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Attualità

Cinque stranieri molestano 15enne a Cagliari: la salva un bersagliere della Brigata Sassari

Il giovane “sassarino”, 20enne di origine calabrese, ha allontanato il gruppo ed è rimasto con la vittima fino all’arrivo della mamma: “Non so chi tu sia, ma onore a te, militare”

Molestia Cagliari

L’aumento degli sbarchi in Sardegna sta aumentando l’insicurezza delle sue città, in particolare di Cagliari. Da tempo il capoluogo sardo fa i conti con la microcriminalità importata, con lo spaccio e con le violenze che attraversano le sue strade. Sono state istituite delle zone rosse ma i problemi, purtroppo, restano. Il centro di accoglienza di Monastir sorge alle porte del capoluogo e da qui i migranti si spostano facilmente verso il centro, diventando sempre più un problema. Non ci sono solo le risse, spesso con coltello, a turbare quella che fino a pochi anni fa era una tranquilla città di provincia, perché il fenomeno delle molestie si fa sempre più grande.

Pochi giorni fa, alle 22 circa, una 15enne si è ritrovata da sola ad attendere l’autobus nei pressi della stazione. La persona che era con lei è partita prima, le loro destinazioni erano diverse e così lei, per una manciata di minuti, è rimasta da sola. Quella zona di Cagliari chiusa tra la stazione e il porto sarebbe una delle più affascinanti, se non fosse che è anche quella dove si ritrovano con maggiore frequenza gli stranieri. E, infatti, in quel brevissimo lasso di tempo la minore è stata avvicinata da 5 immigrati che l’hanno intimorita con gesti minacciosi: la giovane ha provato a gridare, è scoppiata a piangere, ma loro non sembravano intenzionati a lasciarla andare. Fortunatamente ad assistere alla scena c’era un giovane militare del III Reggimento bersaglieri della “Brigata meccanizzata Sassari” di stanza a Capo Teulada, Samuele Fasolo, di appena 20 anni e di origine calabrese, che non ci ha pensato due volte a intervenire.

Era in abiti civili perché in libera uscita ma il suo intervento è stato provvidenziale: ha fatto allontanare il gruppo ed è rimasto con lei fino a che la madre non è arrivata a prenderla, le ha fatto compagnia cercando di rassicurarla, nonostante abbia appena qualche anno in più. “Non so chi tu sia, ma onore a te, militare. Infinitamente grazie per aver salvato mia figlia dall’aggressione di un gruppo di giovani che volevano farle del male”, ha scritto sui social la madre della giovanissima per ringraziare l’uomo, il ragazzo, che ha fatto sentire sua figlia al sicuro dopo il grande spavento. “Purtroppo queste scene si verificano a qualsiasi orario. Basta, basta, basta”, ha concluso la donna.

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