Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:42
Attualità

Difterite, indagati 8 medici. L'autopsia conferma l'infezione

Genitori già sotto inchiesta per la morte della bimba. Boom delle vaccinazioni

epa12506911 A health worker prepares the diphtheria vaccine during the School Children Immunization Month (BIAS) program at Methodist School, in Banda Aceh, Indonesia, 06 November 2025. School immunization programs are conducted by schools in collaboration with the Public Health Service Center to increase immunity and prevent several infectious diseases, such as diphtheria, tetanus, and whooping cough (pertussis). EPA/HOTLI SIMANJUNTAK

La piccola Anna Rosa Bartolotta di Palermo, morta a 4 anni per difterite, si poteva salvare? Sul registro degli indagati, oltre ai genitori, che non avevano vaccinato la figlia, figurano otto medici. L’accusa è di omicidio colposo. Sono i sanitari dell’ospedale Civico che hanno visitato la bambina il 13 agosto, quando per la prima volta i genitori l’hanno portata al pronto soccorso. La piccola è stata dimessa per tonsillite, con la raccomandazione ai genitori di ritornare qualora ci fossero problemi. Anna Rosa non ha risposto alle cure: non si trattava infatti di tonsillite, ma di difterite. Due giorni dopo è stata riportata in ospedale. Le sue condizioni erano già compromesse e sono peggiorate rapidamente: Anna Rosa è morta il 20 agosto.

Genitori e medici sono indagati come atto dovuto per consentire l’autopsia che si è svolta ieri all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. Somministrando gli antibiotici giusti il 13 agosto, Anna Rosa sarebbe ancora viva? È la domanda a cui devono rispondere gli inquirenti. Intanto l’autopsia ha confermato la presenza di una grave e diffusa infezione e che la bambina è stata sottoposta a cure particolarmente invasive. Dopo la morte della figlioletta, i genitori hanno denunciato gli ospedali, accusando i medici di «incompetenza».

La famiglia è stata vaccinata e l’Asp ha avviato un’indagine epidemiologica per risalire a tutti i contatti della piccola. Il cuginetto, anche lui di 4 anni, è risultato positivo alla difterite. L’ha contratta in forma lieve, probabilmente perché vaccinato, ma gli sono anche stati somministrati subito gli antibiotici necessari per contrastare la difterite. È stato dimesso ieri.

A Palermo è aumentato sensibilmente il numero di persone che si sono sottoposte alla vaccinazione, anche allo Zen, dove viveva Anna Rosa. All’assessorato della Salute si è riunita una task force regionale sui vaccini: «I due casi di difterite registrati a Palermo, entrambi riscontrati in minori dello stesso nucleo familiare si legge in un documento della Regione siciliana non rappresentano un cluster epidemico». Obiettivo un «recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni». La task force tornerà a riunirsi il 3 settembre.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.