collezionista e mecenate Francesco Noto attraverso FGN Foundation, l’esposizione porta sul Lago Maggiore nove tra i più rappresentativi interpreti del Neo Pop italiano, offrendo al pubblico un viaggio tra icone contemporanee, riferimenti alla cultura di massa e nuove forme di narrazione artistica. L’iniziativa conferma il ruolo di Palazzo Parasi come uno dei principali poli dedicati all’arte contemporanea del territorio. Negli ultimi anni, infatti, il museo cannobiese ha saputo costruire una programmazione di qualità, capace di alternare grandi nomi e progetti innovativi. Sotto la direzione culturale di Marco Albertella, lo spazio espositivo ha consolidato la propria identità come luogo di dialogo tra il patrimonio storico e i linguaggi artistici più attuali. «L’apertura diNeo Pop Nuovo Glamsegna un nuovo momento importante nella stagione espositiva di Palazzo Parasi – afferma Albertella –. Siamo felici di accogliere una mostra capace di avvicinare pubblici diversi attraverso il colore, l’ironia e la forza immediata delle immagini. I rimandi al cinema, alla televisione e al fumetto dialogano con la storia dell’arte, invitando a osservare la contemporaneità con curiosità, leggerezza e spirito critico». Il progetto prende le mosse da una riflessione sul concetto di glamour, inteso non come semplice eleganza, ma come capacità dell’immagine di affascinare, sorprendere e coinvolgere. Una dimensione che il Neo Pop interpreta con particolare efficacia grazie a un linguaggio immediato, brillante e accessibile, capace di trasformare simboli della quotidianità in potenti icone del nostro tempo. «Il glamour è magia, meraviglia, seduzione dell’immagine – spiega il curatore Giorgio Chinea Canale –. Il Neo Pop riesce a catturare lo sguardo trasformando elementi della cultura popolare in immagini che emozionano e fanno riflettere». Protagonisti dell’esposizione sono Marco Lodola, Gianni Cella, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta, Giovanni Motta, Fulvia Mendini, Pao, Laurina Paperina e The Bounty Killart, artisti accomunati dalla capacità di reinterpretare l’eredità della Pop Art attraverso linguaggi personali e riconoscibili. Le celebri sculture luminose di Marco Lodola dialogano con le opere ironiche e pungenti di Gianni Cella, mentre Giuseppe Veneziano intreccia storia dell’arte e cultura pop in un gioco continuo di citazioni. Fulvia Mendini costruisce universi raffinati in cui convivono design, memoria e natura, mentre Giovanni Motta, attraverso il personaggio di JonnyBoy, restituisce allo spettatore lo stupore e la meraviglia dell’infanzia. Il percorso prosegue con l’irriverenza di Laurina Paperina, sospesa tra fumetto, videogiochi e satira, con le provocazioni di Francesco De Molfetta, che rilegge miti e simboli della contemporaneità, con l’intervento urbano di Pao, capace di trasformare lo spazio pubblico in opera d’arte, e con il duo The Bounty Killart, che reinterpreta la tradizione classica con ironia e uno sguardo visionario. Ne emerge un percorso espositivo ricco di suggestioni, dove cinema, musica, moda, pubblicità e fumetto diventano strumenti di riflessione sul presente. Le opere giocano con immagini familiari e simboli condivisi, alternando leggerezza e profondità, spettacolarità e contenuto critico, dimostrando come il Neo Pop continui a essere uno dei linguaggi più efficaci per raccontare la società contemporanea. Anche FGN Foundation, promotrice dell’iniziativa, ribadisce attraverso questa mostra il proprio impegno nella valorizzazione dell’arte contemporanea. Una missione che nasce dalla passione del fondatore Francesco Noto e di Valentina Zaino, con l’obiettivo di sostenere artisti e progetti capaci di diffondere cultura, creatività e bellezza. Con questa mostra, Palazzo Parasi propone dunque un’esperienza coinvolgente e accessibile, nella quale il visitatore è invitato a lasciarsi conquistare dal fascino delle immagini, dalla forza del colore e dall’energia inesauribile del Neo Pop. Un appuntamento che conferma Cannobio come una delle mete culturali più vivaci dell’estate sul Lago Maggiore.

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