La breve tregua dei giorni scorsi è ormai un lontano ricordo. Il caldo africano non dà scampo e si intensifica nuovamente con quella che è considerata dai meteorologi, numeri alla mano, la quarta ondata di calore di una sempre più bollente estate 2026. La colonnina di mercurio aumenterà inesorabilmente fin verso i 40°C (e localmente superiore) ed è destinata a durare parecchi giorni.
Le città da bollino rosso
L’ultimo aggiornamento da parte del ministero della Salute parla chiaro: aumenteranno da 3 (di giovedì 30) a 11 quelle contraddistinte dal bollino rosso per l’ultimo giorno del mese: si tratta di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Su questi capoluoghi vige l’allerta più elevata, di livello 3, che
“indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”, spiega il ministero.
La fiammata africana
“La fase più intensa di questa nuova fiammata africana è attesa tra venerdì 31 luglio e il weekend, quando il caldo raggiungerà il suo apice”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it. “In questa fase le colonnine di mercurio potranno toccare picchi di 41°C, soprattutto nelle aree interne di Toscana e Lazio, con città come Firenze e Roma tra le più colpite”. Non andrà meglio nei grandi capoluoghi della Val Padana dove sarà presente “un caldo afoso e opprimente: qui i termometri raggiungeranno facilmente 39-40°C in centri urbani come Milano, Bologna e Ferrara”.
Quando avremo un cambiamento
Chi spera in un importante ridimensionamento termico dopo il picco atteso tra venerdì e domenica si sbaglia. Se anche il primo week-end di agosto si aprirà con caldo eccessivo e temperature fino a 10-12°C superiori alle medie del periodo, gli esperti spiegano che la nuova ondata di calore potrebbe durare anche fino al 9-10 agosto. Una notizia “positiva” visto che, in un primo momento, i modelli matematici indicavano la fine del caldo africano soltanto attorno a Ferragosto.
Notti tropicali e afa in aumento
In questo contesto climatico, il caldo non si manifesta soltanto durante le ore diurne ma viene spesso percepito insopportabile anche durante la notte pur con temperature notevolmente più basse ma che, attestandosi non al di sotto dei 25°C, faranno vivere le “notti tropicali”.
Elemento fondamentale della nuova ondata di calore sarà l’alto tasso d’umidità. “Gli indici biometeorologici, come il Summer Simmer Index, mettono in luce un livello di estremo pericolo legato all’umidità. Ci sono zone dove il termometro non raggiungerà i 40°C, ma l’umidità alle stelle renderà l’aria letteralmente irrespirabile, facendo schizzare la temperatura percepita a livelli critici”, sottolinea Lorenzo Tedici.
