La crescita di un’azienda passa anche dalla capacità di investire nelle proprie persone. È da questa convinzione che Trenord ha continuato a sviluppare negli ultimi anni politiche dedicate al rafforzamento dell’organico, alla formazione e alla costruzione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo.
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti sono 4.958. Un dato che conferma un percorso di sviluppo costante: nel 2019 l’organico contava 4.315 persone, con un incremento complessivo vicino al 14% in sei anni.
Oggi in azienda sono rappresentate 27 diverse nazionalità.
Accanto allo sviluppo quantitativo delle risorse, cresce l’attenzione verso i temi della diversità, dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione. In questo ambito si inserisce il progetto PARI, nato nel 2024 con il contributo di sette soci fondatori, tra cui Trenord, e trasformato nel gennaio 2025 in Associazione. Si tratta della prima realtà di questo tipo a livello europeo dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere nel mondo del lavoro, che oggi riunisce oltre cinquanta imprese. Nel corso dell’anno sono stati organizzati webinar aperti a una platea potenziale di oltre 500mila lavoratori e numerosi eventi pubblici, anche in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, dal Salone del Libro di Torino agli appuntamenti del Teatro Carcano di Milano, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere e fornire strumenti concreti per riconoscerla e contrastarla.
Per monitorare l’efficacia delle iniziative, l’Associazione ha inoltre avviato, insieme all’Università di Milano-Bicocca, un percorso di autovalutazione destinato alle imprese aderenti. All’interno di Trenord, l’impegno sul tema si è tradotto nel 2025 in tre interventi principali: l’adozione della Policy per il contrasto alla violenza e alle molestie sul luogo di lavoro, l’introduzione della Consigliera di Fiducia e il rinnovo del Codice Etico aziendale. La policy definisce con chiarezza i comportamenti non ammessi, dalle discriminazioni alle molestie psicologiche e sessuali, fino alle pratiche di mobbing, e individua strumenti di prevenzione e tutela per promuovere un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro.
Un altro pilastro della strategia aziendale è rappresentato dalla formazione. Nel 2025 sono state erogate oltre 333mila ore di formazione al personale dipendente e circa 132mila ore rivolte a personale esterno impegnato nei percorsi di qualificazione professionale. La quota più significativa riguarda la formazione tecnico-operativa, indispensabile per le figure che devono conseguire specifiche abilitazioni ferroviarie e manutentive.