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Maturità, Quintiliano al Classico e il lago di Bracciano allo Scientifico

Alla seconda prova gli studenti traducono un passo dell’Institutio oratoria, con analisi e riflessioni sul valore educativo della musica

Maturità, Quintiliano al Classico e il lago di Bracciano allo Scientifico
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È Quintiliano l'autore scelto per la seconda prova scritta di latino al Liceo Classico dell'Esame di Stato 2026. Il brano proposto è tratto dal I libro dell'"Institutio oratoria". In questo testo l'autore affronta il tema del valore della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore.

Agli studenti viene richiesta la traduzione del passo, accompagnata da attività di comprensione e interpretazione del testo, analisi linguistica e stilistica e approfondimenti personali. Secondo il portale Skuola.net, l'ultima volta che Quintiliano comparve alla seconda prova della Maturità al Classico fu nel 2013.

Allo Scientifico, nella prova di Matematica, uno dei due problemi è incentrato sullo studio del livello dell'acqua del lago di Bracciano, mentre il secondo problema è uno studio di funzione proposto nella formulazione classica. Lo riferisce Skuola.net.

Nel primo problema si pone la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e nel 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l'approvvigionamento della Capitale. Nel 2017 si è deciso di interrompere i prelievi, sospensione tuttora in atto. Ai maturandi viene chiesto di effettuare una serie di misurazioni utilizzando i dati riportati in una tabella e di definire il modello matematico che descrive l'andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo.

Seguono poi otto quesiti, dei quali gli studenti devono sceglierne quattro. Tra questi figurano situazioni tratte dalla realtà e legate anche ad aspetti sportivi e ludici, come un torneo di pallavolo e una partita di scopone. Secondo indiscrezioni, verrebbe citato anche il gioco "Cover the spot".

Secondo quanto si apprende, tra i quesiti della prova di Matematica vi è anche uno dedicato al terremoto che nel 1976 colpì il Friuli. Gli studenti devono determinare il rapporto tra le ampiezze prodotte dai due eventi sismici verificatisi a maggio e settembre di cinquant'anni fa nel territorio a nord di Udine. Il riferimento coincide con il cinquantesimo anniversario del sisma.

All'inizio della prova compare una citazione di Albert Einstein tratta dalla conferenza "Geometrie und Erfahrung" del 1921: "Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà".

La chiusura delle tracce richiama invece una frase del professore Richard J. Trudeau, tratta da "Dots and Lines" (Kent State University Press, 1976): "La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno".

Al Liceo delle Scienze umane la seconda prova chiede agli studenti di illustrare il rapporto tra "crescita, identità e tecnologie digitali". Due i testi proposti: il primo tratto da "Crescere connessi.

Una sfida per genitori e figli" di Giuseppe Riva, psicologo e studioso delle tecnologie della comunicazione; il secondo da "Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online" di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e ricercatore dell'Università di Milano.

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