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Attualità

Il mistero del volo Zurigo-New York costretto all’atterraggio d’emergenza: cosa è successo

Ricostruzioni divergenti: incendio in cabina di pilotaggio o fumo in Business Class? Ecco le possibili cause del dirottamento dell’Airbus A330 della Swiss Air

Fumo in cabina: paura sul volo Zurigo-Roma

Nonostante la chiarezza e i dettagli che vengono forniti dagli enti preposti in questi casi, sono ancora un “giallo” le esatte cause del dirottamento di un Airbus A330 della compagnia Swiss Air decollato da Zurigo con destinazione finale l’aeroporto “JFK” di New York dove non arriverà mai perché atterrato a Bangor, nel Maine. Si è sviluppato un incendio nella cabina di pilotaggio o la causa è stato il fumo nell’area passeggeri?

Le ricostruzioni

Il volo in questione è LX16 del 27 luglio: tutto è filato liscio fin quando, nel corso del sorvolo tra Canada e Stati Uniti, i piloti lanciano l’allarme alla torre di controllo. Secondo alcune conversazioni che sono state ascoltate dal Corriere della Sera, sarebbe stato comunicato un incendio nella cabina di pilotaggio che non era stato possibile spegnere. Le fiamme, logicamente, provocano del fumo che diventa un altro elemento di ostacolo.

L’atterraggio d’emergenza

Dal momento che New York è ancora troppo distante, non rimane far altro che dirottare l’Airbus verso l’aeroporto più vicino che si trova nel Maine. L’aereo atterra in tutta sicurezza, i passeggeri sono sani e salvi ma non sono chiare né le cause e nemmeno se il luogo esatto dove si è sviluppata la problematica è davvero la cabina di pilotaggio. “Per il momento la situazione fumo in cabina è sotto controllo, ma la fonte è sconosciuta e non sappiamo se e quando il fumo potrebbe tornare”, spiegano i piloti alla torre di controllo pochi minuti prima di atterrare.

La contraddizione della Faa

Il “giallo” arriva adesso quando l’Amministrazione federale dell’aviazione americana (Faa) comunica che “il volo Swiss è atterrato in sicurezza all’aeroporto internazionale di Bangor, nel Maine, intorno a mezzogiorno di lunedì 27 luglio, dopo che l’equipaggio ha segnalato un incendio in cabina di pilotaggio. L’Airbus A330 era in viaggio da Zurigo, in Svizzera, verso l’aeroporto ‘JFK’ di New York. La Faa indagherà sull’accaduto”.

In un secondo momento, però, quando il quotidiano chiede di essere maggiormente informato sulla vicenda, la Faa ha mandato una risposta con una motivazione diversa, che non viene precisata. “Il volo è atterrato in sicurezza dopo che l’equipaggio ha segnalato la presenza di fumo in cabina”, ha scritto in una mail il portavoce, Steven Kulm, specificando che queste informazioni sono di natura “preliminare” e dunque “soggette a modifiche”.

Tra incendio e fumo in cabina dovuto ad altre cause, dunque, c’è una bella differenza. Ai media svizzeri, infatti, sarebbe stato comunicato che quel “fumo” si sarebbe sviluppato nella fusoliera all’altezza della Business Class, quindi la parte anteriore dell’aereo. Anche se la stessa Faa ha chiesto di contattare direttamente la Swiss Air per ulteriori chiarimenti, la compagnia svizzera per il momento non ha risposto alle domande poste dal quotidiano concludendo soltanto con la nota seguente. “In una situazione del genere, non corriamo rischi”.

L’aereo si è fermato alla fine della pista, dove entrambi i motori sono stati spenti. L’equipaggio ha scelto di non evacuare in quel momento richiedendo l’intervento dei servizi di emergenza per salire a bordo con apparecchiature a infrarossi per ispezionare l’interno.

I vigili del fuoco sono entrati nell’aereo attraverso la porta L1 ma non sono riusciti né a individuare la fonte del fumo e nemmeno prove di incendio o temperature elevate.

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