Leggi il settimanale

Polveri, ozono, biossido di azoto. La città green finisce in "polvere"

Nel confronto fra i due semestri 2025 e 2026, il capoluogo non ha registrato alcun miglioramento su nessun inquinante

Polveri, ozono, biossido di azoto. La città green finisce in "polvere"
00:00 00:00

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, recita il proverbio. Come i propositi green applicati alle città smart che da qualsiasi parte li guardi fatichi a trovare il lato green. Nella stragrande maggioranza delle città italiane, Milano in testa, le polveri sottili, il biossido di azoto e l'ozono continuano a raggiungere concentrazioni incompatibili con la tutela della salute. Sono state fatte leggi, direttive europee e svariate raccomandazioni Oms da attuarsi entro il 2030 ma, a osservare «Cambiamo Aria», l'ultimo rapporto Isde Italia dei Medici per l'Ambiente, per raggiungere livelli accettabili di inquinamento atmosferico avremmo bisogno di altre decadi (o di altre amministrazioni). A lasciare ancor più esterrefatti è il confronto di Milano con le altre città: noi pessimi e in più, da un anno all'altro, non è emerso il minimo miglioramento su nessuno dei veleni atmosferici analizzati. Nonostante le piste ciclabili, le Ztl, e l'atteggiamento ostile perpetrato nei confronti dei residenti che usano e posteggiano l'automobile. Pare proprio che lasciare le quattro ruote in garage sia stato un sacrificio inutile.

Il monitoraggio è stato condotto con l'Osservatorio Mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e la Clean Cities Campaign raccogliendo i dati delle reti regionali Arpa e Appa sulle stazioni di traffico di 27 città. Sono stati valutati il rispetto delle norme e la distanza che ci separa dai livelli raccomandati per proteggere la salute. Guardando ai primi sei mesi dell'anno 2025 e 2026, e al confronto con le altre città, Milano ha bollino rosso per tutti gli inquinanti, senza margini di miglioramento.

Le polveri sottili pm10, alla fine di giugno 2026, in alcune stazioni cittadine avevano già raggiunto o superato il numero massimo di 35 giornate con concentrazioni superiori a 50 microgrammi per metro cubo ammesse dalla normativa vigente per l'intero l'anno. La direttiva europea stabilisce come obiettivo 2030 un valore massimo di 45 microgrammi da non superare per 18 giorni all'anno.

La situazione peggiora se si considera il pm2,5, il particolato finissimo in grado di penetrare profondamente nell'apparato respiratorio e di raggiungere il sistema cardiovascolare.

La soglia giornaliera di 25 microgrammi per metro cubo che la nuova direttiva europea consentirà di superare per non più di 18 giorni all'anno, è stata superata 50 volte a Milano-Marche e 49 volte a Milano-Pascal Città Studi. L'Oms stabilisce una soglia giornaliera più cautelativa, di 15 microgrammi per metro cubo e, con questo limite, nessuna delle 27 città analizzate risulta in regola. Il biossido d'azoto, inquinante associato alla combustione e al traffico, mantiene livelli alti, Milano e le città della Pianura Padana sono tra le più problematiche. A fronte di un'esposizione cronica agli inquinanti inalati, Isde ricorda che «l'inquinamento atmosferico è soprattutto un problema sanitario oltre che ambientale per la popolazione e che occorrerebbero interventi strutturali e continuativi su traffico, riscaldamento, attività produttive e pianificazione urbana».

La letteratura scientifica documenta l'associazione tra l'esposizione agli inquinanti atmosferici e l'aumento della mortalità prematura, delle malattie cardiovascolari, respiratorie, oncologiche, metaboliche e neurologiche. Sono anche documentati effetti negativi sulla salute riproduttiva, sullo sviluppo cerebrale e cognitivo dei bambini e sull'intero organismo.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica