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Attualità

Boom di cittadinanze concesse agli stranieri

Con 9.404 domande accettate nel 2025, Milano diventa la capitale dei nuovi italiani. Fenomeno in aumento: in testa egiziani, filippini e peruviani

Giuramento Palazzo Marino ha riservato una saletta per celebrare il momento

Milano capitale della cittadinanza. La nostra provincia detiene il record per numero di stranieri diventati italiani: nel 2024 sono stati registrati 18.338 atti, 12.867 a Roma e 9.716 a Brescia. Rappresentando oltre un quarto dei nuovi cittadini in Lombardia (26,3%), mentre il solo Comune di Milano «cuba» il 16% di concessioni sul territorio.

E il trend peraltro è in crescita: i nuovi cittadini sono passati da 8.724 del 2023 a 9.022 nel 2024 (+3,42%) ai 9.404 del 2025 (+4,23%). In particolare nel 2023 4.185 sono per residenza, 2.793 per derivazione paterna o materna, 605 per matrimonio, 1.032 per il compimento del 18esimo anno di età, 85 per jure sanguinis, 10 per adozione. Nel 2024 si contano 4.196 acquisizione per residenza, 2.815 per filiazione, 945 per matrimonio, 1.137 i dicottenni, 160 per jure sanguinis. L’Egitto si conferma il paese di provenienza principale seguito da Filippine ed Ecuador.La richiesta avviene per via telematica e richiede circa 3 anni, al termine dell’iter è previsto il giuramento davanti a un ufficiale dell’anagrafe.

Per rendere ancora più solenne questo momento Palazzo Marino ha spostato al piìrimo piano della sede centrale di via Larga gli uffici che si occupano della parte burocratica, riservando una saletta «speciale» al secondo piano che offre la possibilità di festeggaire e fare foto, e dotato tutti gli ufficiali di fasce tricolore per tetsimoniare al giuramento e di una copia della Costituzione da regalare ai nuovi italiani.

Con l’introduzione della legge 74 del 2025 che modifica la legge 91/92 sono diventati più stringenti i criteri con cui si diventa nuovi italiani . In particolare per quanto riguarda lo jure sanguinis oggi possono ottenere la cittadinanza solo i figli o i nipoti di nati in Italia che hanno esclusivamente la cittadinanza italiana dalla nascita. Possono richiedere la cittadinanza gli stranieri che risiedono in Italia in modo continuativo da 4 anni se cittadini comunitari o da 10 anni se extracomunitari, a concederla la presidenza della Repubblica o il ministero dell’Interno. Dopodichè si hanno 6 mesi di tempo per prestare giuramento.

Per diritto di filiazione s’intendono i figli minori di neo italiani, che acquisiscono la cittadinanza se nati in Italia e residenti da almeno due anni consecutivi al momento del giuramento del genitore. Così i figli minori nati all’estero possono diventare italiani solo se sussitono tutti e tre questi requisiti: sono residenti in Italia da almeno due anni, il genitore ha maturato almeno due anni di residenza in Italia prima della nascita del figlio all’estero e il genitore mantiene la residenza in Italia per ulteriori due anni dall’acquisizione della cittadinanza. Hanno diritto a diventare italiani i figli di stranieri, conseguita la maggiore età, se nati qui e con residenza continuativa nel nostro Paese. Vengono avvisati da Palazzo Marino tramite raccomandata.

Così possono chiedere la cittadinanza italiana i coniugi di italiani trascorsi due anni dal matrimonio se residenti in Italia o tre se residenti all’estero. Così per le unioni civili tra persone dello stesso sesso.