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Attualità

De Rossi, la figlia e le due madri: l'adozione diventa un caso

La 21enne ha chiesto il riconoscimento dell’attuale compagna dell’ex calciatore. No della mamma

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Ci sono legami che il sangue non basta a spiegare e altri che, quando cercano un nome davanti alla legge, finiscono per dividere una famiglia: è in questo spazio sospeso tra affetto e diritto che si trova Gaia De Rossi. La sua storia è arrivata davanti a un giudice con la discrezione che manca alle vicende familiari quando i nomi dei protagonisti sono conosciuti. A 21 anni, la figlia di Daniele De Rossi e Tamara Pisnoli ha chiesto di essere adottata dall’attrice Sarah Felberbaum, la donna che da anni è accanto a suo padre e che è diventata, nel tempo, una presenza stabile nella sua vita. Una richiesta maturata all’interno di una famiglia ricomposta e che oggi deve fare i conti con l’opposizione della madre biologica. Il passaggio decisivo è avvenuto venerdì al Tribunale civile di Roma. Gaia si è presentata davanti al giudice della prima sezione civile e ha confermato personalmente la propria volontà: essere adottata da Felberbaum. La procedura, iniziata su richiesta dell’attrice, nasce però (secondo il raccontato della Felberbaum) da una scelta della ragazza. «È stata una sua decisione e io ho accettato», aveva spiegato l’attrice, raccontando per la prima volta la vicenda. Dall’altra parte c’è Tamara Pisnoli, che ha deciso di opporsi. La madre non era presente in aula, ma è rappresentata dall’avvocato Simone Ciccotti, che ha ribadito la sua posizione e, nelle ore successive all’udienza, ha contestato le modalità con cui la vicenda sarebbe stata portata avanti. Secondo la difesa, Pisnoli sarebbe stata esclusa dal percorso che ha condotto alla richiesta e non sarebbe stata coinvolta nelle decisioni che hanno preceduto l’iniziativa giudiziaria. Il legale ha criticato la dimensione pubblica assunta dalla vicenda. Nei giorni scorsi era stata la stessa Pisnoli a intervenire pubblicamente, riconoscendo gli errori del passato ma rivendicando il proprio ruolo di madre. È il punto sul quale oggi si concentra il contrasto: non solo la possibilità di un’adozione, ma il significato che quella scelta assume nei rapporti tra una figlia adulta, la madre biologica e la donna che negli anni è diventata parte della sua famiglia. De Rossi e Pisnoli si sono sposati nel 2006 e hanno divorziato nel 2009. Dalla loro relazione è nata Gaia. Poi, nella vita dell’ex capitano della Roma, è arrivata Felberbaum. I due stanno insieme dal 2011 e si sono sposati nel 2015. Dal loro matrimonio sono nati Olivia e Noah, fratelli più piccoli di Gaia. È dentro questa nuova famiglia che si è consolidato il rapporto tra Gaia e Felberbaum. Ora quel rapporto viene sottoposto al vaglio della legge. Gaia, ormai maggiorenne, ha scelto di renderlo ufficiale, sua madre ha scelto di opporsi. Daniele De Rossi non era presente all’udienza di venerdì, impegnato per il suo incarico con il Genoa. Il procedimento è stato rinviato al 23 novembre. Sul tavolo ci sono due volontà: quella di una figlia che chiede di dare un riconoscimento giuridico a un legame costruito nel tempo e quella di una madre che rivendica il proprio posto nella sua storia.