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L’Etna blinda Catania: bloccati in 500mila. Salvini: “Col ponte...”

Per ora cancellazioni e ritardi per oltre 100mila passeggeri. Previsioni pessime fino a mercoledì. Il ministro fa lo spot alle strade

Disagi all'aeroporto di Catania per eruzione Etna - Cronaca - Catania, Italia 12 agosto 2026 (foto di Davide Anastasi/LaPresse) Disruptions at Catania Airport Due to Mount Etna Eruption - News - Catania, Italy, August 12, 2026 (photo by Davide Anastasi/LaPresse)

Si entra nel decimo giorno di disagi, otto di emergenza a Catania per il fermo voli all’aeroporto Fontanarossa a causa dell’intensa attività dell’Etna, con la cenere vulcanica che ha annerito le città siciliane. Si aprono nuove bocche laviche, con più punti attivi in quota e ancora emissione di cenere vulcanica. Così ieri, complice il vento, l’Etna si è preso gioco anche dei passeggeri trasferiti a Comiso per una riprotezione delle partenze. Solo dopo le 18 è stato riaperto lo spazio aereo della città iblea, uno scalo piccolo ma fondamentale per smaltire, insieme a quelli ben più grandi di Palermo e Trapani, il traffico bloccato a Fontanarossa: dal 6 al 12 agosto ha gestito 150 voli. Secondo l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), è la «prevalente direzione dei venti verso sud, unita alla presenza di cenere vulcanica» la causa principale delle «significative limitazioni operative» che hanno portato alla chiusura degli scali. L’aeroporto di Catania resterà bloccato fino alle 15 di oggi con aggiornamenti continui da parte della

Sac, la Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, e in base alle previsioni dei venti l’apertura potrebbe slittare anche per giorni. Sac raccomanda ai passeggeri «di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree». Ad assumere «le decisioni necessarie sulla base dell’evoluzione del fenomeno vulcanico e della direzione dei venti» è il Comitato di crisi istituitosi subito dopo l’emergenza in coordinamento con Enav, Ingv, Aeronautica militare e Sac. Intanto, sulla base dell’offerta nel periodo 7-16 agosto, in caso di blocco fino al 17 agosto si stimano circa mezzo milione di viaggiatori coinvolti dalla cancellazione dei voli o dal loro dirottamento verso altri scali. Disagi anche per chi deve viaggiare per riprendere il lavoro dopo la pausa estiva in Sicilia: oltre 100mila passeggeri hanno subito cancellazioni, ritardi o riprotezioni. I danni per gli operatori turistici vanno dai 12,8 ai 24 milioni di euro secondo una prima stima di Assoesercenti, ma precisa che si tratta del volume di spesa potenzialmente esposto e non del danno effettivo, che sarà determinato

«soltanto attraverso una rilevazione diretta presso le attività interessate». Le perdite andranno valutate anche in rapporto ai guadagni dovuti a prenotazioni extra di chi, per rientrare, ha acquistato biglietti nave, treno, bus. Non sono mancati casi di speculazione, con prezzi lievitati per gli spostamenti. Intanto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini chiosa: «Sul vulcano posso fare poco, sui ponti qualcosina di più. Ci fosse il ponte sullo stretto, quelle centinaia di migliaia di persone sarebbero già tornate alla loro destinazione».

Non solo disagi: l’Etna richiama tanti curiosi che sfidano la pericolosità del fronte lavico per scattarsi foto, tanto che si è resa necessaria un’ordinanza anti selfie per far rispettare la distanza di 200 metri dal fronte lavico. Limitata la viabilità per il Rifugio Citell

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