La diagnostica per immagini attraversa una fase di trasformazione, spinta dall’evoluzione delle tecnologie e da bisogni di salute sempre più complessi. Di questo si è discusso durante il «Bracco Innovation Day 2026» che ha riunito a Mind 200 esperti esterni e professionisti Bracco da tutto il mondo, per confrontarsi su come stiano cambiando la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle malattie. A dare la misura di questa trasformazione è anche la crescita del settore: secondo Mordor Intelligence, il mercato globale della diagnostica per immagini vale oltre 82 miliardi di dollari e raggiungerà i 102,56 entro il 2031. Ancora più rapida è l’evoluzione della componente legata all’IA il cui valore, stimato da Grand View Research in 2,5 miliardi di dollari nel 2026 e potrebbe arrivare a 20,2 entro il 2033. «Alle opportunità tecnologiche - si legge in una nota - si affianca una sfida demografica globale: l’invecchiamento e l’allungamento della vita rendono sempre più importante preservare la salute e la qualità di vita, rafforzando il ruolo della prevenzione, della diagnosi precoce e di percorsi di cura adeguati». Nel suo intervento, Diana Bracco presidente e ceo del Gruppo, ha spiegato che «dobbiamo anticipare il cambiamento, non solo reagire: il futuro richiede soluzioni in grado di identificare il rischio in una fase precoce e il valore dell’imaging si sposterà dal vedere di più al comprendere meglio. Dobbiamo migliorare la vita delle persone contribuendo a plasmare il futuro della prevenzione e dell’imaging di precisione». Per il sindaco Giuseppe Sala «l’innovazione è una preziosa leva attraverso cui Milano può stimolare la ricerca e la sperimentazione nelle scienze della vita». Conclude Fulvio Renoldi Bracco, ceo di Bracco Imaging: «Oggi abbiamo visto convergere due mondi che procedevano separati: la diagnostica e la terapia. Le tecnologie che ci permettono di vedere una malattia stanno diventando strumenti per scegliere la cura giusta, verificarne l’efficacia e contribuire al trattamento stesso».
