Compie 120 anni la clinica Ostetrico Ginecologica Luigi Mangiagalli del Policlinico. Con i suoi 6mila nati all’anno (6096 fiocchi blu e rosa nel 2025) e quasi 10mila ricoveri, è il primo punto nascita nazionale. È definita «la culla d’Italia» ha ricordato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, «non solo per il numero dei parti registrato, ma per il contributo concreto che offre alla natalità, in particolare in una fase nella quale il Paese deve affrontare una situazione demografica particolarmente critica».
Il 25 settembre 1906 «vide la luce» una delle scuole di Ostetricia e Ginecologia più prestigiose a livello internazionale, un polo accademico e scientifico da cui sono passati e continuano a formarsi generazioni di medici, ricercatori e ostetriche. L’eccellenza clinica e didattica della Clinica Mangiagalli affonda le sue radici nella visione di due giganti della medicina italiana: Edoardo Porro, che introdusse una tecnica operatoria d’avanguardia che evitava emorragie e infezioni fino ad allora letali e il suo allievo Luigi Mangiagalli, che volle la creazione di un istituto autonomo d’eccellenza. La Mangiagalli venne inaugurata il 25 settembre 1906, ponendo le basi per una vera e propria scuola clinica e scientifica capace di coniugare l’assistenza alle donne con la ricerca e l’alta formazione universitaria. «Siamo profondamente orgogliosi di celebrare questo traguardo storico dichiara il presidente del Policlinico Marco Giachetti . Con l’ inaugurazione del nuovo Padiglione Sforza proiettiamo nel futuro questa storia e continuiamo a far crescere un’eccellenza che da oltre un secolo è punto di riferimento per Milano e il Paese». «I 120 anni della Mangiagalli custodiscono un’eredità straordinaria di scienza, assistenza e umanità che oggi guarda al futuro» sottolinea il direttore generale Matteo Stocco.
La Mangiagalli è sede di un centro all’avanguardia che offre percorsi specifici dedicati alla Patologia della Gravidanza, alla Diagnosi Prenatale e alla Chirurgia Fetale, al Puerperio, alla Pelvic Unit e alla Sala Parto qualificandosi come riferimento nazionale per gestanti con problemi placentari, cardiopatie e nefropatie. Qui si trova la Terapia Intensiva Neonatale più grande d’Italia. Tra i servizi la Banca del Latte Materno, la donazione del sangue del cordone ombelicale e la «Culla per la vita» struttura che permettere di lasciare, protetti e in modo anonimo, i neonati alle mamme in difficoltà.
La Mangiagalli è anche avanposto per le donne vittime di violenza. Il Soccorso Violenza Sessuale, primo servizio pubblico ospedaliero in Italia dedicato alla presa in carico delle vittime di violenza sessuale, donne e minori, è stato aperto nel 1996 sotto il coordinamento di Alessandra Kustermann, allora primario di ostetricia e ginecologia. Il servizio offre informazioni, accoglienza e assistenza sanitaria e medico-legale, sostegno psicologico e sociale per l’elaborazione del trauma connesso alla violenza subita, e presa in carico sociale.
