È morto a 93 anni il disegnatore, autore e regista modenese. Da Carosello a Gulp! e Supergulp!, ha inventato un nuovo linguaggio televisivo e accompagnato generazioni di italiani tra umorismo, pubblicità e fumetto. Da «Carosello» a «Gulp!» e «Supergulp!», De Maria, morto a 93 anni, è stato capace di trasformare l’umorismo e il fumetto in un nuovo linguaggio televisivo capace di entrare nelle case di milioni di italiani. Creativo, ironico e instancabile, ha costruito una carriera tra disegno, pubblicità, televisione e cultura popolare, accompagnando generazioni di spettatori con personaggi, sigle e spot rimasti nella memoria collettiva. Con Bonvi, Franco Bonvicini, ha creato il celebre investigatore Nick Carter; con Francesco Guccini, entrambi di origini modenesi, suo amico di lunghissima data, ha condiviso anni di amicizia, collaborazioni e creatività. Era nato a Lama Mocogno, sull’Appennino modenese, il 20 dicembre 1932, De Maria aveva cominciato la carriera alla fine degli anni Cinquanta come vignettista umoristico. I suoi disegni apparvero su importanti testate nazionali, tra cui Epoca, il settimanale all’epoca diretto da Enzo Biagi, e Il Candido di Giovanni Mosca e Giovannino Guareschi. Entrò così nel mondo professionale dell’illustrazione e della satira, ma comprese presto che la nuova frontiera sarebbe stata la pubblicità.
Erano gli anni del boom economico, della televisione che entrava nelle case degli italiani e di Carosello, l’unico spazio pubblicitario della Rai tra il 1957 e il 1977, destinato a diventare uno dei più straordinari laboratori della creatività italiana. Fu un’esperienza decisiva. Da quella stagione uscirono centinaia di filmati. De Maria lavorò con I Brutos e con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per Cera Grey, firmò campagne come quella della «camicia coi baffi» di Dino Erre con Maurizio Costanzo e contribuì alla nascita di alcuni dei più riconoscibili personaggi animati della pubblicità italiana.
