Ha compiuto 90 anni l’8 settembre ma oggi si è spento Raffaele Costa, ex eurodeputato e parlamentare con Udc e Forza Italia ma ancor prima del Partito Liberale Italiano (Pli), di cui è stato vicesegretario e poi segretario, fino allo scioglimento nel febbraio 1994.
Il ricordo di Tajani
A darne notizia sull’account X è stato il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che ricorda l’amico e collega e quando abbia fatto per il mondo politico. “Raffaele Costa ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficolta’ ai cittadini - ha scritto Tajani ricordando il periodo in cui ha lavorato con lui - Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ’94 è stato un protagonista della vita di FI e della sua azione di governo. Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte. A cominciare da tuo figlio Enrico, nostro capogruppo alla Camera e tuo degno erede. Riposa in pace caro amico! Ti sarò sempre grato per aver creduto in me fin da quando ero un giovane studente universitario. Un abbraccio alla tua famiglia da parte di tutto il nostro Movimento”.
La carriera di Costa
Nato a Mondovì (Cuneo) l’8 settembre 1936, ha fatto parte del Pli di cui è stato vicesegretario nel biennio 1985-1986 e successivamente Segretario dalla primavera del 1993 mentre poi, nel febbraio 1994, il Pli si è sciolto definitivamente. Nello stesso anno ha fondato l’Unione di Centro e si è schierato con Forza Italia presentando i suoi candidati nelle liste del partito fondato da Silvio Berlusconi. Per sei anni, dal 2004 al 2009, è stato anche il presidente della provincia di Cuneo. Costa ha costruito una lunga e articolata carriera che ha preso il via a Montecitorio nella seconda metà degli anni Settanta e proseguita fino al primo decennio degli anni Duemila. Ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretario e ministro, entrando in tre diversi esecutivi guidati da Amato, Berlusconi e Ciampi. Un percorso che lo ha portato anche sui banchi del Parlamento europeo.
Il territorio della sua provincia ricorda Costa come uomo liberale e per essersi speso, in numerose battaglie, specialmente nel mondo della sanità e della sicurezza stradale. L’ultimo incarico politico risale al 2010 in qualità di consigliere regionale: eletto nel Popolo della Libertà per sostenere Roberto Cota (Lega), a causa di problemi di salute si è dimesso pochi mesi dopo non ricomparendo mai più in pubblico.
Il ricordo del politico
“Con Raffaele Costa scompare dunque un protagonista di una stagione politica ormai lontana, quella nella quale le appartenenze, le battaglie parlamentari e il confronto tra culture politiche definivano ancora percorsi personali destinati a durare decenni”, scrive sui social il Consiglio regionale del Piemonte. “Resta il ricordo di un uomo che ha attraversato quasi mezzo secolo di storia istituzionale, dai banchi del Parlamento ai ministeri, da Bruxelles alla sua Cuneo e Palazzo Lascaris. Una lunga stagione della politica piemontese che oggi perde uno dei suoi interpreti più riconoscibili”.