Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:30
Attualità

Cara Evelina, siamo dalla stessa parte

Vittorio è stato un malato oncologico (ma è guarito) e un cardiopatico (sotto controllo), ma è fragile ed è forse per questo che è arrivata la depressione

La "lezione" di Sgarbi fra arte, esistenza e affetto del pubblico

Nella mia rubrica di venerdì «Alta Portineria» ho scritto della richiesta della figlia Evelina di un amministratore .di sostegno per Vittorio Sgarbi. Evelina Sgarbi, che ha chiesto altre perizie, mi ha scritto una lettera aperta su ilgraffio.net di Monica Macchioni. E io sono aperto al confronto. Evelina scrive che ho avuto «informazioni... fornite di proposito». Sembrerebbe di capire che le informazioni le avrei ottenute dalla compagna di Sgarbi, Sabrina Colle, e dalla sorella Elisabetta Sgarbi. Errore: quando è possibile parlo con tutte le parti in causa. Parlo e vengo contattato da sempre anche da Sauro Moretti, che ora segue Evelina, e con Anna Maria Bernardini de Pace, avvocatessa da sempre vicina a Carlo Sgarbi Brenner, il primogenito. Il mio articolo si concludeva con se Vittorio «fosse stato nullatenente?». «Ti rispondo subito io», mi scrive Evelina, «Mio padre è nullatenente». Evelina sottolinea che lei e i suoi fratelli Carlo e Alba non avranno diritto a nessuna eredità: tutto intestato alla Fondazione Cavallini Sgarbi. Eppure si sa che Sgarbi ha intestati molti quadri preziosi per cui un’eredità ci sarà. «Mio padre purtroppo sta male», scrive Evelina e apprezzo la preoccupazione di una figlia. Vittorio è stato un malato oncologico (ma è guarito) e un cardiopatico (sotto controllo), ma è fragile ed è forse per questo che è arrivata la depressione. Concludendo voglio sottolineare a Evelina che qui tutti siamo totalmente dalla parte di Vittorio come lei. Quindi siamo tutti dalla stessa parte.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.