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Attualità

Del Vecchio, disputa sulla figlia. “C’è un’estorsione in corso”

L’imprenditore al San Raffaele dopo il ricovero di Sara Soldati: “Non sono contento che la bimba sia lì“. Querelata Bernardini de Pace, avvocato della donna

Una svolta nella vicenda che vede Leonardo Maria Del Vecchio e la sua ex compagna, Sara Soldati, contendersi l’affidamento della figlia di appena un anno è arrivata nelle prime ore della serata. I legali dell’imprenditore, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, hanno querelato la collega Annamaria Bernardini de Pace, avvocato difensore proprio di Soldati. La accusano di falso, calunnia e diffamazione nel contesto dell’affidamento della piccola bambina. Alla legale viene contestato il continuo di «falsità e insulti», con il «solo scopo di estorcere importi maggiori», come affermano in una dichiarazione i difensori dell’erede Luxottica. Per poi aggiungere che: «La collega continua a diffondere sui media menzogne, illudendosi che si trasformino per magia in verità».

La nota, rilasciata dal team legale, arriva al termine di una giornata concitata iniziata alle due di pomeriggio quando Del Vecchio si è recato all’ospedale San Raffaele per andare a trovare sua figlia, che è stata portata lì dalla madre stessa, ricoverata d’urgenza ieri.

Proprio in questo contesto, per l’ennesima volta, come dichiarano i difensori di Del Vecchio: «Assistiamo a una rappresentazione costruita dalla difesa della signora Soldati per i giornali e per i social. Una rappresentazione che, puntualmente, viene smentita dalla realtà dei fatti». Aiello e Missaglia fanno proprio riferimento alla presenza della bambina nel polo ospedaliero del San Raffaele. In un primo momento, infatti, Bernardini de Pace aveva dichiarato che la bambina era al sicuro a casa a Milano, circostanza poi smentita dai fatti e da Del Vecchio stesso dopo averla vista in ospedale in un reparto per adulti tra le altre cose. In un secondo momento si è parlato di un accordo tra i genitori, anche in questo caso però «inesistente».

Sulla questione è tornata nuovamente a esprimersi Bernardini de Pace in serata affermando che: «C’era un accordo verbale tra le parti. E a riprova di questo c’è l’e-mail inviata dall’avvocato Eramo ai legali di Del Vecchio in cui glielo comunica». Dopo aver precisato anche che al padre era stato proposto «di andare a trovare la bimba nella casa milanese dove sarebbe stata con la nonna materna».

Il figlio del fondatore di Luxottica è atterrato per ora di pranzo a Milano senza però «sapere dove fosse la bambina». Poi si è recato al polo ospedaliero a nord della città. Accompagnato dai suoi collaboratori, è sceso dalla Mercedes Maybach con un grosso mazzo di fiori colorati, forse da consegnare alla sua ex compagna in segno di pronta guarigione, per poi entrare con passo spedito all’interno del reparto Q. Una visita durata circa 30 minuti, prima di uscire e scambiare due parole con i giornalisti presenti. «Sono venuto qui, innanzitutto, per vedere come stava mia figlia, sono giorni che non la vedo, ha viaggiato senza che io lo sapessi. Non capisco perché si debba far stare una bambina dentro una camera d’ospedale», ha dichiarato l’attuale presidente esecutivo di LMDV Capital e presidente del Consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica, di Ray-Ban, della OneSight EssilorLuxottica Foundation Italia, della Fondazione LMDV e del Gruppo Editoriale Nazionale.

Leonardo Maria Del Vecchio va a trovare la sua ex compagna in ospedale (Nicolò Marco Piemontesi)

Per Soldati questo è il terzo ricovero nel giro di pochi giorni. Il primo il 22 di luglio, mentre si trovava a Montecarlo, poi il 28 dello stesso mese, mentre era in Sardegna, infine quello del primo di agosto. Questo problema di salute arriva in un momento chiave della vicenda giudiziaria. Solo quattro giorni fa Del Vecchio aveva dovuto riconsegnare la bambina alla madre, dopo la decisione provvisoria del tribunale di Milano e della giudice Valentina Maderna.

Sulla questione torneranno a esprimersi i giudici il 10 di agosto, data della scadenza di questo affidamento provvisorio. Come ci tengono a sottolineare, però, i due legali di Del Vecchio, in quella occasione «il giudice dovrà valutare solo i fatti. E i fatti dicono che il padre era a Milano, disponibile ad assistere personalmente la figlia, che la bambina ha trascorso la notte in ospedale in un reparto per adulti, che si è detto che fosse già a casa quando non lo era, che si è evocato un accordo che non è mai esistito». In chiusura i legali hanno ribadito che Soldati e i suoi legali dovranno rispondere delle accuse nelle sedi opportune.

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